sabato 7 marzo 2026

C'è chi chiede e chi risponde /4

 

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: "Mirare" una o due RS non ti cambia la vita, comunque. E forse neanche mirarle tutte. Ma se credi nel metodo, cioè nella rivoluzione solare (calcolata sul luogo in cui ci si trova fisicamente in quel momento) come valida tecnica per fare previsioni per 12 mesi, vale sempre la pena calcolarla tutti gli anni per il luogo dove pensi di trovarti. Se poi non ti piace, ti sposti.

H: Per cambiare vita ci voglio i transiti di Urano e Plutone [...]. Ma poi loro, dagli eventi che volevano evitare e poi si sono verificati, hanno avuto un grande danno?

L: L'idea di "danno" è soggettiva. Ciò che oggi riteniamo un danno gravissimo, col tempo si potrebbe rivelare un evento fortunato e provvidenziale. E viceversa. Solo il tempo lo chiarisce. In questo, ammetto di essere un astrologo sui generis.

H: Appunto, se il ‘danno’ avviene con una buona rs non lo è più. Nel senso che, secondo me, con cattivi valori un fatto provoca un nocumento. Con buoni valori, no. [...] Se uno di base ha una cattiva rs e cattive lunari, con una buona rs l’effetto è molto meno forte.

L: Dipende dall'indice dell'anno (che è dato dalla RS + transiti considerati insieme). Le RL le uso per datare gli avvenimenti e per previsioni spicciole mensili. Ma non ho capito: se uno di base ha una cattiva RS, come fa ad avere una RS buona? Intendi se dopo una RS cattiva, successivamente ti arriva una RS buona?

H: Cioè se fa la rilocata, partendo da una rs di base pessima (che è confermata da cattive lunari). [...] vedevo commenti di gente sul blog di Ciro, un po’ delusa e lui rispondeva che con cattive lunari la buona rs è ‘disturbata’. Praticamente uno dovrebbe partire sempre.

L: Le RL non confermano né minano la bontà o no di una RS. Anche perché la RS ce l'hai una sola all'anno, mentre le RL sono molte di più e non saranno certo mai tutte buone o tutte cattive (e questo vale anche per i transiti). Certamente c'è una "interazione" che io chiamo sinergia, ma non credo che sia in questi termini. Uno dovrebbe partire sempre? Assolutamente no! Valuti la RSB e se ti va bene, te la tieni. E se decidi di spostarti, devi farlo sempre con buon senso (merce rara oggigiorno), valutando pro e contro e valutando il rapporto fra benefici e rischi, benefici e complessità del viaggio. Mandare uno in Messico, per dire, col rischio che resti bloccato in un aeroporto intermedio o che nella destinazione scelta si ritrovi una RS appena poco più decente di quella che avrebbe stando a casa, ecco non credo che valga la pena. Sul resto, preferisco non commentare. Non ho seguito il thread su quel blog.

H: No dicevo, partire anche per le lunari…

L: Allora commento. Negli anni '90 esistevano i newsgroup o gruppi di discussione Usenet suddivisi per argomenti e per lingue. Lì ci si trovava in ambiente DOS (testuale, manco le emoji esistevano all'epoca) e lì iniziai ad interagire con le grandi firme dell'astrologia italiana, tra cui Ciro. Gli chiesi espressamente che ne pensasse della possibilità di "mirare" anche le lunari. Senza indugio rispose che era inutile, visto che hanno un peso decisamente minore. Evidentemente col tempo ha cambiato idea: ciascuno di noi ha il sacrosanto diritto di cambiare idea... Io però, quando mi imbatto in cose che scrivevo o dicevo già nello scorso millennio, sono piacevolmente sorpreso di aver mantenuto una mia coerenza su certe tematiche fondamentali.

H: Hai visto il caso (pubblico) di [...] che ha fatto fare una rs a [...] a una ragazza che aveva problemi di salute? È sul blog di Ciro.

