lunedì 10 ottobre 2011

Una risposta indiretta

Con il diffondersi dei cosiddetti CAT Tools e delle memorie di traduzione sono aumentate anche le richieste di tradurre pezzettini di frasi, a volte spezzoni persino agrammaticali, del tipo: "Uscita verso" - ma verso che cosa? oppure: "elettrico" - ma elettrico che cosa?

Evidentemente, il committente o chi per lui immagina poi di poter manipolare a piacimento, come in una sorta di gioco delle coppie, le singole "mattonelle" del puzze. In altre parole, crede di poter facilmente crearsi da solo nuove traduzioni affiancando a suo piacimento pezzetti di frasi pretradotte, come per esempio "campo + elettrico" oppure "connettore + elettrico" oppure ancora, "Uscita verso + la periferica" oppure "Uscita verso + Roma".

Di fronte a questa situazione, mi trovo sempre più spesso a dover avvertire il committente che, come traduttore, io sono personalmente responsabile solo per il testo che gli invio.

Ne consegue che dal momento in cui il testo esce dal computer del traduttore e poi viene modificato in qualsiasi modo, il responsabile di eventuali errori non è più il traduttore.