domenica 2 agosto 2026

Linee guida e deontologia del consulto astrologico ©

 

Ripropongo dopo 23 anni la mia bozza di codice deontologico per l'astrologo che intende offrire attività di consulto. Questo documento non vuole essere il primo passo verso la costituzione di un ordine professionale o la fondazione dell'ennesimo raggruppamento di appassionati difensori della serietà e della scientificità della nostra disciplina, quanto piuttosto una sorta di autodichiarazione o autocertificazione che può essere liberamente sottoscritta dagli astrologi (professionisti o amatoriali poco importa, basta che siano seri e ben intenzionati) che desiderano comprovare la loro adesione a un codice etico e comportamentale rigoroso, a supporto e dimostrazione della qualità e della professionalità dei servizi da loro offerti.

All'epoca della prima pubblicazione sul sito della scrittrice sarda Hànto nel lontano 2003, questa mia proposta sollevò dubbi, discussioni, aspre polemiche ma anche utili riflessioni.

Linee guida e deontologia del consulto astrologico ©

Capo I - Ruolo dell'astrologo

Articolo 1 - Consulto e oroscopi

Nel corso di un consulto, l'astrologo studia la situazione personale e individuale del consultante. In questo ambito non redige un oroscopo di tipo segno-solare o non si limita a questo. Interrogato in tal senso, chiarisce che si tratta di tecniche diverse.

Articolo 2 - Impegni e serietà dell'astrologo

L'astrologo s'impegna a non nuocere a nessuno in alcun modo. Accresce il proprio bagaglio di conoscenze e le utilizza per il benessere dell'individuo, del gruppo e della comunità. Opera per migliorare la capacità delle persone di comprendere sé stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole e responsabile. S'impegna a mantenere un livello adeguato di preparazione astrologica e ad aggiornarsi nel settore in cui opera e nelle tecniche che usa. Utilizza metodologie delle quali è in grado di indicare le fonti o i riferimenti editoriali. Quando fa attività di consulenza, didattica e ricerca e quando ne comunica i risultati, l'astrologo valuta l'attendibilità delle informazioni, dei dati e delle fonti su cui basa le conclusioni raggiunte; all'occorrenza espone ipotesi interpretative alternative e chiarisce i limiti dei risultati.

Articolo 3 – Competenze

L'astrologo esprime valutazioni e giudizi su casi specifici solo se fondati sulla conoscenza astrologica diretta o su documentazione adeguata e attendibile. L'astrologo accetta l'incarico esclusivamente nei limiti delle proprie competenze ed esperienze. Qualora l'interesse del committente richieda il ricorso ad altre specifiche competenze, l'astrologo propone l'invio ad altro collega o ad altro professionista. L'astrologo può subordinare il proprio intervento alla condizione che il consultante si rivolga a presidi, istituti o figure professionali più adeguate alla risoluzione degli specifici problemi del consultante.

Articolo 4 – Professionalità

L'astrologo contrasta l'uso improprio o fuorviante del titolo di astrologo. Usa il titolo di astrologo esclusivamente per attività pertinenti e non avalla con esso attività ingannevoli o abusive. Evita commistioni tra ruolo di astrologo e vita privata che possano interferire con l'attività di consulenza o comunque arrecare danno all'immagine dell'astrologia. All'astrologo è vietata qualsiasi attività che, in ragione del rapporto di consulenza, possa produrre per lui indebiti vantaggi diretti o indiretti di carattere patrimoniale o non patrimoniale, ad esclusione del compenso pattuito. Non usa il proprio ruolo e i propri strumenti astrologici per assicurare a sé o ad altri indebiti vantaggi.

Articolo 5 – Riservatezza

L'astrologo è tenuto al segreto professionale. Mantiene il riserbo sulle notizie apprese nell'esercizio della sua attività e non rivela notizie, fatti o informazioni apprese in un consulto, né informa circa le prestazioni effettuate o programmate.

