giovedì 15 settembre 2011

Herbert Freiherr von Klöckler


Herbert Freiherr von Klöckler, medico tedesco, può essere considerato, col francese Choisnard e lo svizzero Kraft, uno dei padri storici della moderna rinascita dell'astrologia. Con serietà e competenza, egli si batté sempre, in prima linea, affinché a questa antichissima disciplina fosse riconosciuto il carattere di scienza sperimentale, divenendo l'elemento catalizzatore di un gruppo qualificato di ricercatori che si radunò attorno alla rivista Sterne und Mensch, da lui fondata nel 1925 a Lipsia e diretta fino alla morte, avvenuta nel 1950.

Nel corso di una vita di indagini condotte con esemplare rigore raccolse una mole immensa di materiale, che venne ad arricchire considerevolmente il patrimonio interpretativo. Oltre al corso qui presentato, vera e propria summa di tutta la sapienza astrologica antica e moderna, e che fin dalla prima comparsa fu adottato come testo ufficiale dell'Associazione degli Astrologi tedeschi, suoi sono il famoso Astrologie als Erfahrungwissenschaft (1972) e l'altrettanto famoso Berufsbegabung und Schicksal (1929).

(dalla quarta di copertina del terzo volume del suo Corso di Astrologia, edizioni Mediterranee 1974)

“Alcuni autori calcolano l'oroscopo solare in base alla posizione geografica del luogo natale. La teoria non ci può dire cosa sia giusto fare. Soltanto il controllo pratico può informarci in merito, però naturalmente la cosa non è semplice perché il modesto scarto fra luogo presente e luogo natale provoca modificazioni altrettanto modeste dell'oroscopo solare, che nell'interpretazione sono difficili da ravvisare. Tali controlli sono possibili solo quando fra luogo natale e luogo presente esiste una notevole differenza in termini di latitudine e longitudine. I pochi controlli finora effettuati consigliano di calcolare l'oroscopo solare in base al luogo presente. Ciò comporta una conseguenza di non poco conto per la configurazione della vita: sarebbe possibile evitare influssi sfavorevoli sullo stato della salute cambiando residenza. Dal punto di vista della concezione pratica della vita molti elementi depongono a favore di tali possibilità, però il determinista intransigente potrebbe obiettare che anche il cambiamento di sede è predeterminato.

(dal capitolo 2 "Oroscopo natale e oroscopo solare", a pagina 49 del terzo volume del suo Corso di Astrologia, edizioni Mediterranee 1974)

sabato 10 settembre 2011

Io e le statistiche

Mi hanno chiesto cosa mai volessi affermare con questa frase, estrapolata dal mio intervento Non m'interessano le sfide:

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui...

Quello che volevo dire è che io non affermo che l'Astrologia o una qualsiasi delle sue tecniche o asserzioni funziona perché è supportata dalla statistica. Io affermo soltanto che nel mio piccolo, nel mio privato, per come la uso io, nelle piccole applicazioni quotidiane l'Astrologia nel suo complesso dimostra di funzionare.

Mi sono formato su libri come il Sementovski e il von Klöckler. Entrambi affermano che ciascuno dei singoli dettami da loro utilizzati nell'analisi astrologica sono stati sottoposti a un attento vaglio statistico. Infatti, entrambi gli autori omettono di fornire l'interpretazione di numerose combinazioni astrologiche riguardanti Nettuno e Plutone, con la giustificazione che "i dati finora raccolti non sono sufficienti".

Io mi fido di autori come quelli che ho citato. Sono persone di grande cultura che hanno scritto opere fondamentali per qualsiasi studioso di Astrologia. Da come scrivono, si direbbero persone affidabili. I loro libri sono molto convincenti. E se loro affermano di avere raccolto importanti casistiche, non vedo perché mai dovrei dubitarne.

D'altra parte, come ho scritto qui, non ho accesso diretto alle fonti. Sono stati forse pubblicati da qualche parte gli studi statistici del Sementovski e del von Klöckler? Non lo so e non m'interessa nemmeno più di tanto; infatti, anche se ci fossero, non sarei in grado di verificarne la correttezza. Lascio volentieri ad altri questo ingrato, e a mio avviso, piuttosto inutile compito.