L: Racconto spesso di aver "mandato" una ragazza che faceva chemio in una sperduta isoletta del Giappone. Ovviamente, non come "cura alternativa", ma a supporto della terapia che le consigliai di continuare a seguire. Non ci ho dormito per un anno, ma la cosa ha funzionato: al punto che poi lei mi ha chiesto altri consulti sia di RS che di elettiva (intendo: astrologia elettiva, non attiva).

H: [Le RL non confermano...] Sì, ma se tu ti metti valori di quinta per l’amore e hai rl con cattive quinte … non so.

L: Ma non possiamo mica stare dietro a tutti i transiti, le rivoluzioni, le direzioni, i tarocchi... dobbiamo anche essere uomini (e donne) con le palle e vivere la nostra vita indipendentemente da tutto il resto. Ciro fa l'elogio della fuga, io no. Non potrai mai evitare tutti i rischi e i problemi, che siano potenziali o certi. Io a un certo punto ho fatto come il verso finale della canzone "Aspettando Godot": ho cominciato a vivere forte proprio andando incontro alla morte.

H: Eh ma nel caso di questa ragazza, lei aveva comunque due pianeti tra prima e dodicesima… fatto sta che io le avevo trovato un’alternativa in Australia con solo Plutone in dodicesima. Ora se tu ti definisci [...] e prendi [...] euro di consulto... [...] La ragazza ha rischiato di perdere la retina… non so come sia andata a finire.

L: Il mio codice deontologico personale mi vieta di esprimere giudizi sull'operato, sulle tariffe e sui "casi" altrui.

(segue)

domenica 1 marzo 2026

C'è chi chiede e chi risponde /3

 

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: Come dicevo, dipende dall'insieme della RS e dalla "sinergia" fra quella specifica RS e taluni transiti che si possono venire a creare nei dodici mesi successivi. Che poi è la base dell'indice dell'anno.

H: Non dimentichiamo i temi dei familiari nella valutazione degli eventi. Se metti valori di quinta ad una coppia che cerca figli, non è detto che arrivino se i familiari non hanno indici di nuove nascite nelle rs... C’è un fattore di determinismo astrologico, ahimè.

L: Se gli eventi sono familiari, certamente. Altrimenti, se mi chiedono un consulto di previsioni, non posso certo chiedere tutte le volte i dati di tutti i parenti!  Insomma, ci vuole buon senso. Però è verissimo ciò che dice Ciro: gli eventi principali di un nucleo familiare tendono a concentrarsi nel periodo in cui ci sono diversi compleanni in famiglia, uno dietro l'altro. Io per esempio, sono nato in una famiglia abbastanza numerosa e lo posso comprovare. Anzi: aggiungo che qui si entra in un campo meta-astrologico, più vicino a quello delle costellazioni familiari, dove consideriamo diverse date ricorrenti nell'albero genealogico: decessi, matrimoni, separazioni, incidenti... Per il resto, definisci "determinismo" in astrologia.

H: Che alcune cose non si possono evitare.

L: [Sui valori di Quinta] Una nascita può essere un evento importante per la coppia ma potrebbe essere ignorata, taciuta o tenuta nascosta ad altri, almeno per un certo periodo. Voglio dire che anche in questo caso, i fattori extra-astrologici da considerare sono numerosi e variegati.

H: Questo è interessante... [...]

L: [Alcune cose non si possono evitare] Come ti dicevo prima: ho molti casi di persone che hanno fatto RSM per evitare cose che non hanno evitato. La cosa impone una riflessione e a me personalmente, ha portato a rivedere diversi dogmi collegati alle RSM: prima di tutto, la mitologia che si è venuta a creare attorno al nome stesso di "RS mirata". Infatti, la chiamo "RS rilocata", nel tentativo di ripulirla dall'effetto ansiogeno che si è venuto a creare con gli anni in riferimento alle mirate.

H: Ottimo approccio linguistico! [...] Quelli che non hanno potuto evitare gli eventi che temevano, hanno avuto comunque soddisfazione dalla rs? Nel senso: il fatto temuto ha avuto un impatto devastante una volta realizzato? Perché l’idea è che la buona rs non procuri un danno grave al soggetto.

