venerdì 30 dicembre 2011

Lo stellium nel cielo di RS

Da uno scambio di informazioni pubblicato su Facebook.
  • Luciano, mi dai una tua opinione sugli stellium nella RS(m) ? 
  • Lo stellium in una casa (mettiamo, in Quinta) di RS è -- nella pratica -- perfettamente equivalente all'Ascendente di RS nella Quinta casa natale, al Sole di RS nella Quinta di RS e al Marte di RS nella Quinta di RS. Né più né meno, è uno dei fattori essenziali che fornisce indicazioni sull'argomento prevalente dell'anno, senza dirci (almeno a una prima analisi, e fermo restando le famose case che secondo Ciro sono "pericolose") se quell'argomento (cioè quel simbolo astrologico) si rivelerà in modo positivo, negativo, o anche solo neutro. Ecco, lo spiego qua.
  • ok! grazie ...insomma non si riesce a fare distinzioni di sorta allora...!?!
  • Distinzioni di che tipo? se è più importante l'Ascendente o se è più negativo lo stellium...? In linea di massima, come ti dicevo, AS, Sole, Marte e Stellium sono equivalenti. Poi però si fanno delle distinzioni, perché l'AS di RS nella Decima natale, per esempio, può avere un effetto "bipolare" (è positivo se ci sono transiti positivi e negativo se ci son transiti negativi), lo stellium di RS in 8^ di RS è sempre negativo (mentre per esempio, il Sole in 8^ o l'AS in 8^ non necessariamente sono negativi, dipende dal contesto).
    Dove metterei lo stellium [che si sta formando] in Ariete? Primo, non conta in che segno si trova ma conta solo in quale casa. Perciò bisognerebbe evitare che cada nella Prima, nella Sesta, nella Dodicesima e nell'Ottava, facendo però anche attenzione che per evitare questa cosa, non si vadano a produrre danni maggiori (per esempio l'AS in Sesta o Marte in Dodicesima).

venerdì 18 novembre 2011

E' nata la mailing list di Wordfast in italiano!

Grazie alla lodevole iniziativa di Milan Condak è nato finalmente il primo gruppo di discussione e aggregazione in lingua italiana degli utenti di Wordfast nelle sue varie versioni: la versione "classica" e "vecchia" (cioè gratuita ma non più gestita dallo sviluppatore, la versione 3.35), quella "Classic" (ora disponibile anche nella versione 6), quella "Pro" e quella "Anywhere".

Per ravvivare un po' l'ambiente ho caricato alcuni file: in particolare i manuali d'uso del "vecchio" Wordfast e di quello "nuovo" (Classic e Pro), le istruzioni per l'installazione del Classic v. 6, e un paio di altri file che possono essere utili per i colleghi traduttori.

martedì 25 ottobre 2011

My first book available soon on Amazon.com

Dal blog di Ciro Discepolo: "fra meno di un mese sarà pubblicato un altro mio libro, Relocating Solar Returns, scritto a quattro mani con il bravissimo Luciano Drusetta e con un capitolo, in Appendice, di Margherita Fiorello. I lettori USA, ma anche quelli Inglesi, Canadesi, Australiani, Europei, Russi, ecc. stanno molto apprezzando questi libri e li comprano prim'ancora che appaia una recensione o la possibilità di leggere un capitolo interno. Questa è la più grande soddisfazione della mia vita. Diversi lettori stranieri mi dicono già di possedere tutti i miei libri in lingua inglese."

I have written eight chapters of this volume, focusing on the question of "time and space in Astrology" as well as "the importance of being there". This is an excerpt from my preface:


LECTORI SALUTEM
I am the translator of Ciro Discepolo’s entire works in English. I have also translated some of his works in Spanish. Italian is my native tongue, and I typically translate texts from English, French, Spanish, and Hungarian to Italian. My translations of André Barbault’s articles from French to Italian are favourably considered here in Italy.

Translating into a foreign language is deemed to be unprofessional. I have accepted to translate Ciro’s books and articles on one condition: that a native proof-reader amends and edits my rough translation. This thankless task relies on Ram Ramakrishnan, a good friend who is also an astrologer, a brilliant writer, a poet, a creator, an artist. Let me express my thankfulness to him. He helps me very much by amending my poor English, making it readable for you. [...]

There is a severe discussion here in Italy on the topic of “the right place for casting a chart of Solar Return”. Important astrologers believe that the chart of Solar Return must not be cast for the place where you are at that moment. They cast it for your birthplace or for the place where you have your current residence instead, thus excluding any possibility of relocation.

It is my belief that this discussion involves mainly, if not exclusively, Italian astrologers. To my best knowledge, the technique of relocating the Solar Returns is widely accepted and commonly put into practice by astrologers all around the world. [...] Thus, I have organized my chapters as a roundup on different techniques – including those not belonging to Discepolo’s school of Active Astrology. I have tried to focus on one essential and philosophical point, which is the importance of time and space in Astrology. [...] I am confident that you will find my chapters a pleasant reading above all. You may also hopefully appreciate some bits of astrological advice in my pages, especially when I disclose to you some episodes from my personal practice of counselling.

Please let me express my gratefulness to my master, Ciro Discepolo, for offering to me the opportunity of publishing my thoughts and beliefs in this volume.

I would also like to thank my wife for her patience in allowing me to spend several hours at the computer – not all of those hours have been really productive ones, though. Still, her unobtrusive interest in my intellectual production has been of fundamental importance, spurring me to finish it in due time despite all my lazing about on the social networks. I know that beside any other woman, my personal contribution to this volume would have never seen the light.

Luciano Drusetta
Casalmaggiore (Cremona), Italy, with the Sun at 15°50’ Virgo, A.D. 2011

lunedì 10 ottobre 2011

Una risposta indiretta

Con il diffondersi dei cosiddetti CAT Tools e delle memorie di traduzione sono aumentate anche le richieste di tradurre pezzettini di frasi, a volte spezzoni persino agrammaticali, del tipo: "Uscita verso" - ma verso che cosa? oppure: "elettrico" - ma elettrico che cosa?

Evidentemente, il committente o chi per lui immagina poi di poter manipolare a piacimento, come in una sorta di gioco delle coppie, le singole "mattonelle" del puzze. In altre parole, crede di poter facilmente crearsi da solo nuove traduzioni affiancando a suo piacimento pezzetti di frasi pretradotte, come per esempio "campo + elettrico" oppure "connettore + elettrico" oppure ancora, "Uscita verso + la periferica" oppure "Uscita verso + Roma".

Di fronte a questa situazione, mi trovo sempre più spesso a dover avvertire il committente che, come traduttore, io sono personalmente responsabile solo per il testo che gli invio.