Perché se anche si dovesse dimostrare che i loro libri sono un'accozzaglia di falsità, e che le loro statistiche sono inconsistenti o inesistenti, personalmente non andrei in crisi. E assieme a me, credo che non andrebbero in crisi centinaia, migliaia di appassionati astrologi o studiosi di astrologia che in tanti anni hanno potuto verificare, giorno dopo giorno, persona dopo persona, che l'interpretazione di un certo grafico astrologico fatta secondo un certo metodo e seguendo le indicazioni di questi e di altri autorevoli autori, "funziona" nella pratica.

domenica 4 settembre 2011

730 giorni


Il tabulato dei 730 giorni è un file prodotto dal pacchetto "tecnico" dei software ASTRAL di Ciro Discepolo. Si chiama così perché può fornire l'analisi dettagliata dei transiti, combinata con le RS, per un periodo fino a due anni. In realtà, conviene studiare un anno alla volta, in quanto la località dove uno si trova al momento della RS può cambiare di molto il risultato finale di quest'analisi.

Questo tabulato è ricchissimo di informazioni dettagliate che ovviamente non hanno tutte lo stesso peso, perciò può anche creare confusione in chi lo legge e per questo motivo non lo consegno tutti gli anni a chi mi richiede un consulto.

Personalmente consiglio di leggerlo partendo dal fondo, cioè dalla lista degli eventuali accumuli di transiti positivi o negativi. Questi sono tra i periodi più importanti dell'anno; quando ci sono accumuli di transiti negativi occorre tirare i remi in barca, evitare di occuparsi di cose importanti, oppure ancora meglio: attivarsi per esorcizzare o scaricare i simboli coinvolti, in senso junghiano.

Gli accumuli di transiti positivi indicano i periodi nei quali vale la pena concentrare le cose da fare, i progetti importanti, le azioni che vogliamo fare per superare degli ostacoli, ottenere risultati, liberarci da intralci.


Subito dopo la lettura degli accumuli, consiglio di andare a ritroso nel testo per vedere se, qualche riga più sopra (sotto la descrizione essenziale della RS), il tabulato dei 730 giorni evidenzia eventuali sinergie tra la RS e determinati transiti. Non tutti gli anni avvengono queste sinergie e se ci sono, possono essere positive o negative. Se le sinergie sono positive l'anno si prospetta buono e possiamo ottenere grandi cose; se sono negative, un po' tutti i 12 mesi di validità della RS possono essere negativi anche se i transiti durano di meno.


Non sempre nel file "730 gg" la RS con le eventuali sinergie viene calcolata in base alla località reale, per motivi che adesso sarebbe un po' lungo spiegare. Si tratta dunque di un'informazione approssimativa che può cambiare notevolmente se si fa un viaggio di RS mirata, cioè se si decide di rilocare la RS o se (anche non per espressa volontà astrologica) ci si trova a festeggiare il proprio compleanno in una località insolita; perciò su questo specifico punto occorre sempre fare riferimento al resoconto della RS + transiti che normalmente consegno in un unico file di formato PDF.

A questo punto vale la pena andare a vedere più in dettaglio (sempre a ritroso nel testo) in quali date si sviluppano questi eventuali transiti che fanno sinergia con la RS e che cosa comportano. Poi, sempre in ordine inverso di importanza, si possono andare a vedere i passaggi dei pianeti nelle case e infine viene tutto il resto.


Un'avvertenza importante: per transiti che superano il periodo a cui si riferisce il "730 giorni", le date di inizio e/o di fine del transito possono risultare falsate. Per esempio, se il file si riferisce al periodo luglio 2010 – giugno 2011 e un certo transito inizia prima del luglio 2010, nel file "730 giorni" la sua data di inizio è indicata come "1/7/2010"; e se finisce dopo il giugno del 2011 la sua data di fine è comunque indicata come "29/6/2011".

sabato 3 settembre 2011

Potenza degli archivi informatici

Anche con l'aiuto del diretto interessato, sono riuscito a ricostruire lo scambio di mail che ebbi nel 2006 a proposito della posizione del punto vernale nel 200 a.C.