Articolo 6 – Autonomia

L'astrologo sceglie e utilizza in piena autonomia i metodi, le tecniche e gli strumenti di consulto; è perciò responsabile della loro applicazione e delle valutazioni e interpretazioni che ne ricava. Non accetta condizioni che limitino la propria autonomia e il rispetto delle norme del presente codice. Mantiene piena autonomia nel rispetto delle altrui competenze quando collabora con altri astrologi o professionisti di altre discipline.

Capo II - Rapporti con i consultanti e i committenti

Articolo 7 - Trattamento dei dati

Nell'attività di consulto l'astrologo raccoglie una casistica che può utilizzare in scritti, articoli, relazioni, studi. A tal fine è tenuto a seguire con scrupolo le indicazioni di legge sul trattamento dei dati personali:

- usando opportune tecniche di custodia, anonimizzazione e separazione dei dati utilizzabili dai dati cosiddetti "sensibili";

- informando i consultanti del possibile utilizzo dei dati personali per ottenerne il loro previo consenso informato;

- garantendo ad essi la piena libertà di concedere, rifiutare o ritirare il proprio consenso. L'astrologo redige le comunicazioni astrologiche, per esempio in congressi o convegni di studio, in modo da salvaguardare in ogni caso l'anonimato del consultante anche quando si rivolge a un pubblico di operatori tenuti al segreto professionale.

Articolo 8 - Responsabilità dell'astrologo

Consapevole della responsabilità dovuta al fatto che, con la propria attività, egli può intervenire significativamente nella vita degli altri, l'astrologo non suscita attese infondate ed evita di incutere timore alcuno nel consultante. Presta la massima attenzione a un uso appropriato della propria influenza, non approfitta della fiducia del consultante ed evita che si vengano a creare situazioni di dipendenza tra sé e il consultante.

Articolo 9 - Autonomia e rispetto del consultante

L'astrologo rispetta la dignità, la riservatezza, l'autodeterminazione e l'autonomia del consultante; ne rispetta opinioni e credenze e non impone mai il proprio sistema di valori; non opera discriminazioni di religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socioeconomico, sesso d'appartenenza, orientamento sessuale, stato di salute, disabilità.

Articolo 10 - Trasparenza del consulto

Nella fase iniziale del consulto l'astrologo è tenuto a:

- illustrare le regole che governano il consulto, impegnando eventuali altre persone presenti al rispetto della privacy e delle regole indicate

- pattuire quanto attiene all'eventuale compenso in base a criteri di trasparenza e verificabilità

- fornire informazioni adeguate e comprensibili circa le finalità e le modalità delle sue prestazioni, in modo che chi ne ha diritto possa esprimere un consenso informato sull'utilizzo dei dati personali. Se la prestazione ha carattere di continuità nel tempo, l'astrologo ne indica, ove possibile, la prevedibile durata.

Articolo 11 - Consulti su commissione

In tutti i casi in cui consultante e destinatario ultimo del consulto non coincidano, l'astrologo è tenuto a tutelare innanzitutto il destinatario del consulto. Nei consulti ai fini di selezione e valutazione del personale, l'astrologo è tenuto a rispettare esclusivamente i criteri della specifica competenza, qualifica o preparazione così come richiesti dal committente, e non avalla decisioni contrarie a tali principi.

Articolo 12 - Interruzione del consulto

L'astrologo valuta ed eventualmente propone l'interruzione del rapporto di consulenza quando constata che il consultante non trae alcun beneficio dal consulto e non è ragionevolmente prevedibile che ne trarrà dal proseguimento dello stesso. Se richiesto, fornisce al consultante le informazioni necessarie a ricercare altri e più adatti interventi.

Capo III - Rapporti con i colleghi

Articolo 13 – Solidarietà

I rapporti fra astrologi devono ispirarsi al rispetto reciproco, alla lealtà e alla colleganza. L'astrologo appoggia e sostiene i colleghi che vedano compromessa la loro autonomia e con essa il rispetto delle norme deontologiche.

Articolo 14 – Collaborazione

L'astrologo s'impegna a contribuire allo sviluppo delle discipline astrologiche e comunica i progressi delle sue conoscenze e delle sue tecniche alla comunità astrologica, anche al fine di favorirne la diffusione per scopi di benessere umano e sociale. Nel presentare i risultati delle proprie ricerche, l'astrologo è tenuto a indicare la fonte degli altrui contributi.

