mercoledì 8 dicembre 2010

Previsioni sì o no?


Si possono, si "devono" fare previsioni con l'Astrologia?
Personalmente trovo la previsione un fatto naturale.
Dal momento in cui possiamo conoscere in anticipo le posizioni dei pianeti indicate dalle effemeridi, è chiaro che possiamo fare previsioni.
Se l'uomo non avesse voluto guardare in nessun modo al futuro, non si sarebbe dotato di calendari.
E se avesse voluto vivere nel presente, non avrebbe ideato nessun sistema di misurazione del tempo.

mercoledì 13 ottobre 2010

Las nuevas fronteras de la Astrología


En un histórico congreso en Milán en 1975, Massimo Frisari planteó por primera vez lo que serían las "nuevas perspectivas" o fronteras de la astrología. Entre ellas la "exoastrología", o sea la posibilidad de calcular y dibujar el tema de un niño nacido en la Luna, en una futura colonia humana en la superficie lunar. Yo modestamente he ampliado el tema desarrollando reglas y métodos de la Astrología Extraterrestre.

Dirán que es ciencia-ficción pero no lo es, pues si calculan los Retornos Solares utilizando la domificación del lugar en que se encuentra el sujeto en aquel instante, sepan que muchos astronautas ya han festejado su cumpleaños (conque su Retorno Solar) en el espacio.

Por el momento sobre la astrología "espacial" (yo la llamo más correctamente: Astrología Extraterrestre, además hay una rama particular que se llama Astrología Orbital) he escrito algo sólo en italiano y en inglés. Para los que lo dominan (digo el idioma inglés), Saptarishis Astrology acaba de publicar mis estudios de astrología espacial, orbital y extraterrestre. El volumen (un archivo PDF que se puede leer con Acrobat reader) se puede bajar gratis de su sitio, sólo hace falta registrarse como usuarios. Es totalmente gratis.

Estoy preparando una versión de mis estudios en castellano. Busco editores. Más detalles en mi web.

martedì 28 settembre 2010

E' uscito il volume 8 di Saptarishis Astrology

...contenente quattro articoli miei e uno di Ciro Discepolo (tradotto in inglese da me e da Ram Ramakrishnan). C'è anche un interessantissimo articolo di Nunzia Coppola (Meskalila).

Lo potete anche leggere su Scribd.

The Vol 8 of Saptarishis Astrology has been released. You can download it from www.saptarishisastrology.com . The previous Vol 7 which was released in Dec 2009 attracted 119,436 visitors (including repeat visitors) from 120 countries thereby increasing the number of countries from 104 to 120. The statistics of it along with weekly reports can be downloaded from this link http://www.saptarishisastrology.com/download/vol8/Vol7Stats.zip

The new issue Vol 8 is the 2nd Anniversary Issue hence it contains 108 articles totally around 1500 pages, in case you are finding a trouble downloading the huge size from our server you can go to www.scribd.com/SaptarishisAstrology and download easily.

Saptarishis Astrology
As Read In 120 Countries

mercoledì 22 settembre 2010

Papa Giovanni XXIII e gli UFO


Il 21 maggio 2009 ho caricato sul mio canale di YouTube questo video, risultato della fusione-montaggio di due diversi video reperiti sempre su YouTube e da me semplicemente tradotti e sottotitolati.

Per me la cosa sarebbe finita lì. I mesi però passano in fretta e non mi sono accorto del crescente interesse verso questo filmato (che in data odierna conta quasi 34.800 visualizzazioni e che - come spesso capita in questi casi - nel frattempo è stato pure copiato e riproposto da altri utenti di YouTube).

In privato o nella sezione dedicata ai commenti, alcuni utenti di YouTube mi hanno chiesto informazioni relativamente alle fonti della notizia e/o all'identità del "segretario papale" di cui si parla nel filmato. Ma io ho sempre ripetuto che non sono un giornalista, non ho accesso alle fonti, non so chi fosse quel segretario, e ho invitato chi fosse seriamente interessato a indagare sulla faccenda a contattare quelle che per me sono state le mie fonti (peraltro citate nel video stesso): "Tercer Milenio" e "Tribuna Virtual".