Ne consegue che dal momento in cui il testo esce dal computer del traduttore e poi viene modificato in qualsiasi modo, il responsabile di eventuali errori non è più il traduttore.

venerdì 7 ottobre 2011

La legge bavaglio

...mi auguro che passi per soli 5 minuti, più che sufficienti a pretendere una "doverosa rettifica" sul blog di Astromauh, che tempo fa ha impietosamente (anzi direi: con ingratitudine, dato che gli ho sempre risposto con molta pazienza e civiltà pur immaginando dove sarebbe andato a parare) suggerito un vago paragone fra me lo struzzo, solo perché ho scritto che non mi occupo né di statistiche né delle presunte basi astronomiche della teoria delle Ere Astrologiche, e che non sono interessato alle sue polemiche.

giovedì 15 settembre 2011

Herbert Freiherr von Klöckler


Herbert Freiherr von Klöckler, medico tedesco, può essere considerato, col francese Choisnard e lo svizzero Kraft, uno dei padri storici della moderna rinascita dell'astrologia. Con serietà e competenza, egli si batté sempre, in prima linea, affinché a questa antichissima disciplina fosse riconosciuto il carattere di scienza sperimentale, divenendo l'elemento catalizzatore di un gruppo qualificato di ricercatori che si radunò attorno alla rivista Sterne und Mensch, da lui fondata nel 1925 a Lipsia e diretta fino alla morte, avvenuta nel 1950.

Nel corso di una vita di indagini condotte con esemplare rigore raccolse una mole immensa di materiale, che venne ad arricchire considerevolmente il patrimonio interpretativo. Oltre al corso qui presentato, vera e propria summa di tutta la sapienza astrologica antica e moderna, e che fin dalla prima comparsa fu adottato come testo ufficiale dell'Associazione degli Astrologi tedeschi, suoi sono il famoso Astrologie als Erfahrungwissenschaft (1972) e l'altrettanto famoso Berufsbegabung und Schicksal (1929).

(dalla quarta di copertina del terzo volume del suo Corso di Astrologia, edizioni Mediterranee 1974)

“Alcuni autori calcolano l'oroscopo solare in base alla posizione geografica del luogo natale. La teoria non ci può dire cosa sia giusto fare. Soltanto il controllo pratico può informarci in merito, però naturalmente la cosa non è semplice perché il modesto scarto fra luogo presente e luogo natale provoca modificazioni altrettanto modeste dell'oroscopo solare, che nell'interpretazione sono difficili da ravvisare. Tali controlli sono possibili solo quando fra luogo natale e luogo presente esiste una notevole differenza in termini di latitudine e longitudine. I pochi controlli finora effettuati consigliano di calcolare l'oroscopo solare in base al luogo presente. Ciò comporta una conseguenza di non poco conto per la configurazione della vita: sarebbe possibile evitare influssi sfavorevoli sullo stato della salute cambiando residenza. Dal punto di vista della concezione pratica della vita molti elementi depongono a favore di tali possibilità, però il determinista intransigente potrebbe obiettare che anche il cambiamento di sede è predeterminato.

(dal capitolo 2 "Oroscopo natale e oroscopo solare", a pagina 49 del terzo volume del suo Corso di Astrologia, edizioni Mediterranee 1974)

sabato 10 settembre 2011

Io e le statistiche

Mi hanno chiesto cosa mai volessi affermare con questa frase, estrapolata dal mio intervento Non m'interessano le sfide:

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui...

Quello che volevo dire è che io non affermo che l'Astrologia o una qualsiasi delle sue tecniche o asserzioni funziona perché è supportata dalla statistica. Io affermo soltanto che nel mio piccolo, nel mio privato, per come la uso io, nelle piccole applicazioni quotidiane l'Astrologia nel suo complesso dimostra di funzionare.

Mi sono formato su libri come il Sementovski e il von Klöckler. Entrambi affermano che ciascuno dei singoli dettami da loro utilizzati nell'analisi astrologica sono stati sottoposti a un attento vaglio statistico. Infatti, entrambi gli autori omettono di fornire l'interpretazione di numerose combinazioni astrologiche riguardanti Nettuno e Plutone, con la giustificazione che "i dati finora raccolti non sono sufficienti".

Io mi fido di autori come quelli che ho citato. Sono persone di grande cultura che hanno scritto opere fondamentali per qualsiasi studioso di Astrologia. Da come scrivono, si direbbero persone affidabili. I loro libri sono molto convincenti. E se loro affermano di avere raccolto importanti casistiche, non vedo perché mai dovrei dubitarne.

D'altra parte, come ho scritto qui, non ho accesso diretto alle fonti. Sono stati forse pubblicati da qualche parte gli studi statistici del Sementovski e del von Klöckler? Non lo so e non m'interessa nemmeno più di tanto; infatti, anche se ci fossero, non sarei in grado di verificarne la correttezza. Lascio volentieri ad altri questo ingrato, e a mio avviso, piuttosto inutile compito.

Perché se anche si dovesse dimostrare che i loro libri sono un'accozzaglia di falsità, e che le loro statistiche sono inconsistenti o inesistenti, personalmente non andrei in crisi. E assieme a me, credo che non andrebbero in crisi centinaia, migliaia di appassionati astrologi o studiosi di astrologia che in tanti anni hanno potuto verificare, giorno dopo giorno, persona dopo persona, che l'interpretazione di un certo grafico astrologico fatta secondo un certo metodo e seguendo le indicazioni di questi e di altri autorevoli autori, "funziona" nella pratica.

domenica 4 settembre 2011

730 giorni


Il tabulato dei 730 giorni è un file prodotto dal pacchetto "tecnico" dei software ASTRAL di Ciro Discepolo. Si chiama così perché può fornire l'analisi dettagliata dei transiti, combinata con le RS, per un periodo fino a due anni. In realtà, conviene studiare un anno alla volta, in quanto la località dove uno si trova al momento della RS può cambiare di molto il risultato finale di quest'analisi.

Questo tabulato è ricchissimo di informazioni dettagliate che ovviamente non hanno tutte lo stesso peso, perciò può anche creare confusione in chi lo legge e per questo motivo non lo consegno tutti gli anni a chi mi richiede un consulto.

Personalmente consiglio di leggerlo partendo dal fondo, cioè dalla lista degli eventuali accumuli di transiti positivi o negativi. Questi sono tra i periodi più importanti dell'anno; quando ci sono accumuli di transiti negativi occorre tirare i remi in barca, evitare di occuparsi di cose importanti, oppure ancora meglio: attivarsi per esorcizzare o scaricare i simboli coinvolti, in senso junghiano.

Gli accumuli di transiti positivi indicano i periodi nei quali vale la pena concentrare le cose da fare, i progetti importanti, le azioni che vogliamo fare per superare degli ostacoli, ottenere risultati, liberarci da intralci.