Articolo 15 – Subentro

Se un consultante si rivolge a un astrologo dopo essersi recato da un altro, l'astrologo che subentra al collega deve comportarsi con trasparenza e lealtà. Deve astenersi dal formulare giudizi sul collega a cui subentra o usare un linguaggio sconveniente od offensivo nei suoi confronti.

Articolo 16 – Reputazione

L'astrologo si astiene dal dare pubblicamente giudizi negativi relativi alla formazione, alla competenza e ai risultati conseguiti dai colleghi, o comunque giudizi lesivi del loro decoro e della loro reputazione professionale. Costituisce aggravante il fatto che tali giudizi negativi siano volti a sottrarre clientela ai colleghi.

Capo IV - Rapporti con la società

Articolo 17 – Decoro

Nell'esercizio della propria attività e nelle circostanze in cui rappresenta pubblicamente l'astrologia a qualsiasi titolo, l'astrologo è tenuto a uniformare la propria condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.

Articolo 18 – Insegnamento

Nelle attività di docenza, didattica e formazione l'astrologo stimola negli studenti, allievi e tirocinanti l'interesse per i principi deontologici, ispirando ad essi la propria condotta professionale. A salvaguardia sia dei consultanti che della categoria, è tenuto a non divulgare l'uso di strumenti e tecniche riservate all'attività di astrologo a soggetti estranei a tale attività, tranne il caso in cui egli insegni discipline astrologiche a tali persone.

Articolo 19 – Preparazione

L'astrologo presenta in modo corretto e accurato la propria formazione, esperienza e competenza. Riconosce quale suo dovere quello di aiutare il pubblico e gli utenti a sviluppare in modo libero e consapevole giudizi, opinioni e scelte.

Articolo 20 – Pubblicità

Indipendentemente dai limiti posti dalla vigente legislazione in materia di pubblicità, l'astrologo non assume pubblicamente comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela. In ogni caso, la pubblicità e l'informazione concernenti l'attività di consulenza devono essere ispirate a criteri di decoro professionale, di serietà e di tutela dell'immagine della categoria.

NOTA BENE:

Il presente codice è stato redatto prendendo spunto dal codice degli psicologi italiani in vigore all'epoca. In una prima stesura l’Articolo 1 recitava così:

"L'astrologo che aderisce al presente codice non si occupa di oroscopi segno-solari; interrogato in tal senso, chiarisce che tale attività è ben distinta dall'autentica astrologia genetliaca".

Questa formulazione fu ritenuta penalizzante o ghettizzante per chi, oltre a essere un ottimo astrologo, si occupa o si è occupato di oroscopi di tipo segno-solare. Ho dunque modificato l'Articolo 1 per renderlo inclusivo.

venerdì 10 luglio 2026

Megint a Szomszédokról

 


A „Szomszédok” című teljes sorozat már régóta ingyenesen megtekinthető a mediaklikk.hu oldalain (és más helyeken is a neten), ezért eltávolítottam a blogomból.

Köszönöm mindazoknak, akik hálájukat fejezték ki azért, hogy elérhetővé tettem az összes epizódot olyan időszakban, amikor még nem lehetett őket egy helyen, egyetlen oldalon megnézni.

giovedì 11 giugno 2026

C'è chi chiede e chi risponde /5

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: Non possiamo stare dietro a tutti i transiti, le rivoluzioni, le direzioni, i tarocchi... dobbiamo anche essere uomini (e donne) con le palle e vivere la nostra vita indipendentemente da tutto il resto. [...] Non potrai mai evitare tutti i rischi e i problemi, che siano potenziali o certi. Come dice la canzone "Aspettando Godot": ho cominciato a vivere forte proprio andando incontro alla morte.

H: Guarda, basta capire, secondo me che bisogna stare lontano dalle persone nocive.

L: Ma infatti: "rilocarsi" continuamente dagli altri! 😅 L’enfer, c’est les autres.

