(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)
L: Come dicevo, dipende dall'insieme della RS e dalla "sinergia" fra quella specifica RS e taluni transiti che si possono venire a creare nei dodici mesi successivi. Che poi è la base dell'indice dell'anno.
H: Non dimentichiamo i temi dei familiari nella valutazione degli eventi. Se metti valori di quinta ad una coppia che cerca figli, non è detto che arrivino se i familiari non hanno indici di nuove nascite nelle rs... C’è un fattore di determinismo astrologico, ahimè.
L: Se gli eventi sono familiari, certamente. Altrimenti, se mi chiedono un consulto di previsioni, non posso certo chiedere tutte le volte i dati di tutti i parenti! Insomma, ci vuole buon senso. Però è verissimo ciò che dice Ciro: gli eventi principali di un nucleo familiare tendono a concentrarsi nel periodo in cui ci sono diversi compleanni in famiglia, uno dietro l'altro. Io per esempio, sono nato in una famiglia abbastanza numerosa e lo posso comprovare. Anzi: aggiungo che qui si entra in un campo meta-astrologico, più vicino a quello delle costellazioni familiari, dove consideriamo diverse date ricorrenti nell'albero genealogico: decessi, matrimoni, separazioni, incidenti... Per il resto, definisci "determinismo" in astrologia.
H: Che alcune cose non si possono evitare.
L: [Sui valori di Quinta] Una nascita può essere un evento importante per la coppia ma potrebbe essere ignorata, taciuta o tenuta nascosta ad altri, almeno per un certo periodo. Voglio dire che anche in questo caso, i fattori extra-astrologici da considerare sono numerosi e variegati.
H: Questo è interessante... [...]
L: [Alcune cose non si possono evitare] Come ti dicevo prima: ho molti casi di persone che hanno fatto RSM per evitare cose che non hanno evitato. La cosa impone una riflessione e a me personalmente, ha portato a rivedere diversi dogmi collegati alle RSM: prima di tutto, la mitologia che si è venuta a creare attorno al nome stesso di "RS mirata". Infatti, la chiamo "RS rilocata", nel tentativo di ripulirla dall'effetto ansiogeno che si è venuto a creare con gli anni in riferimento alle mirate.
H: Ottimo approccio linguistico! [...] Quelli che non hanno potuto evitare gli eventi che temevano, hanno avuto comunque soddisfazione dalla rs? Nel senso: il fatto temuto ha avuto un impatto devastante una volta realizzato? Perché l’idea è che la buona rs non procuri un danno grave al soggetto.
L: Dipende. Se gliela presenti dicendo: «Vai a Novosibirsk e vedrai che scriverai il tuo libro, parteciperai ad X Factor e/o ti concederanno il mutuo» e questo poi non avviene, ovvio che non possono essere soddisfatti. Ma se presenti le possibili implicazioni di una RS con tanto di pro e contro ed eventuali effetti collaterali, le persone sono avvertite e possono decidere in autonomia cosa fare della propria vita. Il che è l'esatto contrario del «O bravo astrologo, dove mi mandi quest'anno?». Sull'idea che una buona RS non procuri danno, ho un approccio junghiano: gli astri non causano nulla, non procurano nulla; semplicemente segnalano eventi e atmosfere. Riguardo ai fatti temuti o auspicati, ho ideato uno schemino di valutazione/autovalutazione col quale tenere traccia degli eventi dei 12 mesi di una certa RS anche alla luce dei transiti, delle motivazioni e delle aspettative che si hanno. Lo trovi nel libro sulla rivoluzione rilocata.
H: Sì, ma poi loro dagli eventi che volevano evitare e, poi, si sono verificati, hanno avuto un grande danno? [Sulla scheda di valutazione/autovalutazione contenuta nel mio libro sulla rivoluzione rilocata] È molto intelligente e onesto.
(segue)

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