domenica 28 agosto 2011

"Mi è stato chiesto di tradurre direttamente su Page Maker..."

L'ho usato anni fa ma mi aveva impallato il computer.
E' un programma piuttosto impegnativo, nel senso che impegna diverse risorse, sia del traduttore (che deve imparare nuove funzioni e nuovi comandi) che della macchina (nel senso di computer)!

La versione 6 che avevo usato all'epoca non aveva nemmeno il controllo ortografico (almeno per la lingua di mia competenza), e anche le più semplici operazioni di formattazione del testo, che in Word si fanno a occhi chiusi, in PageMaker mi sembravano macchinose (anche se immagino che conti molto la pratica).

Mi risulta che PageMaker permetta di fare un rapido e comodo "esporto" in formato rtf, che si può tradurre in Word senza particolari accorgimenti. Ma il cliente (o l'agenzia) difficilmente lo vuole fare perché poi deve "reimportare" la traduzione in PageMaker, e la cosa gli pesa parecchio.

Da parte mia resto dell'idea che più il traduttore si limita a a tradurre e meglio è; perché così si può concentrare meglio sulla qualità della traduzione, sul controllo ortografico e grammaticale, sull'omogeneità della terminologia usata.

E allora, perché gli vogliamo anche far fare i compiti che spettano a un impaginatore grafico professionale?

2 commenti:

  1. ehhh annosa questione, caro collega! E non conosci il mondo di Trados, SDLX, Tag Editor... dove ci tocca stare attenti anche a miriadi di simboletti incomprensibili che corrispondono ai grassetti, ai corsivi, ecc. ma che però non si vedono! E cosa ne dici della suddivisione obbligatoria del testo in "segmenti" o frasi (dalla maiuscola al punto) che spesso nella traduzione occorrerebbe riorganizzare, ma non puoi perché ti si spezza il segmento e poi l'editing non viene più? Da impazzire... e naturalmente la traduzione deve essere perfetta (anche quando il testo source non lo è affatto). Concordo con l'opinione che il traduttore deve concentrarsi sulla traduzione, e basta! Tanto più che l'eventuale lavoro di editing non te lo pagano certo...

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  2. Cara Valeria, grazie per il commento. Lo conosco bene, il fantastico mondo dei tag...

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