H: Sulle rivoluzioni solari annuali sono d’accordo. Ci si fa un regalo per il compleanno, ma vanno studiate bene. Ad esempio, io sono molto perplessa nel posizionare Giove in prima. [Sulla deontologia che impone di astenersi dal dare giudizi sull'operato di altri astrologi:]  Lo dicevo perché la ragazza ha scritto pubblicamente. So di tanti tuoi colleghi che non azzeccano le previsioni. Non dirò chi!

L: Siamo esseri umani, non c'è niente di male a sbagliare! Basta non credersi infallibili. Solo chi non fa, non falla. Io esprimo le mie previsioni sempre in termini probabilistici. Sulla rilocazione sì beh, intendevo: rilocarsi per evitare gli altri 😬. Ma tornando seri (cosa difficile per me) ti dicevo che il mio approccio è questo: la RS conviene calcolarla tutti gli anni per il luogo in cui uno pensa di trovarsi indipendentemente dal motivo. È un giorno lavorativo? Allora sarò al lavoro. Avviene a ora di cena? Allora starò a casa dei miei suoceri a tagliare la torta. Ho un parente malato? Allora sarò a fargli visita, e così via: quella è la RSB secondo me. Se la RSB è accettabile, meglio. Se non lo è e uno non vuole spostarsi, ci si attiva con l'esorcizzazione dei simboli. Se vogliamo farci un regalo e vale la pena, allora vada per la rilocazione. [Sul posizionare Giove in prima:] Occorre sempre ridisegnare e rivalutare il grafico nel suo complesso. Se ti metti un Giove al MC ma (mettiamo) l'Ascendente in 6 e uno stellium in 12, poi non venire a lamentarti se non hai avuto i risultati sperati. 😬

H: Una mia amica a cui avevo fatto la rs si era rivolta nei precedenti anni a una [... di] cui mi fidavo anch’io (e che mi ha toppato una rs). Ha fatto un confronto di nuovo con lei e si è confermata una incompetente.

L: Con le previsioni chiunque può toppare, anche i più esperti. Chi vanta infallibilità mi è sospetto.

H: In tutto questo [ciclo Saturno-Nettuno] sto cercando di capire la mia vocazione!

L: La nostra vocazione è diventare noi stessi.

(Fine, per il momento)

sabato 23 maggio 2026

C'è chi chiede e chi risponde /4

 

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: "Mirare" una o due RS non ti cambia la vita, comunque. E forse neanche mirarle tutte. Ma se credi nel metodo, cioè nella rivoluzione solare rilocata (cioè calcolata sul luogo in cui ci si trova fisicamente in quel momento) come valida tecnica per fare previsioni per 12 mesi, conviene sempre calcolarla tutti gli anni per il luogo dove pensi di trovarti al di là dell'eventuale motivazione o scelta astrologica. Se poi la RS domificata su quel luogo non ti piace, ti sposti.

H: Per cambiare vita ci voglio i transiti di Urano e Plutone [...]. Ma mi dicevi di persone che pur avendo fatto la "mirata", non hanno evitato certi eventi. Dunque poi loro, dagli eventi che volevano evitare e poi si sono verificati, hanno avuto un grande danno?

L: L'idea di "danno" è soggettiva. Ciò che oggi possiamo ritenere un danno gravissimo, col tempo si potrebbe rivelare un evento addirittura fortunato e provvidenziale. E viceversa. Solo il tempo lo chiarisce. In questo, ammetto di essere un astrologo sui generis.

H: Appunto, se il ‘danno’ avviene con una buona rs non lo è più. Nel senso che, secondo me, con cattivi valori un fatto provoca un nocumento. Con buoni valori, no. [...] Se uno di base ha una cattiva rs e cattive lunari, con una buona rs l’effetto è molto meno forte.

L: Dipende dall'indice dell'anno (che come saprai, è dato dalla RS + transiti considerati insieme). Le RL le uso per datare gli avvenimenti e per previsioni spicciole mensili. Ma non ho capito: se uno di base ha una cattiva RS, come fa ad avere una RS buona? Intendi se dopo una RS cattiva, successivamente ti arriva una RS buona?

H: Cioè se fa la rilocata, partendo da una rs di base pessima (che è confermata da cattive lunari). [...] Vedevo sul blog di Ciro, commenti di gente un po’ delusa e lui rispondeva che con cattive lunari la buona rs è ‘disturbata’. Praticamente uno dovrebbe partire sempre.