A fine luglio di quest'anno, l'utente di YouTube "ossian1961" (*) mi ha contattato in privato (tramite il sistema di messaggistica di YouTube) chiedendomi appunto quali fossero le mie fonti, per aiutarlo a svolgere una indagine seria sul caso.

Ecco le mie risposte:

1) Non so se la risposta di prima è arrivata, perciò la ripeto qui di seguito.
Come scrivevo tempo fa in una mia risposta a uno dei commenti al video (rimasti visibili per diversi mesi, finché per colpa dei soliti disturbatori non ho disattivato i commenti), io non ho accesso alle fonti.
Ho trovato il materiale su YouTube e l'ho riproposto così com'è, per spirito di informazione giornalistica, senza avallarne né la veridicità né la possibile falsità. Secondo me fareste meglio a contattare direttamente Tercer Milenio.
Buona indagine.


2) (nella sua risposta, "ossian1961" scrive che io avrei "spacciato" quel materiale, facendomi notare che non è così che si fa giornalismo) Non ho spacciato nulla, ho semplicemente sottotitolato del materiale già esistente. Ritiro quello che ho scritto sul giornalismo: ovviamente la mia iniziativa non ha alcuna pretesa di essere "giornalistica".

3) (nella sua risposta, "ossian1961" si lamentava che aveva contattato "Tercer Milenio" senza avere risposta) A proposito della ricerca delle fonti sviluppatasi a seguito di alcuni commenti pubblicati (fino alla mia revoca della possibilità di aggiungere commenti) al video in questione, riporto quanto mi è stato scritto in privato [da un altro utente di YouTube] tempo fa:
---quote---
Se proprio ci tieni a buttare via una giornata (se basta) puoi recuperare tutte le fonti di cui hai bisogno semplicemente recandoti nelle sedi degli archivi di stato o quella di stato pontificio. Per le prime non hai bisogno di documenti speciali, basta la carta d'identità, per la seconda invece ti serve una autorizzazione, la migliore è quella dell'università. Da storico e "versatore di documenti in archivio" ti dico che puoi mettere mano su quello che desideri e fotocopiare il tutto. Ovvio che alcune cose si trovano sotto segreto di stato (in Italia dura 70 anni rinnovabile di altri 70) tuttavia questa dell'ufo ha tutta l'aria di essere qualcosa di reperibile al volo.
In extremis puoi dare uno sguardo alla biblioteca nazionale. Al suo interno vengono custoditi tutti gli scritti che sono andati pubblicati nei vari anni, quindi ora sta a te e alla tua forza di volontà. Non appioppare agli altri compiti a cui non sono tenuti a fare fronte. Se qualcuno ti dice una cosa, e tu ne vuoi verificare la veridicità, devi fare come ti ho scritto, altrimenti non puoi nemmeno confutare. Quello di sicuro non ti scriverà e ne ha ben donde: è sicuro di quello che ti ha scritto quindi non puoi fare altro che verificare tu se proprio ci tieni.
Spero d'esserti stato utile.
---unquote---
Io non sono un giornalista e non ho aspirazioni giornalistiche, perciò lascio a voi che siete esperti l'arduo compito della ricerca delle fonti. Mi sembra però che vi stiate fermando troppo presto, forse avete già deciso di bollare la cosa come "bufala"?


Ancora una volta, pensavo che la cosa fosse finita qui. E invece mi sbagliavo. Per una pura coincidenza, sono venuto a conoscenza che del mio video si occupa perfino una pagina del sito web del CUN di Ferrara, dove si asserisce una cosa falsa, e cioè che io avrei affermato (o che il video affermi) che il "segretario papale" di cui si parla nel video fosse Monsignor Loris Capovilla.

Il CUN di Ferrara si è preso perfino la briga di contattare Mons. Capovilla, e suggerisce che bisognerebbe *querelare* chi ha voluto coinvolgere l'alto prelato in questa vicenda.

Sono d'accordo: quel nome non l'ho fatto io; Mons. Capovilla non viene affatto nominato nel mio video (che, ricordo, ho solo duplicato da altri video presenti su YouTube). Sarebbe da querelare chi per primo ha fatto il suo nome, magari utilizzando a mia insaputa il materiale che ho elaborato su YouTube in un giorno in cui, probabilmente, avevo pessimi transiti.