Il 21 gennaio 2006 ricevetti questa mail:

Caro Luciano,
  ho cercato di trattenermi, ma proprio "mi scappa"  di segnalarti un errore che ho trovato su questa tua pagina. La corrispondenza approssimativa tra segni e costellazioni non è avvenuta 4000 anni fa, ma verso il 200 a.c. ossia solo 2200 anni fa.
  (Ossia questo è vero nel caso in cui si cerca di sovrapporre il segno dell'Ariete alla costellazione della Ariete, se si provasse a sovrapporre ogni altro segno con la costellazione corrispondente si troverebbero 12 risultati differenti.) 
  Sicuramente si è trattato di una svista, ma penso che dovresti correggere l'errore, per non prestare il fianco al "nemico".
  Come spieghi tu stesso il ciclo della precessione si compie in circa 26000 anni e quindi il punto gamma dell'ariete retrocede di un segno in 26000/12 ossia in circa 2200 anni.
 Attualmente si trova verso l'inizio della costellazione dei pesci, quindi 2200 anni fa, era all'inizio della costellazione dell'Ariete. 
  La mia luna in Vergine mi porta spesso a fare delle critiche, ma ti assicuro che lo faccio con simpatia, per consolarti potrei dirti che ho trovato e segnalato un errore anche a John Walker il genio dal cui sito ho prelevato questa immagine che mostra dove si trovava il punto gamma nel marzo 200 a.c.
  (Anzi, confesso che è proprio la mia occupazione preferita...)
  Ciao :-)
  Maurizio


E questa fu la mia risposta:

Buongiorno Maurizio e grazie per l'attenzione con cui leggi i miei articoli!
   L'immagine che mi hai allegato mostra che nel 200 aC il punto vernale si trovava non "all'inizio", ma "alla fine" del segno dell'Ariete, e questo perché il punto vernale ha, come noto, un moto retrogrado che lo porta ad attraversare lo zodiaco nella direzione inversa a quella del Sole: dunque dal Toro passò all'Ariete, dall'Ariete ai Pesci, e si suppone che di questi tempi stia passando dai Pesci all'Aquario.
   Dunque mi pare che i tempi coincidano.
   La supposta "corrispondenza" tra segni e costellazioni (sulla quale però personalmente nutro dei dubbi) sarebbe dunque avvenuta non nel 200 aC, quando il punto vernale stava "entrando" nei Pesci, ma bensì circa 2000 anni prima, quando cioè il punto vernale si trovava a segnare "l'inizio" dell'Ariete.

P.S. Ti chiedo il permesso di inserire questo nostro scambio di domanda-risposta sul mio blog, eventualmente lasciando anonimo il tuo messaggio, se preferisci, e/o evitando di citare il tuo indirizzo E-mail (per evitarti di ricevere posta indesiderata).

La risposta di Maurizio non si fece attendere:

Caro Luciano,
  L'immagine che ti ho inviato relativa all'anno 200 a.c. non mostra affatto il punto vernale situato alla fine della costellazione dell'Ariete ma al suo inizio.

