giovedì 17 luglio 2014

De rivolutionibus

Ogni tanto su Internet si torna a parlare di Rivoluzioni Solari, di Rivoluzioni Solari Mirate, di rilocazione delle Rivoluzioni Solari. I discorsi che leggo in quelle occasioni mi inducono a pensare che ci sarebbero alcuni malintesi da chiarire.

1) Il concetto di rilocazione è insito nella definizione stessa di Rivoluzione Solare (RS), perché se accettiamo che la RS va calcolata per dove uno si trova effettivamente in quel momento, il fatto che uno si trovi lì per puro "caso" o per sua espressa e specifica "volontà" non cambia nulla. Scrivo apposta questi due termini (caso e volontà) fra virgolette, perché c'è chi ritiene che non esista il caso, dato che tutto è o potrebbe essere già scritto nel nostro cielo di nascita o in un qualche "libro del destino" in mano alla o alle divinità; e dall'altra parte c'è anche chi ritiene che (magari proprio per gli stessi motivi di chi nega il caso) non esiste nemmeno il libero arbitrio. Ma ciò che desidero chiarire qui ora è questo: non è che io interpreto una RS in modo diverso se in Congo mi ci trovo per "sbaglio", per lavoro, per turismo, per "scelta" o per altro. Da questo punto di vista io rovescio il ragionamento del mio maestro e affermo che "tutte le Rivoluzioni Solari sono essenzialmente e innanzitutto Rivoluzioni Solari, anche quelle Mirate".

2) Diverso il discorso se si ritiene che la RS vada domificata per il luogo di nascita (o per quello di residenza abituale). In questi casi il discorso cambia, e ovviamente non ha senso rilocare il cielo di Rivoluzione; perché tanto, per l'interpretazione si considera sempre quella calcolata per il luogo di nascita (o di residenza).

3) Mirare (cioè rilocare) uno o più cieli di RS cambia il destino? Certamente no, così come in linea di massima non ci cambia il destino se un giorno cerchiamo di metterci al riparo da un acquazzone o se ci mettiamo in viaggio per andare a trovare un amico. Qualcosa cambia, certamente, ma non più di tanto. La nostra vita è già scritta nel TN e i transiti (secondo me) sono spesso più importanti della RS. Poi occorre anche aggiungere che i casi della vita sono tanti e tali che, chissà, in effetti può anche essere che si creino concatenazioni tali per cui da una nostra pur minima e insignificante azione possano scaturire eventi decisivi e mirabolanti: un po' come quelli magistralmente narrati da Bulgakov
(e tutto perché Annuska ha versato l'olio di girasole).
 
4) Ammettendo la validità della rilocazione del cielo di RS, quanto tempo occorre trovarsi nel luogo prescelto perché la RS abbia effetto? Anche qui dipende tutto dalla definizione di Rivoluzione Solare. Io ho imparato (non solo sui libri di Discepolo, ma anche su altri, che ho letto e studiato prima e dopo i suoi) che la RS è un "momento", cioè un istante preciso e ben identificabile: è il momento in cui il Sole torna ad occupare l'esatta posizione che aveva alla nascita. Questo momento non può durare più di qualche minuto. Nel momento in cui, effemeridi alla mano, avviene l'esatta congiunzione del Sole di transito sul Sole natale si prende la "fotografia" del cielo e si disegna la carta astrale. E' un po' come su uno dicesse "Vado in Francia perché voglio vedere il tramonto a Parigi": va, aspetta il tramonto, fa la foto e poi può anche tornare a casa. Di fatto, c'è gente che va in capo al mondo, sulla linea del cambio data, per essere fra i primi a festeggiare l'arrivo dell'anno nuovo. Ecco, rilocare il proprio cielo di RS corrisponde più o meno a questo: trovarsi in un certo luogo in un dato momento. Prima o dopo quel momento, non vi sono ragioni astrologiche per trovarsi lì. D'altra parte è consigliabile mettersi in viaggio col dovuto anticipo se si vuole avere la ragionevole certezza di arrivare puntuali al "fatidico appuntamento con il Sole". E una volta passato quel momento, nessuno ci vieta di prolungare il nostro soggiorno per turismo o diletto personale; altrimenti è consigliabile rimanere per circa 20 minuti, precauzione opportuna perché l'ora di nascita non è mai assolutamente certa.

5) Diverso il discorso se uno ritiene che la RS sia un "processo". Anche la nascita è un processo, indubbiamente. Ma di tutto quel processo si fa la carta astrale solo per un momento preciso, che di solito è il taglio del cordone ombelicale oppure il primo vagito. Idem per la Rivoluzione Solare: si aspetta la sovrapposizione esatta del Sole sul Sole natale, e quello è il momento. Se però si ritiene che gli influssi e i significati del cielo di RS siano "a lento rilascio" (alcuni testi parlano di 24 ore), allora è chiaro che occorre stare sul luogo prescelto della rilocazione almeno per 24 ore.