Affrettatevi a prendere visione di questo video e dello scambio di commenti che ci sono stati su YouTube, perché io comunque, desiderando dormire sonni tranquilli, fra pochi giorni "oscurerò" di nuovo questo video, rendendolo "privato".

*** Aggiornamento del 29 marzo 2013 ***

Ho reso nuovamente visibile il video, aggiungendo in sovrimpressione (tramite le cosiddette "annotazioni") due link ad altrettanti servizi giornalistici di Johanan Díaz, in lingua spagnola, che riprendono questo controverso caso e le sue fonti. E che ognuno si prenda le sue responsabilità.

*** Aggiornamento del 29 marzo 2014 ***
Visto che sulla Rete si continua a proporre questo video affermando che il servizio giornalistico che io ho semplicemente ripreso e sottotitolato nominerebbe Monsignor Capovilla, o farebbe intendere che il "segretario papale" coinvolto nella vicenda sarebbe Monsignor Capovilla (cosa che viene taciuta nel filmato, e che non si può evincere dal filmato), ho deciso di rendere questo video ancora una volta "privato".

(*) Oggi "Mirt Klaar"

giovedì 9 settembre 2010

Saptarishis Astrology

EN - On Saptarishis Astrology you can read four articles of mine in English!
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IT - Su Saptarishis Astrology sono stati pubblicati quattro miei articoli in inglese.
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ES - En Saptarishis Astrology hacabn de publicar cuatro artículos míos en inglés.
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venerdì 13 agosto 2010

Diálogo entre astrólogos

...que realmente tuvo lugar durante uno de mis viajes de relocación de Retornos Solares.

- ¿Así que, Luciano, te viajaste hasta aquí para relocar tu Solar?
- Correcto.
- ¿Nada más?
- Pues bueno, cuando uno se pone de viaje planea hacer muchas cosas, como por ejemplo visitar museos, comer comida típica, encontrarse con amigos o colegas, ¿no?
- Claro, pero algo no entiendo... Y ¿cuándo tendrás el momento del retorno?
- Martes.
- ¡Pero si tu cumpleaños es miércoles!
- Sí, pero el Retorno Solar puede acontecer un día antes o un día después, no sólo el día mismo del cumpleaños.
- Y en miércoles pues, ¿qué haces?
- Nada, me viajo de vuelta a mi casa.
- ¿Y a qué hora es tu Retorno Solar?
- Siempre a una hora diferente todos los años.
- Sí, pero quiero decir... el martes ¿a qué hora te tocará el Retorno Solar?
- A las ocho y media, en la hora de aquí. A las ocho y media de la mañana.
- ¿Y qué harás entonces?
- Nada, nada especial.
- ¿Cómo, nada especial? Pero si es un momento mágico, único, muy que pero muy especial!
- Es verdad, pero no hay que hacer nada especial en ese instante.
- Pero ¿no siente uno nada? ¿No se siente algo particular? ¿Alguna energía o qué sé yo...?
- No, no creo. Yo por lo menos, nunca siento nada. Así que a lo mejor a esa hora estaré durmiendo, o tal vez desayunando en el hotel.
- Pero no, Luciano, ¿cómo puedes hacer esto? ¡Es un momento especial, tienes que hacer algo!
- Por ejemplo, ¿qué?
- Pues bien, digamos.... levantarte temprano, mirar el sol levantándose, luego echar un respiro profundo y absorbir la energía del momento.
- Bueno, sabes, soy demasiado perezoso: a lo mejor me quedaré tumbado en la cama, dormido.

lunedì 2 agosto 2010

Lectura esencial de la carta astral

La carta astral es más o menos el "identikit", el retrato-robot del individuo al que le corresponde ese cielo de nacimiento. Cuando tratamos describir a una persona con nuestras palabras, solemos empezar con sus características más evidentes: el color de su pelo, el color de sus ojos, si lleva lentes, si es calvo, si es alto o bajo, si es gordo o delgado etcétera. No solemos empezar con los detalles más insignificantes y menos evidentes, como si por ejemplo le gusta el café o la cerveza, si canta bien o mal, si tiene un lunarcito detrás de la oreja, etcétera.