Subito dopo la lettura degli accumuli, consiglio di andare a ritroso nel testo per vedere se, qualche riga più sopra (sotto la descrizione essenziale della RS), il tabulato dei 730 giorni evidenzia eventuali sinergie tra la RS e determinati transiti. Non tutti gli anni avvengono queste sinergie e se ci sono, possono essere positive o negative. Se le sinergie sono positive l'anno si prospetta buono e possiamo ottenere grandi cose; se sono negative, un po' tutti i 12 mesi di validità della RS possono essere negativi anche se i transiti durano di meno.


Non sempre nel file "730 gg" la RS con le eventuali sinergie viene calcolata in base alla località reale, per motivi che adesso sarebbe un po' lungo spiegare. Si tratta dunque di un'informazione approssimativa che può cambiare notevolmente se si fa un viaggio di RS mirata, cioè se si decide di rilocare la RS o se (anche non per espressa volontà astrologica) ci si trova a festeggiare il proprio compleanno in una località insolita; perciò su questo specifico punto occorre sempre fare riferimento al resoconto della RS + transiti che normalmente consegno in un unico file di formato PDF.

A questo punto vale la pena andare a vedere più in dettaglio (sempre a ritroso nel testo) in quali date si sviluppano questi eventuali transiti che fanno sinergia con la RS e che cosa comportano. Poi, sempre in ordine inverso di importanza, si possono andare a vedere i passaggi dei pianeti nelle case e infine viene tutto il resto.


Un'avvertenza importante: per transiti che superano il periodo a cui si riferisce il "730 giorni", le date di inizio e/o di fine del transito possono risultare falsate. Per esempio, se il file si riferisce al periodo luglio 2010 – giugno 2011 e un certo transito inizia prima del luglio 2010, nel file "730 giorni" la sua data di inizio è indicata come "1/7/2010"; e se finisce dopo il giugno del 2011 la sua data di fine è comunque indicata come "29/6/2011".

sabato 3 settembre 2011

Potenza degli archivi informatici

Anche con l'aiuto del diretto interessato, sono riuscito a ricostruire lo scambio di mail che ebbi nel 2006 a proposito della posizione del punto vernale nel 200 a.C.

Il 21 gennaio 2006 ricevetti questa mail:

Caro Luciano,
  ho cercato di trattenermi, ma proprio "mi scappa"  di segnalarti un errore che ho trovato su questa tua pagina. La corrispondenza approssimativa tra segni e costellazioni non è avvenuta 4000 anni fa, ma verso il 200 a.c. ossia solo 2200 anni fa.
  (Ossia questo è vero nel caso in cui si cerca di sovrapporre il segno dell'Ariete alla costellazione della Ariete, se si provasse a sovrapporre ogni altro segno con la costellazione corrispondente si troverebbero 12 risultati differenti.) 
  Sicuramente si è trattato di una svista, ma penso che dovresti correggere l'errore, per non prestare il fianco al "nemico".
  Come spieghi tu stesso il ciclo della precessione si compie in circa 26000 anni e quindi il punto gamma dell'ariete retrocede di un segno in 26000/12 ossia in circa 2200 anni.
 Attualmente si trova verso l'inizio della costellazione dei pesci, quindi 2200 anni fa, era all'inizio della costellazione dell'Ariete. 
  La mia luna in Vergine mi porta spesso a fare delle critiche, ma ti assicuro che lo faccio con simpatia, per consolarti potrei dirti che ho trovato e segnalato un errore anche a John Walker il genio dal cui sito ho prelevato questa immagine che mostra dove si trovava il punto gamma nel marzo 200 a.c.
  (Anzi, confesso che è proprio la mia occupazione preferita...)
  Ciao :-)
  Maurizio


E questa fu la mia risposta:

Buongiorno Maurizio e grazie per l'attenzione con cui leggi i miei articoli!
   L'immagine che mi hai allegato mostra che nel 200 aC il punto vernale si trovava non "all'inizio", ma "alla fine" del segno dell'Ariete, e questo perché il punto vernale ha, come noto, un moto retrogrado che lo porta ad attraversare lo zodiaco nella direzione inversa a quella del Sole: dunque dal Toro passò all'Ariete, dall'Ariete ai Pesci, e si suppone che di questi tempi stia passando dai Pesci all'Aquario.
   Dunque mi pare che i tempi coincidano.
   La supposta "corrispondenza" tra segni e costellazioni (sulla quale però personalmente nutro dei dubbi) sarebbe dunque avvenuta non nel 200 aC, quando il punto vernale stava "entrando" nei Pesci, ma bensì circa 2000 anni prima, quando cioè il punto vernale si trovava a segnare "l'inizio" dell'Ariete.

P.S. Ti chiedo il permesso di inserire questo nostro scambio di domanda-risposta sul mio blog, eventualmente lasciando anonimo il tuo messaggio, se preferisci, e/o evitando di citare il tuo indirizzo E-mail (per evitarti di ricevere posta indesiderata).

La risposta di Maurizio non si fece attendere:

Caro Luciano,
  L'immagine che ti ho inviato relativa all'anno 200 a.c. non mostra affatto il punto vernale situato alla fine della costellazione dell'Ariete ma al suo inizio.

