venerdì 4 dicembre 2015

Riflessioni sull'Astrologia

(stralci da conversazioni in chat)

C. Ciao Luciano! Che tipi di cose fai con l'astrologia?
L. Sono un teorico, un tecnico dell'astrologia; poi mi chiedono consulti e allora faccio anche quelli... se ho tempo. Dipende. Sono molto selettivo. Ciò premesso, l'analisi del tema natale ti dà un ritratto affidabile della persona, il suo carattere, le sue scelte di vita, potenzialità ecc.
C. Ti chiedono consulti perché le persone parlano e non ascoltano e vogliono solo concentrare l'attenzione su loro stesse? È una cosa che mi dà un fastidio...
L. Non saprei. Non credo. In linea di principio direi esattamente il contrario: dovrebbe essere una cosa che favorisce la conoscenza di sé. E poi può essere utilissimo per esempio per i genitori, per agevolare i talenti innati dei loro bimbi.
C.  Scusa, cosa significa analisi del tema natale?
L. Ma se un adulto si conosce e si accetta, non ha bisogno di questo tipo di cose.
C. Appunto!
L. Il tema natale è un grafico comunemente chiamato "oroscopo personale" che ricostruisce il cielo così come appariva nel momento della nascita di uno.
C. Ho sempre pensato che queste cose ti portino a non guardarti davvero dentro: è una cosa che fa paura, ma la sola che fa progredire davvero secondo me.
L. Infatti con una collega astrologa ipotizzavamo... l'assoluta inutilità dell'astrologia!!! :P Ma è un assurdo anche questo, perché ci sarebbe da nominare Carl Gustav Jung... hai presente? Però aspetta un attimo... l'analisi del tema natale è solo una delle cose che si possono fare e che faccio. Ma la premessa da chiarire subito, è che c'è da sfatare più di un malinteso in questo campo... le stelle mica influenzano nulla... semplicemente mostrano come uno già è.
C. Ma qual è il nesso tra la persona e le stelle? È una questione di energia o di campo magnetico?
L. Però mostrano anche tutta una serie di potenzialità che se uno riesce a conoscere già nell'età dello sviluppo, può diventare una persona migliore e più "felice". Infatti secondo Jung, detto proprio in soldoni, dobbiamo diventare come ci dice il nostro tema natale (in termini tecnici si parla di processo di individuazione). Il nesso...? dunque gli astrologi ovviamente si scannano tra di loro nel tentativo di dare una spiegazione. Un possibile approccio è quello del radiotecnico... mi spiego: ti si guasta la radio; chiami il tecnico che te la ripara. Tu cominci a chiedergli come funziona, perché la lunghezza dell'antenna è in relazione con la frequenza delle onde hertziane ecc ecc… e lui ti dice: E che ne so io? sono un radiotecnico, mica un fisico. Dunque potrei anche io dirti: ho constatato che l'astrologia fatta in un certo modo funziona, non m'interessa come e perché funziona. Poi in realtà uno prima o poi si pone il problema e si dà delle risposte, che però a mio modesto avviso dipendono dalla propria visione del mondo: se uno è materialista cercherà una causa materiale, un rapporto di causa-effetto; se uno è credente dirà che anche l'astrologia è una creazione di Dio e così via. Ti interessa davvero sapere la mia risposta, la mia visione del mondo?
C. Sì, certo!
L. OK, da un lato ci sono certi sviluppi recenti della scienza fisica che hanno stabilito che se due fotoni sono in risonanza, interagiscono tra di loro indipendentemente dalla loro distanza. Ma io non cerco la spiegazione scientifica, secondo me l'astrologia è un sistema simbolico, un codice. Gli "astri" li vedo come dei segnali stradali. Tu vai per la strada e vedi il cartello: "incrocio a 100 metri". Percorri altri 100 metri e trovi davvero l'incrocio: magia? Certo che no, l'incrocio mica è causato dal segnale. Ecco, il discorso sarebbe... chilometrico (giusto per restare in tema stradale), ma secondo me gli astri semplicemente "segnalano" ciò che già c'è.