Lo mismo acontece cuando se interpreta una carta astral. El cielo de nacimiento nos otorga un sinfín de informaciones sobre el individuo, pero no vale la pena empezar con los detalles menores: por ejemplo saber que su Mercurio, regente de la Quinta casa, se encuentra trino al Nodo Lunar, sí puede servir, pero sólo después de haber delineado e interpretado muchos otros elementos que en su carta astral tienen seguramente una importancia mucho, pero que mucho mayor.

Personalmente les aconsejo seguir esta lista:

1) empiecen con averiguar la posición del Sol, de la Luna, del Ascendente y de un eventual stellium (si hay)
2) determinen el planeta dominante (puede haber más que uno)
3) consideren la posición (en los signos y/o en las casas) de los demás elementos de la carta astral
4) luego consideren los principales aspectos angulares entre los más importantes elementos de la carta
5) si quieren profundizar algunos detalles, ahora sí lo pueden hacer; pueden considerar los dispositores (o regentes), las casas derivadas y eventuales otros elementos.

1) Sol, Luna, Ascendente y eventual stellium

Cada uno de estos elementos tiene prácticamente el mismo valor, la misma importancia, el mismo peso.
Del Ascendente se considerará obviamente el signo en que cae su cúspide, mientras que a ese nivel de interpretación desaconsejo considerar la extensión de la Primera casa (si se extiende a otros signos, si contiene o no planetas: estos son detalles que podrán ir considerando más tarde).
Del Sol, de la Luna y del stellium se considerará el signo pero también la casa que ocupan, cada uno de ellos.
Recuerden que hay una relación puntual entre las casas y los signos: la primera casa corresponde al primer signo (Aries), la segunda casa al segundo signo (Toro) etc. Así que si uno tiene el Sol en la Cuarta casa, se le puede considerar casi al mismo nivel que como si hubiera nacido bajo el signo del Cangrejo; si uno tiene la Luna en en la Tercera casa, se le puede considerar casi como si hubiera nacido bajo el signo de los Gemelos. A veces un individuo con, digamos, un stellium en la Quinta casa es más "león" que otros nacidos con el Sol ocupando el signo del León; un individuo nacido con la Luna en la Octava casa puede ser más "escorpión" que uno nacido con el Sol en el Escorpión, etc. etc.

A nivel de lectura esencial (y por supuesto: algo simplificada) de la carta, los mentados elementos se pueden considerar prácticamente equivalentes, al mismo nivel de importancia. Los voy a repetir aquí por mayor claridad:
1) signo ocupado por la cúspide del Ascendente
2) signo ocupado por el Sol
3) casa ocupada por el Sol
4) signo ocupado por la Luna
5) casa ocupada por la Luna
6) signo ocupado por el stellium (si hay)
7) casa ocupada por el stellium (si hay)

Consideremos ahora un ejemplo práctico, que vale mucho más de mil palabras.

Consideren las dos cartas arriba. En la carta de izquierda, la lectura esencial es la siguiente:
1) Ascendente Sagitario
2) Sol en Escorpión
3) Sol en la Undécima casa
4) Luna en Escorpión
5) Luna en la Duodécima casa
6) stellium en Escorpión
7) stellium en la Undécima casa

La interpretación esencial es: el sujeto tiene elementos de Sagitario (debido al Ascendente), de Escorpión (Sol, Luna, stellium), de Acuario (Sol y stellium en la Undécima casa) y de Pisces (Luna en la Duodécima casa).

En la carta de arriba al lado derecho, tenemos:
1) Ascendente Capricornio
2) Sol en Escorpión
3) Sol en la Décima casa
4) Luna en Libra
5) Luna en la Novena casa
6) no hay ningún stellium

Por lo tanto el sujeto tiene elementos de Capricornio (Ascendente en Capricornio y Sol en la Décima casa, además muy cerca del MC), de Libra (Luna) y de Sagitario (Luna en la Novena) y por supuesto, de Escorpión (Sol en Escorpión).