  Giustamente tu dici che il movimento precessionale è retrogrado, come è d'altronde deducibile dalla stessa etimologia della parola.
  Se affermi che il movimento del punto vernale avviene in modo retrogrado significa che stai implicitamente affermando che il sistema di riferimento rispetto al quale lo confronti è orientato in senso contrario a questo movimento.
  Infatti è proprio cosi' perchè sia i segni che le costellazioni hanno un ordine ben preciso, che è determinato dalla successione in cui essi sono attraversati dal Sole, che passa dall'Ariete al Toro, dal Toro ai Gemelli, dai Gemelli al Cancro e cosi' via.
  A riguardo non è nemmeno necessario distinguere  tra costellazioni e segni, perchè sia gli uni che gli altri hanno comunque lo stesso orientamento, infatti al segno Toro segue sempre il segno Gemelli, cosi' come alla costellazione Toro, segue sempre la costellazione Gemelli.
  Ed è quindi chiaro che, il punto vernale, che ha moto retrogrado, si muove dall' inizio di una costellazione zodiacale alla fine della costellazione immediatamente precedente.
  Rimane ovviamente impossibile sovrapporre segni e costellazioni perchè le costellazioni hanno una estensione variabile a differenza dei segni che hanno una estensione fissa di 30 gradi, ma questo credo che tu già lo sappia.
  Per semplificare il ragionamento ipotizziamo invece che anche le costellazioni abbiano una estensione fissa di trenta gradi ciascuna, potremmo cosi' dire che nel 2400 a.c. il punto vernale ha fatto il suo ingresso nel trentesimo grado della costellazione dell'Ariete, per poi, continuando il suo moto retrogrado, arrivare finalmente al primo grado di questa costellazione soltanto nel 200 a.c.
  Nell'anno 2400 a.c. è si, effettivamente accaduto qualcosa di importante, il punto vernale ha fatto il suo ingresso nella costellazione dell'Ariete, e a motivo di ciò noi astrologi potremmo dire che in quell'anno iniziò l'era dell'Ariete.
  La corrispondenza tra i due zodiaci  ha cominciato ad esserci nel 2400 a.c., in prima approssimazione, ma si è poi perfezionata via via, ed è giunta a compimento, soltanto intorno al 200 a.c. per cessare immediatamente dopo.
  Il punto vernale è per definizione il punto di inizio del segno dell'Ariete, e questo in qualsiasi epoca, un milione di anni fa come tra un milione di anni.
  Quando il sole è in prossimità di questo punto, esce dal segno dei Pesci ed entra in quello dell'Ariete, termina l'inverno ed inizia la primavera nell'emisfero nord, o per dirla in termini astronomici il sole passa da una declinazione negativa ad una positiva, intersecando l'equatore celeste.
  Un astrologo il primo giorno di primavera dell'anno 2400 a.c. avrebbe visto il Sole entrare nel segno dell'Ariete in corrispondenza del 30° grado della costellazione dell'Ariete, ed il giorno dopo avrebbe però visto il Sole nel secondo grado del segno Ariete in corrispondenza del 1° grado della costellazione del Toro.
  Un altro astrologo il primo giorno di primavera dell'anno 200 a.c. avrebbe visto il Sole entrare nel segno dell'Ariete in corrispondenza del 1° grado della costellazione dell'Ariete, ed il giorno seguente avrebbe visto il Sole nel 2° grado dell'Ariete in corrispondenza con 2° grado della costellazione dell'Ariete.
  Per questa ragione  il 200 a.c. è l'anno cardine in cui segni e costellazioni coincidevano, mentre il 2400 a.c. indica solo l'inizio dell'era dell'Ariete, ossia una qualsiasi delle 12 ere zodiacali, che si avvicendano nei 25800 anni del ciclo precessionale.
  Io ritenevo che stessimo parlando di sovrapposizione tra segni e costellazioni, che hanno una estensione, e quindi vedo la questione da un punto di vista geometrico, mentre tu avevi forse in mente la successione di ere zodiacali, e quindi piuttosto il loro avvicendarsi cronologico.
  Però a ben pensarci quello che dici non ha senso nemmeno da questo punto di vista, perchè anche in questo caso il punto di inizio sarebbe sempre il 200 a.c. e questo perchè se le ere zodiacali si succedono in ordine rovesciato rispetto a quello del moto del Sole tra le costellazioni, allora il punto di partenza spetta di diritto all'era dei Pesci, seguita dall'era dell' Acquario,da quella del Capricorno e cosi' via.
  Perchè in questo caso il segno dei Pesci che è l'ultimo dei segni in senso diretto, diverebbe il primo dei segni in senso inverso.
  Spero di essere riuscito a spiegarmi.
  Saluti
  Maurizio

P.S. Ti autorizzo a mettere questa nostra discussione sul tuo blog come mio indirizzo email, usa l'immagine che ti ho inviato in allegato, se ti è possibile.


La mia risposta fu la seguente:

Caro Maurizio,
  mi pare che tu abbia centrato il punto. Gli astrologi normalmente ritengono che l'esatta corrispondenza segni-costellazioni fosse avvenuta "all'ingresso" del punto vernale in Ariete, e cioè circa 2000 anni prima rispetto al momento fissato nell'immagine che mi avevi inviato (che mostra piuttosto l'ingresso nei Pesci).
  Che questo sia giusto o sbagliato non lo so. So soltanto che l'Astrologia delle Ere così come descritta a grandi linee nelle mie FAQ, all'apparenza "funziona". Ma so anche che una esatta corrispondenza segni-costellazioni non è mai stata possibile a causa della diversa estensione delle costellazioni zodiacali rispetto ai segni che, come si sa, sono tutti uguali.
  Per il resto, normalmente si ritiene che i segni abbiano preso il nome dalle 12 costellazioni zodiacali, ma non possiamo escludere che sia avvenuto esattamente il contrario. Tutto sommato l'uomo ha sempre proiettato i propri simboli e i propri archetipi nel cielo. Per esempio, nessuno penserebbe che il pianeta Marte abbia dato il nome al dio della guerra - tutti concordano nel pensare che la mitologia sia stata "proiettata" sulla volta celeste e che gli dèi abbiano dato il nome ai pianeti, non il contrario. Forse la stessa cosa è avvenuta con i segni, che sono simboli preesistenti e che a un certo punto sono stati "proiettati" sulla volta celeste dando il nome ad altrettante costellazioni zodiacali.

Ho riportato questo scambio di mail perché Astromauh ricordava forse di avere ricevuto da parte mia una risposta elusiva, del tipo "ora non ho tempo", ma mi pare invece di avergli risposto (adesso come allora) in modo esaustivo e al massimo delle mie capacità.

Poi, capita spesso che magari due persone colte e intelligenti non si capiscano perché in un certo senso pur parlando la stessa lingua parlano due lingue diverse, forse perché nella loro sinastria ci sono elementi astrologici che possono indicare una incomprensione di fondo.

Infatti, a 5 anni di distanza sia io che lui stiamo ancora ripetendo le stesse cose e/o ancora non ci stiamo capendo sugli stessi concetti. Incoraggiante, nevvero?

P.S. Il grassetto nella mia risposta non c'è nella mail originale. L'ho aggiunto io adesso per sottolineare un concetto che mi sembra importante. A volte è importante provare a "cambiare le prospettive al mondo" e vedere le cose da un punto di vista diverso.

Non m'interessano le sfide

A me dispiace molto che ci siano persone che criticano Ciro Discepolo, che è una persona amica che ha tutta la mia stima e dalla quale ho ricevuto solo bene. Mi dispiace anche che colleghi astrologi della mia stessa scuola discepoliana accettino provocazioni e si impegnino in improbabili sfide tese a dimostrare la validità o la non validità di un certo metodo, la superiorità o l'inferiorità di questa o quella tecnica, la fondatezza o meno di questa o di quella statistica. Sono modi di fare che sono assolutamente estranei alla mia natura; sono tematiche che non mi interessano e ne sono rimasto sempre fuori. Dio volendo, intendo restarne fuori ancora per molto tempo.

Spero di essere ricordato come una persona corretta e come un astrologo onesto; uno che non si nasconde dietro statistiche altrui, uno che non difende aprioristicamente certe tecniche astrologiche perché "migliori" di altre. Io affermo semplicemente che con l'Astrologia Attiva di Ciro Discepolo ho trovato un modo di fare astrologia che mi è confacente; ho imparato tecniche e metodologie che soddisfano me e soddisfano le persone che mi chiedono un consulto o un aiuto astrologico.