L: Secondo me no: le RL non confermano né minano la bontà o no di una RS. Anche perché la RS ce l'hai una sola all'anno, mentre le RL sono molte di più e non saranno certo mai tutte buone o tutte cattive (e questo vale anche per i transiti). Certamente c'è una "interazione" fra lunari e solari, che io chiamo sinergia, ma non credo che sia propriamente in questi termini che dici tu. Uno dovrebbe partire sempre? Assolutamente no! Valuti la RSB e se ti va bene, te la tieni. E se decidi di spostarti, devi farlo sempre con buon senso (merce rara oggigiorno), valutando sempre pro e contro e considerando anche il rapporto fra benefici e rischi, vantaggi sperati e complessità del viaggio. Mandare uno in Messico, per dire, col rischio che resti bloccato in un aeroporto intermedio o che anche nella destinazione scelta si ritrovi una RS appena poco più decente di quella che avrebbe stando a casa, ecco: non credo che valga la pena. Sul resto, preferisco non commentare. Non ho seguito il thread su quel blog.

H: No dicevo, partire anche per le lunari…

L: Allora commento. Negli anni '90 esistevano i newsgroup o gruppi di discussione Usenet suddivisi per argomenti e per lingue. Uno (it.discussioni.astrologia detto idam) avevo io stesso contribuito a crearlo (seguendo una procedura non semplice) e ne sono stato moderatore per diverso tempo. In quei gruppi ci si trovava in ambiente DOS (con interfaccia interamente testuale: ci si scambiavano messaggi di testo senza nemmeno poter inviare allegati; manco le emoji esistevano all'epoca) e lì iniziai a interagire con le grandi firme dell'astrologia italiana. Un giorno chiesi espressamente che cosa ne pensasse della possibilità di "mirare" anche le lunari. Mi rispose che era inutile, visto che hanno un peso decisamente minore. Evidentemente col tempo si cambia idea: ciascuno di noi ne ha il sacrosanto diritto, eh! Io però, quando mi imbatto in cose che scrivevo o dicevo già nello scorso millennio, sono piacevolmente sorpreso di aver mantenuto una mia coerenza su certe tematiche fondamentali.

H: Hai visto il caso (pubblico) di [...] che ha fatto fare una rs a [...] a una ragazza che aveva problemi di salute? È sul blog di Ciro.

L: Racconto spesso di aver "mandato", in uno dei miei primissimi consulti, una ragazza che faceva chemio in una sperduta isoletta del Giappone. Ovviamente, non come "cura alternativa", ma a supporto della terapia medica che le consigliai di continuare a seguire. Non ci dormii per un anno, ma la cosa funzionò: al punto che poi lei mi chiese altri consulti sia di RS che di astrologia elettiva.

H: Hai scritto: "Le RL non confermano..." ecceteraSì, ma se tu ti metti valori di quinta per l’amore e hai rl con cattive quinte … non so.

L: Ma non possiamo mica stare dietro a tutti i transiti, le rivoluzioni, le direzioni, i tarocchi... dobbiamo anche essere uomini (e donne) con le palle, avere il coraggio di fare le nostre scelte e vivere la nostra vita indipendentemente da tutto il resto. C'è chi fa l'elogio della fuga, io no. Non potrai mai evitare tutti i rischi e i problemi, che siano potenziali o certi. Io a un certo punto ho deciso di fare come nel verso finale della canzone "Aspettando Godot": ho cominciato a vivere forte proprio andando incontro alla morte.

H: Eh ma nel caso di questa ragazza, lei aveva comunque due pianeti tra prima e dodicesima… fatto sta che io le avevo trovato un’alternativa in Australia con solo Plutone in dodicesima. Ora se tu ti definisci [...] e prendi [...] euro di consulto... [...] La ragazza ha rischiato di perdere la retina… non so come sia andata a finire.

L: Il mio codice deontologico personale mi vieta di esprimere giudizi sull'operato, sulle tariffe e sui "casi" altrui. Soprattutto senza avere tutti i dati di nascita certificati dei soggetti coinvolti.