¿Así de simple? Así. Cabe añadir que en los temas femeninos la Luna suele tener relevancia mayor que el Sol en los temas masculinos; y que el Ascendente, como todo estudiante de Astrología bien sabe, se refiere principalmente a la actitud, a la impresión, a la imagen que el sujeto proyecta en los demás. Pero podemos afirmar que muchas veces los que nacen con el Ascendente Aries, por ejemplo, o con la Luna o un stellium en la Primera casa, son mucho más arianos de los que nacen con el Sol en ese mismo signo.

Existen los llamados "signos compensados", de los que escribiré en otra oportunidad. De esto se trata: hay arianos que tienden a comportarse como libras, hay capricornios que tienden a comportarse como "cangrejos", hay leones que tienden a comportarse como acuarianos etc. Para saber si uno pertenece a un signo compensado, o sea si tiene la tendencia a comportarse como si hubiera nacido en el signo opuesto, no hay más que conocerlo en persona, o sea saber cómo se comporta en la realidad. Tengan presentes que la regla del signo compensado vale sólo por la posición del Sol en los signos, y no por las demás posiciones que acabo de listar. Volveremos a esto.

2) El planeta dominante

Suele considerarse dominante (o regente del tema) el planeta o los planetas que se encuentran en conjunción con la cúspide del Ascendente y/o del MC (aún más si se encuentra en la "zona Gauquelin" respecto a esos dos puntos del cielo, es decir si se encuentra cerca del Ascendente pero en la Duodécima casa y/o si se encuentra conjunto al MC pero en la Novena casa).

Si no hay ningún planeta conjunto con el Ascendente o con el MC, se considera dominante el planeta (o los planetas) que forman cualquier aspecto angular con la cúspide del Ascendente y/o del MC.

Si no hay ningún planeta formando aspectos ni con la cúspide del Ascendente ni con la del MC (caso muy raro en la realidad), se puede considerar dominante el planeta regente del Ascendente.

Busquemos ahora el planeta dominante o los planetas dominantes en nuestras dos cartas de ejemplo.

En la de izquierda no hay ningún planeta conjunto ni con el Ascendente ni con el MC, conque debemos considerar los aspectos. Aquí notamos que Júpiter y Urano forman sesquicuadrado con el Ascendente (135°), lo que es suficiente para elegirlos de dominantes. Recuerden que estamos hablando de la lectura esencial y algo simplificada, por lo tanto a este nivel de lectura no vale la pena molestarnos a involucrar el aspecto menor de aproximadamente 15° que Luna y Venus forman con el Ascendente. Por otro lado, Luna y Venus también pueden considerarse dominantes gracias al sextil que forman con el MC. Consideren sólo los aspectos principales, pero incluyendo si necesario el quinconcio, el semicuadrado, el sesquicuadrado, el semisextil.

En la carta de derecha no cabe duda: la dominante planetaria es Júpiter-Sol: Júpiter por ser conjunto con el Ascendente, y el Sol por su conjunción con el MC.

3) Posición de los demás elementos principales de la carta (en los signos y en las casas)

Se considerarán los signos ocupados por los planetas rápidos o personales, y las casas ocupadas por los planetas (todos: rápidos y lentos), pues los signos ocupados por los planetas lentos (Júpiter, Saturno, Urano, Neptuno y Plutón) a este nivel de lectura (esencial y simplificada, nunca dejaré de subrayarlo) se puede ignorar porque es una posición más generacional que individual.

Veámoslo a nivel práctico. En la carta de izquierda se considerará que Mercurio se encuentra en Escorpión y ocupa la Undécima casa; Venus, junto a la Luna, ocupa la Duodécima casa en Escorpión; Marte se encuentra en Acuario y en la Segunda casa; Júpiter ocupa la Octava casa junto con Urano; Plutón ocupa la Novena casa; Saturno ocupa la Undécima casa.

En la carta de derecha hay Mercurio junto con la Luna en Libra y en la casa Novena; Marte en Escorpión y en la Décima; Venus en Sagitario y en la Undécima; Júpiter conjunto con el Ascendente (se le puede considerar como Júpiter en la Primera casa); Saturno en la Octava; Urano en la Segunda; Plutón en la Duodécima.

Cualquier libro de astrología les otorgará las puntuales interpretaciones de cada uno de los elementos aquí mentados.