  Giustamente tu dici che il movimento precessionale è retrogrado, come è d'altronde deducibile dalla stessa etimologia della parola.
  Se affermi che il movimento del punto vernale avviene in modo retrogrado significa che stai implicitamente affermando che il sistema di riferimento rispetto al quale lo confronti è orientato in senso contrario a questo movimento.
  Infatti è proprio cosi' perchè sia i segni che le costellazioni hanno un ordine ben preciso, che è determinato dalla successione in cui essi sono attraversati dal Sole, che passa dall'Ariete al Toro, dal Toro ai Gemelli, dai Gemelli al Cancro e cosi' via.
  A riguardo non è nemmeno necessario distinguere  tra costellazioni e segni, perchè sia gli uni che gli altri hanno comunque lo stesso orientamento, infatti al segno Toro segue sempre il segno Gemelli, cosi' come alla costellazione Toro, segue sempre la costellazione Gemelli.
  Ed è quindi chiaro che, il punto vernale, che ha moto retrogrado, si muove dall' inizio di una costellazione zodiacale alla fine della costellazione immediatamente precedente.
  Rimane ovviamente impossibile sovrapporre segni e costellazioni perchè le costellazioni hanno una estensione variabile a differenza dei segni che hanno una estensione fissa di 30 gradi, ma questo credo che tu già lo sappia.
  Per semplificare il ragionamento ipotizziamo invece che anche le costellazioni abbiano una estensione fissa di trenta gradi ciascuna, potremmo cosi' dire che nel 2400 a.c. il punto vernale ha fatto il suo ingresso nel trentesimo grado della costellazione dell'Ariete, per poi, continuando il suo moto retrogrado, arrivare finalmente al primo grado di questa costellazione soltanto nel 200 a.c.
  Nell'anno 2400 a.c. è si, effettivamente accaduto qualcosa di importante, il punto vernale ha fatto il suo ingresso nella costellazione dell'Ariete, e a motivo di ciò noi astrologi potremmo dire che in quell'anno iniziò l'era dell'Ariete.
  La corrispondenza tra i due zodiaci  ha cominciato ad esserci nel 2400 a.c., in prima approssimazione, ma si è poi perfezionata via via, ed è giunta a compimento, soltanto intorno al 200 a.c. per cessare immediatamente dopo.
  Il punto vernale è per definizione il punto di inizio del segno dell'Ariete, e questo in qualsiasi epoca, un milione di anni fa come tra un milione di anni.
  Quando il sole è in prossimità di questo punto, esce dal segno dei Pesci ed entra in quello dell'Ariete, termina l'inverno ed inizia la primavera nell'emisfero nord, o per dirla in termini astronomici il sole passa da una declinazione negativa ad una positiva, intersecando l'equatore celeste.
  Un astrologo il primo giorno di primavera dell'anno 2400 a.c. avrebbe visto il Sole entrare nel segno dell'Ariete in corrispondenza del 30° grado della costellazione dell'Ariete, ed il giorno dopo avrebbe però visto il Sole nel secondo grado del segno Ariete in corrispondenza del 1° grado della costellazione del Toro.
  Un altro astrologo il primo giorno di primavera dell'anno 200 a.c. avrebbe visto il Sole entrare nel segno dell'Ariete in corrispondenza del 1° grado della costellazione dell'Ariete, ed il giorno seguente avrebbe visto il Sole nel 2° grado dell'Ariete in corrispondenza con 2° grado della costellazione dell'Ariete.
  Per questa ragione  il 200 a.c. è l'anno cardine in cui segni e costellazioni coincidevano, mentre il 2400 a.c. indica solo l'inizio dell'era dell'Ariete, ossia una qualsiasi delle 12 ere zodiacali, che si avvicendano nei 25800 anni del ciclo precessionale.
  Io ritenevo che stessimo parlando di sovrapposizione tra segni e costellazioni, che hanno una estensione, e quindi vedo la questione da un punto di vista geometrico, mentre tu avevi forse in mente la successione di ere zodiacali, e quindi piuttosto il loro avvicendarsi cronologico.
  Però a ben pensarci quello che dici non ha senso nemmeno da questo punto di vista, perchè anche in questo caso il punto di inizio sarebbe sempre il 200 a.c. e questo perchè se le ere zodiacali si succedono in ordine rovesciato rispetto a quello del moto del Sole tra le costellazioni, allora il punto di partenza spetta di diritto all'era dei Pesci, seguita dall'era dell' Acquario,da quella del Capricorno e cosi' via.
  Perchè in questo caso il segno dei Pesci che è l'ultimo dei segni in senso diretto, diverebbe il primo dei segni in senso inverso.
  Spero di essere riuscito a spiegarmi.
  Saluti
  Maurizio

P.S. Ti autorizzo a mettere questa nostra discussione sul tuo blog come mio indirizzo email, usa l'immagine che ti ho inviato in allegato, se ti è possibile.