(segue)

domenica 17 maggio 2026

C'è chi chiede e chi risponde /3

 

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: Come dicevo, il risultato di una rivoluzione solare dipende dall'insieme della RS e dalla "sinergia" fra quella specifica RS e taluni transiti che si possono venire a creare nei dodici mesi successivi. Concetto che poi è alla base del calcolo dell'indice dell'anno.

H: Non dimentichiamo i temi dei familiari nella valutazione degli eventi. Se metti valori di quinta ad una coppia che cerca figli, non è detto che arrivino se i familiari non hanno indici di nuove nascite nelle RS... C’è un fattore di determinismo astrologico, ahimè.

L: Se gli eventi sono familiari, certamente. Altrimenti, se mi chiedono un consulto di previsioni, non posso certo chiedere tutte le volte i dati di tutti i parenti! Insomma, ci vuole buon senso. Però è verissimo ciò che dice Ciro: gli eventi principali di un nucleo familiare tendono a concentrarsi nel periodo in cui ci sono diversi compleanni in famiglia, uno dietro l'altro. Io per esempio, sono nato in una famiglia abbastanza numerosa e lo posso comprovare. Anzi: aggiungo che qui si entra in un campo meta-astrologico, più vicino a quello delle costellazioni familiari, dove possiamo trovare diverse date ricorrenti nell'albero genealogico: decessi, matrimoni, separazioni, incidenti... Per il resto, definisci "determinismo" in astrologia.

H: Che alcune cose non si possono evitare.

L: [Sui valori di Quinta] Una nascita può essere un evento importante per la coppia ma potrebbe essere ignorata, taciuta o tenuta nascosta ad altri, almeno per un certo periodo. Voglio dire che anche in questo caso, i fattori extra-astrologici da considerare sono numerosi e variegati.

H: Questo è interessante...

L: A proposito di alcune cose non si possono evitare, come ti dicevo prima: ho molti casi di persone che hanno fatto RSM per evitare cose che non hanno poi evitato. La cosa impone una riflessione e a me personalmente, ha portato a rivedere diversi dogmi collegati alle RSM: prima di tutto, la mitologia che si è venuta a creare attorno al nome stesso di "RS mirata". Infatti, la chiamo "RS rilocata" nel tentativo di ripulirla dall'effetto ansiogeno che si è venuto a creare con gli anni in riferimento alle mirate.

H: Ottimo approccio linguistico! [...] Quelli che non hanno potuto evitare gli eventi che temevano, hanno avuto comunque soddisfazione dalla RS? Nel senso: il fatto temuto ha avuto un impatto devastante una volta realizzato? Perché l’idea è che la buona RS non procuri un danno grave al soggetto.

L: Dipende. Se gliela presenti dicendo: «Vai a Novosibirsk e vedrai che scriverai il tuo libro, parteciperai a X Factor e/o ti concederanno l'agognato mutuo» e questo poi non avviene, ovvio che non possono essere soddisfatti. Puoi anche fagli notare che hanno avuto ben altre soddisfazioni in quell'anno, ma non erano quelle che gli erano state prospettate. Invece, se presenti un po' tutte le possibili implicazioni di una RS con tanto di pro e contro ed eventuali effetti collaterali, le persone sono avvertite e possono decidere in autonomia cosa fare della propria vita. Il che è l'esatto contrario del «O bravo astrologo, dove mi mandi quest'anno?». Sull'idea che una buona RS non procuri danno, ho un approccio che definirei junghiano: gli astri non causano nulla, non procurano nulla; semplicemente segnalano eventi e atmosfere. Riguardo ai fatti temuti o auspicati, ho ideato uno schemino di valutazione/autovalutazione col quale tenere traccia degli eventi dei 12 mesi di una certa RS anche alla luce dei transiti, delle motivazioni e delle aspettative che si hanno. Lo trovi nel mio libro.

H: Sì, ma poi loro dagli eventi che volevano evitare e, poi, si sono verificati, hanno avuto un grande danno? Interessante questa cosa della scheda di valutazione/autovalutazione. È molto intelligente e onesto.

(segue)