Chi si rivolge a me conoscendo già l'Astrologia Attiva, sa di poter andare sul sicuro, in quanto (come riconosciuto da Ciro stesso sul suo blog), applico le sue regole "senza patch aggiuntive"; e chi si rivolge a me senza conoscere l'Astrologia Attiva, viene subito informato che si tratta di una scuola che comporta metodi e tecniche controverse, che suscitano polemiche, critiche, contrarietà e perfino l'ostilità di molti astrologi.

E pur chiudendomi a riccio di fronte a persone che non conosco e pur restando refrattario a certe polemiche e indifferente a certe tematiche, ritengo di non potermi esimere dal rispondere con garbo e civiltà a chi mi pone (con uguale garbo e civiltà) delle precise questioni astrologiche e di metodo.

mercoledì 31 agosto 2011

La qualità della traduzione

Ogni tanto si sviluppano sterili polemiche sul metodo denominato "Astrologia Attiva", sulla reale validità della pratica delle Rivoluzioni Solari Mirate, sulla precisione dei software sviluppati da Ciro Discepolo, sull'effettiva validità delle sue ricerche statistiche; e la cosa via via si espande e si gonfia fino a toccare temi piuttosto bizzarri e appartenenti alla sfera personale, come per esempio la sua conoscenza delle lingue straniere, al punto che qualcuno è arrivato a chiedersi: "Chissà se i suoi libri in inglese sono pure scritti cosi?"

Ed è qui che mi sento chiamato in causa; innanzitutto come traduttore, poi anche come esponente della scuola discepoliana.

Come traduttore, quello che mi appresto a scrivere sarà probabilmente comprensibile solo a chi sa le lingue straniere e ha pure lui esperienza di traduzione. Gli altri potranno capirlo, forse, facendo alcune ricerche su Internet e frequentando i forum e le mailing list di traduttori professionisti, oppure chiedendo lumi a un qualche conoscente, traduttore pure lui.

1) Esiste una regola d'oro nel campo delle traduzioni professionali, ed è che una persona deve tradurre sempre e soltanto verso la propria madrelingua. Io, come madrelingua italiana, posso dunque tradurre dall'inglese, dall'ungherese, dal francese e dallo spagnolo, ma sempre e soltanto verso la lingua italiana.

2) Ciononostante, ho accettato di tradurre in inglese i libri di Discepolo (uno di questi, anche in lingua spagnola), a precise condizioni e dopo aver constatato io stesso che altre soluzioni sarebbero state piuttosto impraticabili. Infatti, tradurre testi di astrologia non è come tradurre testi generici o corrispondenza; si tratta di argomenti altamente tecnici, per i quali ci vuole una competenza che pochi hanno. In altre parole, l'ideale sarebbe stato trovare un astrologo di madrelingua inglese, e non un astrologo qualsiasi: avrebbe dovuto essere un astrologo tecnico, in grado di districarsi tra equinozi e Medi Cieli -- insomma, non uno che si occupa di segnosolare all'acqua di rose, giusto per intenderci. Inoltre, per poter tradurre dall'italiano all'inglese, avrebbe anche dovuto avere un'ottima conoscenza della lingua italiana. Oppure in alternativa, ci sarebbe voluto un buon traduttore inglese che però dimostrasse di avere anche una indiscussa conoscenza di tecnica astrologica. Non ci vuole molto per capire che un personaggio di questo tipo va cercato col setaccio, e col rischio di non trovarlo mai.

3) Ho dunque accettato di tradurre i libri di Discepolo (e l'ho fatto molto volentieri, perché ho imparato molto sia a livello linguistico che a livello strettamente astrologico) a condizione che la mia traduzione (inglese e spagnola) venisse assolutamente fatta ricontrollare da una persona di madrelingua  (rispettivamente inglese e spagnola). Così è stato, e così sarà sempre. E non è certo un trattamento "di favore" che ho riservato a Ciro Discepolo, perché anche altre persone prima e dopo di lui mi hanno chiesto traduzioni in inglese o in spagnolo; e anche a loro ho imposto questa stessa condizione: cioè che la mia traduzione grezza venga controllata da un revisore di madrelingua. Non solo: anche quando scrivo io stesso direttamente in una lingua straniera una cosa a cui tengo particolarmente, come per esempio un articolo di astrologia tecnica destinato alla pubblicazione, la faccio sempre controllare da una persona di madrelingua.

4) Certamente, Ciro Discepolo ci tiene che sia io a tradurre i suoi libri (limitatamente alle lingue di mia competenza) anche perché sono un esponente della sua scuola astrologica. Con me, ha avuto sempre la certezza che io non avrei travisato il suo pensiero, e che avrei esposto correttamente e fedelmente le sue tecniche e le sue regole, contribuendo alla diffusione del suo pensiero originale, senza modificarlo e senza metterci nulla di "non discepoliano".

5) Per quel che riguarda la qualità delle mie traduzioni, ecco alcuni commenti presenti tuttora su Amazon.com nei quali si parla della mia traduzione.

L'utente L. Doucette scrive "Spero che [Discepolo] faccia tradurre tutti i suoi libri in inglese!"
Truth Seeker scrive: "E' da apprezzare il fatto che il libro sia tradotto in inglese."
Roy "Roy" scrive: "Per qualcuno la traduzione inglese può essere un po' difficile, ma sbrogliare la matassa di certe espressioni idiomatiche e di certe metafore che lui [Discepolo] utilizza può essere molto divertente; di fatto, trovo piacevole tanto il suo modo di scrivere quanto l'idea complessiva [che sta alla base del libro]."
Nancy scrive: "Non vedo l'ora che escano altre traduzioni di questo autore in inglese."

Aggiunta del 16/9/2011: sul sito inglese, l'utente KiM "real reviews" scrive: "scritto in modo sistematico in un inglese chiaro e semplice come in certi scritti astrologici medievali."

Aggiunta del 9/12/2011: qui si può leggere una recensione al libro TRANSITS & SOLAR RETURNS: A new system of analysis for two ancient methods. L'autore della recensione scrive, tra le altre cose: "This is one of the very few books we have of non-English astrology. It is very well-translated, and printed on heavy coated stock." cioè: "E' uno dei pochissimi libri che abbiamo di astrologia non [scritti originalmente in] inglese: è tradotto molto bene, e stampato su carta patinata."