La mia risposta fu la seguente:

Caro Maurizio,
  mi pare che tu abbia centrato il punto. Gli astrologi normalmente ritengono che l'esatta corrispondenza segni-costellazioni fosse avvenuta "all'ingresso" del punto vernale in Ariete, e cioè circa 2000 anni prima rispetto al momento fissato nell'immagine che mi avevi inviato (che mostra piuttosto l'ingresso nei Pesci).
  Che questo sia giusto o sbagliato non lo so. So soltanto che l'Astrologia delle Ere così come descritta a grandi linee nelle mie FAQ, all'apparenza "funziona". Ma so anche che una esatta corrispondenza segni-costellazioni non è mai stata possibile a causa della diversa estensione delle costellazioni zodiacali rispetto ai segni che, come si sa, sono tutti uguali.
  Per il resto, normalmente si ritiene che i segni abbiano preso il nome dalle 12 costellazioni zodiacali, ma non possiamo escludere che sia avvenuto esattamente il contrario. Tutto sommato l'uomo ha sempre proiettato i propri simboli e i propri archetipi nel cielo. Per esempio, nessuno penserebbe che il pianeta Marte abbia dato il nome al dio della guerra - tutti concordano nel pensare che la mitologia sia stata "proiettata" sulla volta celeste e che gli dèi abbiano dato il nome ai pianeti, non il contrario. Forse la stessa cosa è avvenuta con i segni, che sono simboli preesistenti e che a un certo punto sono stati "proiettati" sulla volta celeste dando il nome ad altrettante costellazioni zodiacali.

Ho riportato questo scambio di mail perché Astromauh ricordava forse di avere ricevuto da parte mia una risposta elusiva, del tipo "ora non ho tempo", ma mi pare invece di avergli risposto (adesso come allora) in modo esaustivo e al massimo delle mie capacità.

Poi, capita spesso che magari due persone colte e intelligenti non si capiscano perché in un certo senso pur parlando la stessa lingua parlano due lingue diverse, forse perché nella loro sinastria ci sono elementi astrologici che possono indicare una incomprensione di fondo.

Infatti, a 5 anni di distanza sia io che lui stiamo ancora ripetendo le stesse cose e/o ancora non ci stiamo capendo sugli stessi concetti. Incoraggiante, nevvero?

P.S. Il grassetto nella mia risposta non c'è nella mail originale. L'ho aggiunto io adesso per sottolineare un concetto che mi sembra importante. A volte è importante provare a "cambiare le prospettive al mondo" e vedere le cose da un punto di vista diverso.

Non m'interessano le sfide

A me dispiace molto che ci siano persone che criticano Ciro Discepolo, che è una persona amica che ha tutta la mia stima e dalla quale ho ricevuto solo bene. Mi dispiace anche che colleghi astrologi della mia stessa scuola discepoliana accettino provocazioni e si impegnino in improbabili sfide tese a dimostrare la validità o la non validità di un certo metodo, la superiorità o l'inferiorità di questa o quella tecnica, la fondatezza o meno di questa o di quella statistica. Sono modi di fare che sono assolutamente estranei alla mia natura; sono tematiche che non mi interessano e ne sono rimasto sempre fuori. Dio volendo, intendo restarne fuori ancora per molto tempo.

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui, uno che non difende aprioristicamente certe tecniche astrologiche perché "migliori" di altre. Io affermo semplicemente che con l'Astrologia Attiva di Ciro Discepolo ho trovato un modo di fare astrologia che mi è confacente; ho imparato tecniche e metodologie che soddisfano me e soddisfano le persone che mi chiedono un consulto o un aiuto astrologico.

Chi si rivolge a me conoscendo già l'Astrologia Attiva, sa di poter andare sul sicuro, in quanto (come riconosciuto da Ciro stesso sul suo blog), applico le sue regole "senza patch aggiuntive"; e chi si rivolge a me senza conoscere l'Astrologia Attiva, viene subito informato che si tratta di una scuola che comporta metodi e tecniche controverse, che suscitano polemiche, critiche, contrarietà e perfino l'ostilità di molti astrologi.

E pur chiudendomi a riccio di fronte a persone che non conosco e pur restando refrattario a certe polemiche e indifferente a certe tematiche, ritengo di non potermi esimere dal rispondere con garbo e civiltà a chi mi pone (con uguale garbo e civiltà) delle precise questioni astrologiche e di metodo.