L: Dipende. Se gliela presenti dicendo: «Vai a Novosibirsk e vedrai che scriverai il tuo libro, parteciperai ad X Factor e/o ti concederanno il mutuo» e questo poi non avviene, ovvio che non possono essere soddisfatti. Ma se presenti le possibili implicazioni di una RS con tanto di pro e contro ed eventuali effetti collaterali, le persone sono avvertite e possono decidere in autonomia cosa fare della propria vita. Il che è l'esatto contrario del «O bravo astrologo, dove mi mandi quest'anno?». Sull'idea che una buona RS non procuri danno, ho un approccio junghiano: gli astri non causano nulla, non procurano nulla; semplicemente segnalano eventi e atmosfere. Riguardo ai fatti temuti o auspicati, ho ideato uno schemino di valutazione/autovalutazione col quale tenere traccia degli eventi dei 12 mesi di una certa RS anche alla luce dei transiti, delle motivazioni e delle aspettative che si hanno. Lo trovi nel libro sulla rivoluzione rilocata.

H: Sì, ma poi loro dagli eventi che volevano evitare e, poi, si sono verificati, hanno avuto un grande danno? [Sulla scheda di valutazione/autovalutazione contenuta nel mio libro sulla rivoluzione rilocata] È molto intelligente e onesto.

(segue)

venerdì 27 febbraio 2026

C'è chi chiede e chi risponde /2

(Frammenti di conversazioni in chat su questioni astrologiche)

L: [Sui cicli planetari applicati alle previsioni individuali] Ho capito. Beh sì, c'è della logica in questo ragionamento. Se non che, non credo che tutti gli individui nati con la congiunzione Sat-Net risuonino allo stesso modo alle successive congiunzioni: la tematica di come l'individuo si pone all'interno del momento storico o generazionale in cui nasce è più complesso secondo me.

H: Senz’altro, ma qui si parla del fatto che i ritmi personali si scandiscono sui cicli presenti nel tema per gli eventi strutturanti il percorso esistenziale del soggetto. Trovo che sia l’elemento mancante alla teoria previsionale. Infatti, ho fatto vari consulti nel passato e sono stati tutti molto deludenti.

L: Su questo siamo d'accordo. Finora ho considerato i ritmi dei vari pianeti separatamente. Mi hai fatto l'esempio di chi nasce con la congiunzione Satturno-Nettuno. Come si applica il ritmo a chi nasce, mettiamo, con un sestile, un trigono o una quadratura fra gli stessi pianeti?

H: Allo stesso modo. Vedi Putin e Xi-Jinping: mi pare che loro siano nati all’opposizione dei pianeti. Ovviamente, più l’aspetto è stretto, più l’effetto è forte.

L: I motivi di delusione rispetto a un consulto possono essere diversi. Premesso che nessuna previsione sarà mai certa al 100%, mi sono fatto l'idea che per fare previsioni ragionevolmente affidabili occorra usare un piccolo cocktail personale di 2-3 metodi/tecniche previsionali, ma non di più perché poi le informazioni sono troppe e spesso contraddittorie.

H: D’accordissimo. Sono convinta che per le tempistiche bisogna guardare il ciclo sotto il quale è nato il fatto. Nel mio caso si trattava di un percorso che generalmente dura 4-5 anni, massimo 6… eppure ci ho messo 8 anni. [...]

L: Non per fare l'avvocato del diavolo (oppure sì: proprio per fare l'avvocato del diavolo 😅♍️) le variabili in gioco che possono accelerare o ritardare gli eventi possono essere tante: per esempio, ottimi transiti ma una rivoluzione solare pessima o viceversa; ma anche transiti dormienti che aspettano un transito più veloce che faccia loro da innesco... Io, per esempio, ho studiato molto la questione della datazione degli eventi fra una RS e l'altra.

H: Eh ma io le rsm le ho fatte con risultati mmmm 🤔... Anche un mio amico allievo di Discepolo, aveva difficoltà a spiegare la cosa.