A me sembrano tutti commenti più che lusinghieri. Mi permetto di considerarli come un implicito riconoscimento del mio lavoro di traduttore, lavoro che ovviamente non avrei mai potuto portare a termine senza l'attenta opera di controllo e revisione stilistica di Ram Ramakrishnan, ottimo astrologo, poeta e scrittore, che ha contribuito a migliorare notevolmente la qualità della mia traduzione.

martedì 30 agosto 2011

L'Era dell'Ariete, l'Era dell'Ofiuco e l'Era del Cinghiale bianco


Nel resoconto scritto del mio ponderoso seminario "Astronomia per astrologi" ho commesso un errore e l'ho ammesso pubblicamente, non appena me ne sono accorto. Però non ho mai detto qual era. E' un errore abbastanza banale, una svista; ma ancora nessuno sembra averla notata. Eppure so che quel mio seminario è stato letto da astrofili molto critici nei confronti dell'Astrologia, i quali l'hanno certamente passato al setaccio.

Eppure non hanno trovato alcun errore, al punto che qualcuno ha malignato: "Sicuramente non può essere farina del suo sacco. Questo Drusetta l'avrà scopiazzato da qualche parte." E invece no... Chi ha assistito di persona al mio seminario a casa di Lidia Fassio, può testimoniare che avevo sì preparato degli appunti, ma sono stato in grado di tenere praticamente l'intero corso "a braccio", senza leggere nulla.

In questi giorni, invece, mi è stato fatto notare un altro errore, che sarebbe contenuto in questa frase:

8) Tuttavia qualcuno ipotizza che, all’incirca 4000 anni fa, epoca in cui presumibilmente i dettami astrologici e l’intero sistema di riferimento astrologico furono fissati in forma organica e tramandati fino ai giorni nostri, il punto vernale corrispondente al primo grado del segno dell’Ariete si trovasse effettivamente proiettato, sulla volta celeste, nei primi gradi della costellazione dell’Ariete.

Come si vede, si tratta di un elenco numerato estrapolato da un contesto piuttosto ampio e articolato. Invito perciò i miei lettori a leggere (eventualmente a rileggere) l'intero articolo sul sito del Convivio Astrologico, al quale ho avuto l'onore di collaborare per un certo periodo.

L'errore però non è di mia proprietà, nel senso che io non affermo che 4000 anni fa il punto vernale si trovasse proiettato ai primi gradi della costellazione dell'Ariete! Ho solo riferito che qualcuno ipotizza che fosse così. Non è un sofismo, ma semplice analisi grammatical-sintattica del periodo.

Mio errore, se c'è stato, è stato nel non verificare la veridicità o la precisione dell'affermazione che ho riferito. Tuttavia, forse l'affermazione che 4000 anni fa (e non 2000) il punto vernale si trovasse all'inizio dell'Ariete non è del tutto errata, se si entra senza pregiudizi nel contesto e nello spirito di quel mio articolo. Vediamo se riesco a spiegare perché.

Tutti gli astrologi che si rifanno alla teoria delle Ere Zodiacali concordano nel ritenere che oggi, nell'anno 2000 o giù di lì, stiamo entrando nell'Era dell'Aquario dopo che si sta concludendo l'Era dei Pesci. In realtà, una data precisa è impossibile da stabilirsi, per i motivi spiegati in quell'articolo e in parte ripetuti qui di seguito.

Semplificando al limite dell'accettabile, ogni era zodiacale durerebbe circa 2000 anni: tempo necessario al punto vernale a percorrere 30 gradi di eclittica in senso retrogrado, dunque ripercorrendo i segni e le costellazioni in senso "contrario" al loro ordine naturale: dal Toro all'Ariete, dall'Ariete ai Pesci, dai Pesci all'Aquario e così via.

Se ciò è vero, allora circa 2000 anni fa il punto vernale si trovava effettivamente tra l'Ariete e i Pesci, e cioè "all'inizio dell'Ariete" e "alla fine dei Pesci" dal punto di vista astronomico (come giustamente si evince dalla splendida illustrazione riportata nel blog del mio fine questionatore) e considerando l'ordine naturale delle costellazioni e dei segni: Aquario, Pesci, Ariete, Toro...

Ma considerando il moto retrogrado del punto vernale, volendo si può affermare che in quel momento esso si trovava "alla fine dell'Ariete" (alla fine dell'Era dell'Ariete, in effetti) e "all'inizio dei Pesci" (all'inizio dell'Era dei Pesci), considerato l'ordine in cui avviene la precessione, e cioè: Toro, Ariete, Pesci, Aquario...

Duemila anni prima, cioè circa 4000 anni fa, il punto vernale si sarebbe trovato circa 30 gradi più in là, sempre in senso retrogrado; in altre parole, "alla fine dell'Ariete" e "all'inizio del Toro". Ma contemporaneamente, nell'ottica della teoria delle Ere Zodiacali, il punto vernale segnava la fine dell'Era del Toro e l'inizio dell'Era dell'Ariete. E in questo senso gli astrologi affermano che il punto vernale fosse "all'inizio dell'Ariete".

Se questo mio ragionamento vi sembra un volersi arrampicare sugli specchi, vi chiedo di immaginare una strada lunga 5 km nella quale ad ogni chilometro si trova una "pietra miliare". Le pietre in tutto sono 6. Chi viaggia in una direzione vede una sequenza di questo tipo: km 0 (partenza), km 1, km 2, km 3, km 4 e km 5 (arrivo). Per chi viaggia nella direzione inversa, la sequenza è km 5 (partenza), km 4, km 3, km 2, km 1 e km 0 (arrivo).

Ora immaginiamo due automobili che percorrono questa strada nelle due direzioni, incontrandosi in prossimità della pietra indicante il km 3. Chi proviene dalla prima direzione avrà percorso 3 km esatti, mentre chi proviene dall'altra direzione ne avrà percorsi solo 2.

Chi proviene dal km 0 riterrà di trovarsi "alla fine del terzo chilometro e all'inizio del quarto", mentre chi proviene dal km 5 riterrà di trovarsi "all'inizio del terzo chilometro e alla fine del secondo".

Come vedete, la direzione nella quale ci si muove comporta un diverso modo di conteggiare i chilometri e i punti di riferimento (le pietre miliari). Se i due automobilisti si fossero dati appuntamento "al secondo chilometro" avrebbero corso il rischio di non capirsi e di non incontrarsi.

Ricapitolando, in effetti quella mia frase (che però riferisce affermazioni altrui) contiene un errore astronomico: perché 4000 anni fa il punto vernale non si trovava proiettato "nei primi gradi della costellazione dell'Ariete", come ho scritto riferendo ciò che affermano molti fautori della teoria delle Ere Zodiacali.

Però l'errore astrologico a mio avviso non c'è, se riteniamo valida la teoria delle Ere, consideriamo valida pure l'approssimazione (2000 anni) della durata di ciascuna era e prendiamo come punto di riferimento la direzione della precessione del punto equinoziale: perché in tal caso sì può affermare che 4000 anni fa il punto vernale "era ai primi gradi del segno dell'Ariete".