4) Los principales aspectos angulares entre los más importantes elementos de la carta

En la carta de izquierda: la triple conjunción entre Sol, Mercurio y Saturno; el cuadrado que Marte forma con dicha conjunción; la conjunción entre Luna y Venus; el trígono que Júpiter y Urano forman con dicha conjunción; el cuadrado que Plutón forma con dicha conjunción. Creo que puede bastar, considerando que estamos hablando de una interpretación esencial y (ya lo saben...) simplificada.

En la carta de derecha: la conjunción entre Luna y Mercurio; el trígono que Neptuno forma con dicha conjunción; el sesquicuadrado que Urano forma con dicha conjunción; el trígono entre Marte y Urano y que se extiende al Sol (si consideramos un orbe amplio); el sextil entre Plutón y el Sol; mientras que por ejemplo la oposición entre Saturno y Urano, así como el trígono entre Saturno y Júpiter, los podemos considerar como aspectos generacionales, más que individuales.

5) Dispositores, casas derivadas etc.

El dispositor o regente es el planeta que "rige" el signo (o sea que se encuentra en domicilio en el signo) en que cae la cúspide da cada una de las casas de la carta astral.

Veamos las dos cartas de ejemplo.

Regentes de la carta de izquierda y sus posiciones:
Primera (Sagitario): Júpiter, en la Octava
Segunda (Capricornio): Saturno, en la Undécima
Tercera (Acuario): Saturno, en la Undécima  y Urano, en la Octava
Cuarta (Pisces): Júpiter, en la Octava y Neptuno, en la Undécima
Quinta (Aries): Marte, en la tercera y Plutón, en la Novena
Sexta (Toro): Venus, en la Duodécima
Séptima (Gemini): Mercurio, en la Undécima
Octava (Cáncer): Luna, en la Duodécima
Novena (León): Sol, en la Undécima
Décima (Libra): Venus, en la Duodécima
Undécima (Sagitario): Júpiter, en la Octava
Duodécima (Escorpión): Plutón, en la Novena

En la carta de derecha:
Regente de la Primera casa: en la Octava (Saturno)
Regente de la Segunda casa: en la Octava (Saturno) y en la Segunda (Urano)
Regente de la Tercera casa: en la Primera (Júpiter y Neptuno)
Regente de la Cuarta casa: en la Undécima
Regente de la Quinta casa: en la Undécima
Regente de la Sexta casa: en la Novena
Regente de la Séptima casa: en la Novena
Regente de la Octava casa: en la Décima
Regente de la Novena casa: en la Novena
Regente de la Décima casa: en la Undécima
Regente de la Undécima casa: en la Undécima
Regente de la Duodécima casa: en la Primera

(S.E. & O.)

Al fin de esta tarea, habrán Ustedes captado el 90% o más de las informaciones importantes sobre el sujeto cuya carta astral están leyendo. Desde luego, llegados a este punto la cosa no se acaba: no, su tarea interpretativa empieza ahora...

sabato 17 luglio 2010

Soon on Saptarishis Astrology

Exclusive articles in English: Orbital Astrology, Extraterrestrial Astrology, Astrology and Epistemology...
Only on Saptarishis Astrology.

Pronto en Saptarishis Astrology, mis exclusivos artículos en inglés: Astrología Orbital, Astrología Extraterrestre, Astrología y Epistemología...
Sólo en Saptarishis Astrology.

Presto su Saptarishis Astrology, miei articoli esclusivi in inglese: Astrologia Orbitale, Astrologia Extraterrestre, Astrologia ed Epistemología...
Solo en Saptarishis Astrology.

Hamar a Saptarishis Astrology-n: új cikkeim angol nyelven: Orbitális Asztrológia, Földönkívüli Asztrológia, Asztrológia és Episztemológía...
Csak a Saptarishis Astrology-n.

giovedì 24 giugno 2010

500 for Rummy, 500 per ramino, Ramino 500, Rummy 500, Ramino 500


Con questo post, originalmente pubblicato il 28 dicembre 2008 e rivisto nel gennaio del 2012, si conclude il trasferimento di contenuto dal mio vecchio spazio su Windows Live, che ora chiuderò (appena capisco come si fa).

