martedì 21 agosto 2012

Ventana a la conciencia


Mi è stato chiesto un intervento sul tema "astrologia - oroscopi" sul blog di Ciro Discepolo. Per anni ho abbracciato la sua stessa posizione, che in sostanza dice: gli oroscopi segnosolari fanno male all'Astrologia; tuttavia non ho nulla contro chi fa gli oroscopi, perché spesso si tratta di ottimi astrologi che pubblicano libri, partecipano a congressi, fanno consulti e hanno la nostra massima stima.

Negli ultimi tempi la mia posizione si è un pochino stemperata. La riassumerei nei cinque punti che seguono.

1) Chi l'ha detto che gli oroscopi facciano davvero "male" all'Astrologia? Io non me la sento di affermarlo senza notare che certamente ci sono anche parecchie altre cose che fanno male all'Astrologia. Per esempio, le profonde divisioni esistenti fra gli astrologi italiani sicuramente non sono un bene. Qui in Italia, sembra che qualsiasi cosa uno dica o scriva su Internet, sia da intendersi pro o contro qualcuno in particolare. All'estero vige maggiore armonia e tolleranza fra astrologi di scuole diverse.

2) La segnosolare può essere considerata una inaccettabile semplificazione della complessa realtà astrologica. Ma per lo stesso motivo, personalmente non me la sentirei di consigliare una o più RSM a chi magari interviene sul blog dopo una laconica presentazione, firmandosi con un nome di fantasia e senza darci la possibilità di verificare se i suoi dati sono veri o affidabili. Personalmente ritengo che un consiglio astrologico volante dato su un blog non possa e non debba mai sostituire un consulto personale. Nei blog che parlano di medicina si usa spesso questo tipo di ammonimenti; altrimenti si corre il rischio che un malato cominci una cura o smetta di prendere un certo farmaco solo perché ha letto questo o quel consiglio sul blog.

3) Allora qual è la mia posizione sugli oroscopi segnosolari? Mi hanno chiesto di farli, un paio di volte: e io ci ho provato, con buona volontà, ma senza riuscirci. Al di là della utilità o inutilità intrinseca di una qualsiasi attività, credo che l'importante sia svolgerla con professionalità e serietà, possibilmente avendo un talento speciale per ciò che si fa. Ecco: io non ho un talento per gli oroscopi, perciò non li faccio.

4) Alcuni astrologi e diversi appassionati di Astrologia mi hanno riferito di essere venuti a conoscenza dell'Astrologia genetliaca grazie alla segnosolare. Buon per loro, la mia esperienza è diversa: io ho avuto la fortuna (o scalogna, chissà?) di imparare subito la genetliaca, e su libri talmente complessi e ostici (come il Sementovski e il von Klöckler) che oggigiorno non li consiglierei proprio ai principianti.

5) Giuseppe Al Rami viene spesso criticato perché sembrerebbe che ci sia nella sua carriera di astrologo un "prima" nel quale criticava gli oroscopi segnosolari, e un "dopo" nel quale ora li farebbe pure lui. Lui conosce la mia posizione, gliela scrissi tempo fa su Facebook. Secondo me lui ha sbagliato perché ha cercato una "scorciatoia" verso il successo: "Inizio a fare oroscopi - pensava e forse pensa tuttora - così poi mi si aprono le strade dell'editoria e potrò pubblicare un libro di vera Astrologia". A mio modesto avviso, il suo errore sta nel fatto che così corre il rischio che il suo nome rimanga sempre legato a doppio filo alla segnosolare, e che gli chiedano più oroscopi che consulti. Siamo comunque nel campo delle scelte personali, che non desidero sindacare.

Spero di avere proposto qualche nuovo spunto di riflessione, e chiedo scusa a Ciro e agli amici del suo blog se non intervengo quasi mai, ma sono molto impegnato su altri fronti. Oltre a tradurre i suoi libri (attività che mi dà molta soddisfazione, anche perché così ho l'occasione di leggerli e rileggerli, studiarli e ristudiarli, considerarli e riconsiderarli), ho iniziato una collaborazione con la TV messicana SITV, che nelle prossime settimane metterà in onda mie "pillole" di Astrologia (non oroscopi) nel corso del programma "Ventana a la conciencia" condotto da Gloria Guajardo.

Ciao a tutti,

Luciano