E qui siamo però in un campo minato, in quanto si parla di un punto astronomico (il punto vernale gamma, l'equinozio di primavera) e della sua posizione rispetto alle costellazioni (che sono raggruppamenti apparenti di stelle, proiezioni celesti di miti e archetipi senza tempo, e ciascuna di esse ha un'estensione spaziale diversa rispetto a quella di tutte le altre) e/o rispetto ai segni -- ma quali segni? quelli attuali? o quelli di un ipotetico Zodiaco primordiale, cioè quello corrispondente all'ipotetico periodo di nascita dell'Astrologia?

Come spiego nell'articolo in questione, i due concetti (quello di costellazione astronomica e quello di segno astrologico) sono incommensurabili, cioè non sovrapponibili. Comunque li si giri e li si volti, segni e costellazioni non corrisponderanno mai!

Se le Ere Zodiacali dipendessero dalla posizione del punto vernale rispetto alle costellazioni, ciascuna era avrebbe una durata diversa, in quanto ciascuna costellazione occupa una estensione diversa dell'eclittica.

Al contrario, la teoria delle Ere Zodiacali presuppone una successione di ere tutte uguali, esattamente della stessa durata, ciascuna di esse corrispondente a uno spostamento retrogrado di 30 gradi del punto vernale sull'eclittica: è pertanto implicito che il punto di riferimento non possano essere le costellazioni dell'Eclittica (che sono un po' come Don Chisciotte e Sancho Panza: qualcuna lunga lunga lunga e qualcun'altra stretta stretta stretta), ma bensì i 12 segni dello Zodiaco (che sono per definizione tutti belli uguali, regolari, di 30 gradi ciascuno).

domenica 21 agosto 2011

Due domande e due risposte sulle Rivoluzioni Solari

* La RS comincia a farsi sentire qualche giorno prima?
E' un argomento molto discusso fra gli astrologi, ma Ciro Discepolo lo esclude assolutamente e io sono d'accordo con lui, per un motivo molto concreto. Se accettiamo che la RS va calcolata per il luogo dove uno si trova fisicamente in quel momento, immaginiamo una situazione di questo tipo. Quest'anno decido di passare la mia prossima RS in un posto molto esotico. Mi informo e mi  preparo psicologicamente e concretamente al viaggio: prenoto l'hotel, faccio il visto, compro il biglietto aereo eccetera. Mancano pochissimi giorni al viaggio, poche ore.
Ora, se è vero che la RS si fa sentire qualche giorno prima, a questo punto già si deve sentire la RS che ho scelto io, quella del viaggio. Poi però all'ultimissimo momento mi succede un imprevisto e devo disdire tutto per restare a casa. Se è vero che la RS si fa sentire qualche giorno prima, quale delle due RS si fa sentire? Quella che avevo scelto e programmato, o la RS che mi tocca all'ultimo momento?
La situazione si può anche rovesciare. Mettiamo che decido di stare a casa, ma all'ultimo momento prima del compleanno, un amico mi offre un passaggio oppure vinco un bel viaggio. Quale delle due RS si farebbe sentire in questo caso: quella di base (cioè quella che avrei comunque restando a casa), o quella che mi beccherei andando in giro per il mondo?
Direi dunque, per farla breve, che se accettiamo l'idea di calcolare il cielo di RS per la località dove uno si trova fisicamente in quel momento, questa cosa esclude per logica la possibilità che la RS si faccia sentire prima.
Secondo me, quello che si fa sentire nei giorni immediatamente precedenti alla RS sono certi transiti che vanno nella stessa direzione della RS. Infatti anche nei testi di Discepolo (e nei suoi video su YouTube) lui dice che spesso l'astrologia dà indicazioni sovrabbondanti: transiti, RS e Rivoluzioni Lunari sembrano spesso puntare nella stessa direzione, almeno in certi periodi importanti della vita (e i 40 giorni a cavallo del compleanno sono tra quelli più importanti).
E' stato notato che spesso, nella ricerca di una buona meta per una RS mirata, gira e volta, cambia e ricambia, ritornano in ballo sempre gli stessi elementi. Questo da un lato è dovuto al fatto che nella scelta di una buona rilocazione si devono sempre escludere certe combinazioni potenzialmente pericolose (il che riduce notevolmente il numero di combinazioni possibili), ma dall'altro lato può anche far pensare che il nostro libero arbitrio sia in realtà molto più limitato di quanto possiamo pensare, e che anche l'Astrologia Attiva non permetta poi quella grande libertà di scelta che spesso ci illudiamo di avere.
Va anche detto che spesso i progetti e le situazioni più importanti maturano nel tempo. Così magari uno, durante una certa RS, progetta di comprare casa e si attiva contattando agenzie immobiliari e visitando immobili; questo però potrebbe anche non essere l'avvenimento principale dell'anno, così nel cielo di quella specifica RS potremmo anche non trovare segnali di questioni immobiliari. Poi, durante la RS seguente, si decide l'acquisto e si chiede un mutuo; e durante la RS ancora successiva si prende possesso della nuova casa. In questo caso possiamo avere anche fino a tre anni in cui ci sono questioni immobiliari, ma non in tutte e tre le RS ci possono essere evidenti segni di ciò.
* La sovrapposizione di un pianeta di RS su un pianeta di nascita è rilevante?
Lo è nel senso che si tratta pur sempre di un transito significativo. Se al momento della RS c'è Saturno sulla Luna natale, questo vuol dire che la RS avviene durante un transito di Saturno in congiunzione alla Luna natale.
Alexandre Volguine, autore di un importante trattato sulle RS, sovrapponeva il grafico di RS con il tema natale e li studiava entrambi a fondo, come se fosse una sinastria, un oroscopo di coppia. Ma così facendo elaborava centinaia di indicazioni, spesso anche contraddittorie. Ciro Discepolo ha ritenuto di dover semplificare la comparazione tra RS e tema natale, limitandola a un punto solo: in quale casa natale cade l'Ascendente di RS. Per tutto il resto, il cielo di RS si interpreta come un grafico a sé stante; ma anche in questo caso, non si legge in dettaglio come un tema natale, ma si guardano solo alcuni punti importanti; tutto il resto si tralascia. Solo così la RS diventa chiara, a volte perfino lampante.
Ovviamente il metodo di Discepolo ha precisi limiti e anche qualche difetto, ma è quello che finora mi ha dato maggiori soddisfazioni e riscontri concreti.

venerdì 12 agosto 2011

El momento exacto / The exact moment / Il momento esatto / A pontos pillanat

El nacimiento es un proceso que puede tardar muchos minutos. Por lo tanto discutir sobre ello es un poco como, más o menos, discutir del sexo de los ángeles o como decían los Latinos, es una cuestión "de lana caprina".
El momento "exacto" es el momento que se refiere a la carta astral que más demuestra "funcionar" para el nativo, como lo demuestra esta entrada de blog de mi excelente colega Laura Poggiani. 
La nascita è un processo che può durare diversi minuti. perciò, discutere del "momento esatto della nascita" è un po' come discutere del sesso degli angeli, è una questione "di lana caprina" come dicevano i Latini.

