sabato 10 settembre 2011

Io e le statistiche


Mi si chiede cosa mai volessi affermare con questa frase, estrapolata dal mio intervento Non m'interessano le sfide:

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui...

Quello che volevo dire è che io non affermo che l'Astrologia o una qualsiasi delle sue tecniche o asserzioni funziona perché è supportata dalla statistica. Io affermo soltanto che nel mio piccolo, nel mio privato, per come la uso io, nelle piccole applicazioni quotidiane l'Astrologia nel suo complesso dimostra di funzionare.

Mi sono formato su libri come il Sementovski e il von Klöckler. Entrambi affermano che ciascuno dei singoli dettami da loro utilizzati nell'analisi astrologica sono stati sottoposti a un attento vaglio statistico. Infatti, entrambi gli autori omettono di fornire l'interpretazione di numerose combinazioni astrologiche riguardanti Nettuno e Plutone, con la giustificazione che "i dati finora raccolti non sono sufficienti".

Io mi fido di autori come quelli che ho citato. Sono persone di grande cultura che hanno scritto opere fondamentali per qualsiasi studioso di Astrologia. Da come scrivono, si direbbero persone affidabili. I loro libri sono molto convincenti. E se loro affermano di avere raccolto importanti casistiche, non vedo perché mai dovrei dubitarne.

D'altra parte, come ho scritto qui, non ho accesso diretto alle fonti. Sono stati forse pubblicati da qualche parte gli studi statistici del Sementovski e del von Klöckler? Non lo so e non m'interessa nemmeno più di tanto; infatti, anche se ci fossero, non sarei in grado di verificarne la correttezza. Lascio volentieri ad altri questo ingrato, e a mio avviso, piuttosto inutile compito.

Perché se anche si dovesse dimostrare che i loro libri sono un'accozzaglia di falsità, e che le loro statistiche sono inconsistenti o inesistenti, personalmente non andrei in crisi. E assieme a me, credo che non andrebbero in crisi centinaia, migliaia di appassionati astrologi o studiosi di astrologia che in tanti anni hanno potuto verificare, giorno dopo giorno, persona dopo persona, che l'interpretazione di un certo grafico astrologico fatta secondo un certo metodo e seguendo le indicazioni di questi e di altri autorevoli autori, "funziona" nella pratica.

2 commenti:

  1. Concordo al 100% con le cose che scrivi all'inizio.

    Io non baso il mio lavoro di astrologo su delle statistiche, non potrei proprio farlo, perchè a parte quelle di Gauquelin e di pochi altri, non ci sono delle statistiche astrologiche. E quindi, proprio come te, baso il mio lavoro sulla mia esperienza quotidiana con l'astrologia.

    Ho letto il libro del Sementovski molti anni fa, ma non conosco l'altro autore, anche se la copertina del libro che hai linkato, mi è familiare. Non ricordo se il Sementovski parlasse di statistiche, forse si, ma in che senso?

    In genere, quando gli astrologi parlano di statistiche, si riferiscono piuttosto a delle casistiche personali e non a delle statistiche vere e proprie. Una statistica per essere valida deve essere fatta secondo le regole della statistica, non si può improvvisare.

    Secondo me, anche le statistiche empiriche, possono avere un certo valore.
    Quando sia io che te parliamo di esperienza personale, è proprio a questo tipo di statistiche che ci riferiamo. L'astrologia non si impara dai libri, ma dalla pratica dei consulti. Bisogna ascoltare le cose che dicono i consultanti, perchè sono proprio le cose che dicono, ciò che ci permette di verificare certe affermazioni astrologiche. Se dalle risposte dei consultanti che hanno una certa configurazione nella carta del cielo, mi accorgo che su 30 persone solo due confermano l'interpretazione che ho fornito, io smetto di dare quell'interpretazione, e ne cerco delle altre.

    Come possiamo definire questo modo di procedere?
    Per me è fare statistica, anche se non sono delle statistiche scientifiche, sono delle statistiche empiriche, ed è proprio sulla base di questa mia esperienza, che mi sento autorizzato a fare dei consulti astrologici, senza pretendere di fare scienza.

    Si tratta di un metodo "pericoloso", perchè essendo un metodo empirico va soggetto a degli errori. Ci sono dei fenomeni di auto-inganno che possono invalidare i risultati, e di cui la maggior parte degli astrologi non si rende nemmeno conto.

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  2. Grazie per il commento. Non ne pubblico la seconda parte (peraltro accessibile sul tuo blog) perché tu torni a parlare di Ciro Discepolo, che io non nomino affatto in questo mio articolo. Il fatto di aderire alla scuola discepoliana non significa che qualsiasi cosa io faccia o scriva, sia per forza riferita a lui... Modestamente, ritengo di avere ormai maturato l'esperienza necessaria per potermi svezzare, e in questo blog desidero fare un mio discorso personale: quello di una "astrologia del buon senso" come l'ho definita una volta su Facebook, e quello di un'astrologia non settaria, perché aperta ad astrologi di diverse esperienze e provenienze culturali. Basta dunque con gli attacchi a chicchessia: se qualcosa o qualcuno non ci aggrada, basta ignorarlo.

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