L: Non so se hai letto il mio libro sulla rivoluzione rilocata. Lì ho raccolto molti casi di persone che hanno fatto il famoso "viaggio di compleanno" per ottenere un certo risultato e non l'hanno ottenuto, oppure lo hanno fatto per evitare un certo problema e non l'hanno evitato. Tuttavia ritengo che rilocare la RS possa avere una sua validità.

H: Sì, certo, ne ho letti due. Le rs servono da cerotto. Poi, se collateralmente c’è un vantaggio tanto meglio.

L: Io sono un ex discepoliano [...] perché ho smesso di accettare certi dogmi ma allo stesso tempo ho cercato di salvare il salvabile del suo metodo (e c'è molto di buono). Le RS servono da cerotto? Le RS nascono come metodo previsionale. Poi uno se vuole "mirarle" è un altro discorso.

H: [...] Il metodo è, di fatto, preciso e inoppugnabile.

L: Viene anche proposto malissimo, purtroppo [...].

H: [Le RS come metodo previsionale]: Eh certo. Chiaramente, io non mi metterei mai valori di dodicesima! Anni in cui tutto sembra tranquillo e, poi, ho scoperto che in quei periodi proprio ero entrata in contatto con i ‘nemici nascosti’.

L: Io invece, come fa notare ogni tanto Grazia Bordoni, con anni di 12a casa ho prodotto alcuni importanti lavori di astrologia. Certamente la 12a ti porta all'isolamento e alla riflessione, ma non tutti gli anni è necessariamente negativa.

H: Ci sta, ma non so quanto l’isolamento che esige [la dodicesima] sia positivo per la nostra salute. Avevo valori di sesta e dodicesima fortissima nell'anno [...]. Tutto sembrava andare per il meglio, ma retrospettivamente mi sono resa conto che è in quel periodo che è nato lo scatafascio. Sulle case malefiche Ciro ha ragione da vendere.

L: Come dicevo, dipende dall'insieme della RS e da quella che io chiamo "sinergia" fra quella specifica RS e determinati transiti che si possono o non si possono venire a creare nei dodici mesi successivi. Che poi è la base dell'indice di pericolosità dell'anno, che io chiamo "indice dell'anno" e mi hanno accusato di sofismi. Sulle case malefiche, secondo me sono solo "potenzialmente" pericolose: il che sarebbe un altro sofismo, secondo alcuni. Invece è una differenza fondamentale, secondo me.

(segue)






domenica 22 febbraio 2026

C'è chi chiede e chi risponde /1

 

Ricordate la mia serie di post in spagnolo «La preguntona y el contestón»? La preguntona (una che fa tante domande, a volte indiscrete) in quel caso era una astrologa argentina, e il contestón (uno che risponde, a volte a malo modo, specie quando dovrebbe tacere) ero io. Nelle mie intenzioni però, entrambi i termini erano usati in modo ironico e senza particolari accezioni negative.

La situazione a volte si ripete: mi mandano mail o mi scrivono in chat o sui social e può capitare di intavolare uno scambio di opinioni e di informazioni che possono essere di pubblica utilità, perché possono far capire meglio certi meccanismi dell'astrologia, o qual è il mio personale approccio a determinate tecniche o correnti astrologiche. Qui di seguito e nei prossimi giorni posterò dunque l'estratto di un recente scambio di domande e risposte sulle rivoluzioni solari e lunari, «mirate» o no, ovviamente dopo averlo ripulito da dettagli troppo personali. Buona lettura!

H: Grazie per aver accettato la mia richiesta di amicizia. Ho apprezzato molto i suoi lavori sui cicli planetari. Oltre a Barbault, seguo anche Yves Lenoble che li applica alle previsioni genetliache. Essendo un [...] titolare della congiunzione [...], le sue previsioni sono state precisissime! Ancora complimenti per i suoi libri!

L: Grazie, però diamoci del tu...

H: Volentieri!

L: Non conoscevo Yves Lenoble, sto guardando alcune sue interviste. Grazie per la segnalazione!

H: Sì, lui ha applicato la teoria ciclica all'astrologia genetliaca. Funziona dal punto di vista professionale e mi ha fatto capire delle cose che con transiti e rivoluzioni solari non riuscivo a spiegare. Ha un suo blog, mi pare che gli si può richiedere il suo libro sui cicli. [...]