Il momento "esatto" è il momento al quale si riferisce il tema natale che dimostra di funzionare "meglio" per il soggetto, come dimostrato da questo articolo dal blog di Laura Poggiani.
A birth is a process that can have a duration of several minutes. Therefore, arguing about the "exact moment of birth" is similar to discussing about the sex of angels -- in fact, it is a question of lana caprina, as the Latins used to define the useless disputes on non-existent subjects.

In deed, the "exact" moment of birth is the moment for which the natal chart is cast that better matches the personality of the native, as this article points out. From Laura Poggiani's blog.
A szülés egy olyan folyamat, ami tarthat akár sok percig. Tehát, vitázni a "pontos születési pillanatról" egy kicsit olyan, mint vitázni az angyalok neméről: egy olyan abszolút felesleges vita egy nem létező problémáról, amelyről a Latinok úgy szoktak reagálni, hogy "Iterum de lana caprina?" (Már megint kecske gyapjáról van szó?)

Inkább az valakinek a "pontos" születési ideje, amire az a
születési horoszkóp vonatkozik, amely a legjobban felel meg az adott ember személyiségének, ahogy ez a cikk hangsúlyozza. Kollégám Laura Poggiani blogjáról.

domenica 26 giugno 2011

E' vero che le RSM vanno fatte almeno per tre anni di seguito?


Una frequentatrice del newsgroup di astrologia it.discussioni.astrologia, il 26 marzo 2006, tra altre cose, scrisse: ho letto che si dovrebbe fare la rivoluzione per non piu' di tre anni consecutivi. Ecco la mia risposta:

Se ti riferisci alla "Rivoluzione Solare", questa ti càpita tutti gli anni, nei tre giorni attorno al compleanno, per tutta la tua vita e forse anche dopo...

Se ti riferisci alla "Rivoluzione Solare Mirata" (che è quella che io preferisco chiamare "Rilocazione della Rivoluzione Solare"), secondo me è consigliabile farla tutti gli anni, o per meglio dire: è consigliabile verificare tutti gli anni se vale la pena o meno spostarsi per avere una RS migliore, o perlomeno per evitare di beccarsi una RS pessima se si rimane a casa o se ci si trova comunque nel luogo meno indicato. Vorrei anche specificare che, magari, uno spostandosi per il giorno del compleanno, peggiora notevolmente la situazione rispetto a quella che avrebbe restando a casa. Insomma, quando si dice Rivoluzione Solare Mirata o Rilocazione della Rivoluzione Solare, questo non significa automaticamente spostarsi tutte le volte in capo al mondo: è una situazione che va valutata di volta in volta (cioè di anno in anno).

Ma siccome gli "effetti" (se così vogliamo chiamarli) benéfici di una corretta pratica delle RSM si rivelano anche e soprattutto sulla distanza, a mio avviso conviene "fare la rivoluzione" (nel senso detto sopra: studiare il grafico in anticipo e progettare un eventuale spostamento e/o un'attenta operazione di esorcizzazione dei simboli) tutti gli anni e il più a lungo possibile. Se uno crede in un metodo e si trova bene e nota che, nel suo piccolo, la cosa funziona, non vedo motivi per non continuare a oltranza, anno dopo anno. E' un po' la stessa cosa dei transiti: se uno "ci crede", li usa e nota la loro validità, allora li usa sempre: non è che considera i transiti solo per tre mesi e poi se ne dimentica per tutto il resto dell'anno.

La seconda domanda che fu posta in quel frangente fu:

E, soprattutto, come puo' essere considerata la rivoluzione se una persona va a vivere in un luogo diverso da quello di nascita -quindi non solo per i tre gg della rivoluzione? Ancora una volta, ecco la mia risposta:

La rivoluzione non dura tre giorni. Si tratta di un momento ben preciso che va calcolato col massimo rigore e che, al limite (considerate le solite incertezze sull'ora di nascita e applicando margini di tolleranza ben collaudati), si può considerare che duri una ventina di minuti. L'importante non è allora dove uno abita all'anagrafe o dove soggiorna di solito, ma dove si trova fisicamente in quei fatidici (o magici) venti minuti. Questo viene scritto a chiare lettere da diversi autori, in diversi testi e in diverse epoche.

Dunque la RS di un soggetto residente lontano da casa si calcola e si considera allo stesso modo nel quale si considera la RS di uno che non si sposta mai di un metro da casa sua: cioè va domificata per il luogo in cui il soggetto si trova fisicamente nel momento esatto della RS.

Questo, dal punto di vista strettamente "tecnico" (calcoli, domificazione): perché è ovvio che l'interpretazione del grafico (di qualsiasi grafico e di qualsiasi situazione astrologica: tema natale, transito, rivoluzione) non può prescindere dalle informazioni generali che abbiamo sul soggetto. Così come non interpreteremmo allo stesso modo un tema natale maschile o femminile, e non interpreteremmo allo stesso modo un transito che riguarda un novantenne o un sedicenne, allo stesso modo anche l'interpretazione della RS va inquadrata nella situazione del momento, cioè nel periodo particolare che sta vivendo il soggetto. Da questo punto di vista, il fatto che il soggetto sia giovane o vecchio, sano o malato, ricco o povero, residente nel luogo di nascita o emigrato, sono tutte informazioni importanti che ci aiutano a inquadrare meglio la sua situazione e pertanto a intepretare meglio il grafico.

Preciso (se ce ne fosse bisogno) che queste mie risposte NON sono obbiettive perché (ovviamente) riflettono la mia visione personale dell'Astrologia e le indicazioni della scuola astrologica alla quale aderisco.

sabato 23 aprile 2011

Stendhal

- Stendhal, cosa vuol dire?
- Non lo so.
- E’ un personaggio…
- Un personaggio del ‘500.
- Uno scrittore…
- No, un musicista!

(Dialogo reale, ascoltato casualmente dalla viva voce di due persone che chiacchieravano non lontane da me). 

mercoledì 2 marzo 2011

Guida all'uso di TO3000 in italiano



E' disponibile gratis una breve guida non ufficiale (ma approvata dai produttori del software) in lingua italiana all'uso di Translation Office 3000 v. 9, un potente e utilissimo gestionale per i traduttori freelance.

Desidero ringraziare Antonella Grati per il suo aiuto, senza il quale questa guida non avrebbe mai visto la luce.

Sulle mie pagine web potete scaricare la versione in Word e in PDF.

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2013: Ora la Guida è disponibile anche su Scribd.