domenica 17 maggio 2026

C'è chi chiede e chi risponde /3

 

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: Come dicevo, il risultato di una rivoluzione solare dipende dall'insieme della RS e dalla "sinergia" fra quella specifica RS e taluni transiti che si possono venire a creare nei dodici mesi successivi. Concetto che poi è alla base del calcolo dell'indice dell'anno.

H: Non dimentichiamo i temi dei familiari nella valutazione degli eventi. Se metti valori di quinta ad una coppia che cerca figli, non è detto che arrivino se i familiari non hanno indici di nuove nascite nelle RS... C’è un fattore di determinismo astrologico, ahimè.

L: Se gli eventi sono familiari, certamente. Altrimenti, se mi chiedono un consulto di previsioni, non posso certo chiedere tutte le volte i dati di tutti i parenti! Insomma, ci vuole buon senso. Però è verissimo ciò che dice Ciro: gli eventi principali di un nucleo familiare tendono a concentrarsi nel periodo in cui ci sono diversi compleanni in famiglia, uno dietro l'altro. Io per esempio, sono nato in una famiglia abbastanza numerosa e lo posso comprovare. Anzi: aggiungo che qui si entra in un campo meta-astrologico, più vicino a quello delle costellazioni familiari, dove possiamo trovare diverse date ricorrenti nell'albero genealogico: decessi, matrimoni, separazioni, incidenti... Per il resto, definisci "determinismo" in astrologia.

H: Che alcune cose non si possono evitare.

L: [Sui valori di Quinta] Una nascita può essere un evento importante per la coppia ma potrebbe essere ignorata, taciuta o tenuta nascosta ad altri, almeno per un certo periodo. Voglio dire che anche in questo caso, i fattori extra-astrologici da considerare sono numerosi e variegati.

H: Questo è interessante...

L: A proposito di alcune cose non si possono evitare, come ti dicevo prima: ho molti casi di persone che hanno fatto RSM per evitare cose che non hanno poi evitato. La cosa impone una riflessione e a me personalmente, ha portato a rivedere diversi dogmi collegati alle RSM: prima di tutto, la mitologia che si è venuta a creare attorno al nome stesso di "RS mirata". Infatti, la chiamo "RS rilocata" nel tentativo di ripulirla dall'effetto ansiogeno che si è venuto a creare con gli anni in riferimento alle mirate.

H: Ottimo approccio linguistico! [...] Quelli che non hanno potuto evitare gli eventi che temevano, hanno avuto comunque soddisfazione dalla RS? Nel senso: il fatto temuto ha avuto un impatto devastante una volta realizzato? Perché l’idea è che la buona RS non procuri un danno grave al soggetto.

L: Dipende. Se gliela presenti dicendo: «Vai a Novosibirsk e vedrai che scriverai il tuo libro, parteciperai a X Factor e/o ti concederanno l'agognato mutuo» e questo poi non avviene, ovvio che non possono essere soddisfatti. Puoi anche fagli notare che hanno avuto ben altre soddisfazioni in quell'anno, ma non erano quelle che gli erano state prospettate. Invece, se presenti un po' tutte le possibili implicazioni di una RS con tanto di pro e contro ed eventuali effetti collaterali, le persone sono avvertite e possono decidere in autonomia cosa fare della propria vita. Il che è l'esatto contrario del «O bravo astrologo, dove mi mandi quest'anno?». Sull'idea che una buona RS non procuri danno, ho un approccio che definirei junghiano: gli astri non causano nulla, non procurano nulla; semplicemente segnalano eventi e atmosfere. Riguardo ai fatti temuti o auspicati, ho ideato uno schemino di valutazione/autovalutazione col quale tenere traccia degli eventi dei 12 mesi di una certa RS anche alla luce dei transiti, delle motivazioni e delle aspettative che si hanno. Lo trovi nel mio libro.

H: Sì, ma poi loro dagli eventi che volevano evitare e, poi, si sono verificati, hanno avuto un grande danno? Interessante questa cosa della scheda di valutazione/autovalutazione. È molto intelligente e onesto.

(segue)

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