L: Anni fa Dante Valente mi aveva mandato un suo file Excel (suo di Dante, non suo di Yves) nel quale inserendo i dati di nascita si poteva ottenere un indice ciclico personale per quel soggetto, ma non ho mai pensato di approfondire la cosa. Certamente abbiamo anche noi i nostri cicli planetari individuali: Giove circa 12 anni, Saturno 28-29 anni ecc.

H: Interessante! Con Lenoble abbiamo rivisto a ritroso la mia vita, e, in modo inoppugnabile, abbiamo dedotto che rispondo al ciclo Nettuno-Saturno. E, infatti, ieri proprio ho ultimato le ultime pratiche per [...]. Questo per dire che, per quanto stimi l'astrologia attiva, senza la teoria dei cicli la pianificazione è difficile. Il che può portare al famoso 'problema delle aspettative'.

L: Giustamente. Mi sembra anche ovvio che l'individuo possa essere più o meno in risonanza con gli eventi collettivi, e che questa cosa si dovrebbe poter vedere nel suo tema natale. Nel mio piccolo anch'io mi aspetto un certo sommovimento nella mia vita personale, perché la congiunzione Saturno-Nettuno si forma su un grado critico della mia carta natale.

H: Eh sì, chiaramente il momento storico lo conferma! Se sei titolare della congiunzione sarà tanto più forte l'effetto. Gli eventi fondamentali della mia vita, ad esempio, avvengono ogni 8-9 anni (36:4). Tenendo conto di questo ritmo, se si pratica astrologia attiva si può fare un’interessante pianificazione.

L: Non so cosa intendi per "titolare della congiunzione".

H: Hai aspetti Nettuno-Saturno nel tema? [Se] sei nato sotto questo ciclo [...] gli eventi della tua vita si allineano su questo ritmo. È ciò che dice Lenoble. Poi, ovviamente, se ti passano all’Ascendente, sulla Luna etc... quello è un transito, e come mi puoi insegnare, si farà sentire!

L: Ah, no: non ho questa congiunzione di nascita. Intendevo dire che l'attuale congiunzione Saturno-Nettuno mi si forma su un punto particolarmente sensibile del mio tema natale. Anche a livello di transiti personali, dunque, mi aspetto qualcosa di particolare. Per quel che riguarda tempistica e pianificazione, i ritmi, dicevo, sono molteplici. Se Saturno fa un giro completo del tema natale in 28 anni circa, 7-14-21-28 (lo chiamo «il ciclo di Saturnotto» 😅) sono gli anni in qui fa quadratura, opposizione, congiunzione a sé stesso e/o ad altre componenti del tema natale. Se Giove fa il giro in 12 anni (circa, ovvio), allora ogni 3-6-9 anni fa opposizione e quadratura e così via.

H: Sui ritmo ti porto un esempio personale: mi aspettavo il conseguimento di un traguardo con l’arrivo di [...] in Decima. Nulla. Ho dovuto aspettare il ciclo Saturno-Nettuno, perché il percorso era iniziato quando i due, 8 anni prima, erano al quadrato.

L: Ho capito. Beh sì, c'è della logica in questo ragionamento. Se non che, non credo che tutti gli individui nati con la congiunzione Saturno-Nettuno (che, ricordo, avviene ogni 36 anni) risuonino allo stesso modo alle successive congiunzioni di questi due pianeti: secondo me, la tematica di come l'individuo si pone all'interno del momento storico o generazionale in cui nasce è più complessa.

H: Epstein ha la congiunzione dominante…

L: È sicuramente qualcosa che vale la pena indagare.

(segue)


sabato 13 dicembre 2025

Auspicia 2026

Vi aspetto numerosi ad Auspicia Festival. Parteciperò anche al dibattito sull'attuale situazione mondiale - Pace o guerra? - previsto per sabato 24. E mi raccomando: se mi incrociate tra un evento e l'altro non siate timidi, fermiamoci per fare quattro chiacchiere ☕️🥂