E' un gioco molto simile alla pinnacola. Si gioca con un mazzo di 52 carte da poker, senza jolly
Giocatori: da 2 a 5.

Conteggi: quando un giocatore chiude la mano, ciascuno somma i punti corrispondenti alle combinazioni di carte che ha messo sul tavolo e sottrae i punti corrispondenti alle carte che gli sono rimaste in mano. A parte il giocatore che chiude la mano (che ha solo punti positivi), tutti gli altri giocatori possono guadagnare o perdere punti a seconda se la somma dei punti delle carte messe sul tavolo è maggiore o minore rispetto alla somma dei punti delle carte rimaste in mano (il dettaglio dei punti viene specificato in seguito).
Scopo del gioco: raggiungere 500 punti.
Apertura: si distribuiscono 7 carte a ciascun giocatore. Poi la prima carta del mazzo va scoperta e appoggiata di fianco al mazzo: è la prima delle carte che formeranno il cosiddetto pozzo. Il mazzo da cui pescare e la carta scoperta vanno messi al centro del tavolo, in posizione ben accessibile a tutti.
 

Come si gioca - Dopo la distribuzione delle carte, il mazziere dà tempo ai giocatori di sistemarsi le carte in mano. Inizia il gioco la persona che siede alla sinistra del mazziere di turno e si prosegue in senso orario. Come altri giochi simili, ciascun giocatore inizia la mano pescando una carta dal mazzo e chiude la mano scartando una carta. Ma al contrario di ciò che avviene in altri giochi, nel Ramino 500 le carte scartate non vanno gettate alla rinfusa nel pozzo: vanno appoggiate in bell'ordine di fianco al mazzo, in modo che siano tutte visibili nell’ordine in cui sono state scartate.
    1. Ciascun giocatore può iniziare la mano pescando la prima carta dal mazzo oppure recuperando le carte dal pozzo secondo le regole che verranno illustrate di seguito. La carta recuperata dal pozzo va utilizzata subito per creare dei tris o delle scale (vedi anche la sezione sulle “Combinazioni di carte”). Non la si può usare per attaccarla alle combinazioni di altri giocatori. In una possibile variante del gioco, ciascun giocatore inizia obbligatoriamente la mano pescando dal mazzo, e non può pescare dal pozzo finché non abbia messo giù almeno un tris o una scala. Un'altra possibile regola facoltativa che si può introdurre d'accordo con gli altri giocatori, dice che si può "aprire" il gioco mettendo sul tavolo delle combinazioni di carte solo se la somma dei punti delle carte che si mettono sul tavolo è superiore a tot punti.
      2. Il giocatore che recupera una carta dal pozzo è obbligato a trattenersi anche tutte le carte scartate successivamente. Tra le carte recuperate dal pozzo, solo la prima (quella più vicina al mazzo) va obbligatoriamente usata per creare una combinazione; le altre si possono liberamente usare per attaccarle alle combinazioni di altri giocatori, altrimenti vanno trattenute in mano. Alla fine della giocata, il giocatore scarta una carta di suo piacimento, anche una di quelle che ha appena preso su dal pozzo. Solo i giocatori che hanno già aperto il gioco creando una o più combinazioni, possono "attaccare" le proprie carte alle combinazioni di altri giocatori (anche nel corso della stessa mano in cui hanno aperto il gioco). In questo caso, il giocatore deve dichiarare a quale combinazione egli desidera attaccare la carta; dopo di che è consigliabile trattenere la carta scoperta sul tavolo presso di sé, perché concorrerà al conteggio del proprio punteggio (perché sono punti a favore di chi "attacca", non di chi ha messo giù la combinazione alla quale quella carta è stata "attaccata").
Non è chiaro cosa succede se un giocatore si sbaglia, cioè se la carta da lui scelta nel pozzo si rivela poi non giocabile. Per evitare che questo accada, è buona cosa che prima di prelevare dal pozzo il giocatore dichiari quale carta intende recuperare (la più vicina al mazzo). Anche così è possibile che, dopo aver tirato su quella carta e tutte le altre scartate successivamente, il giocatore di turno si accorga che la prima carta (quella più vicina al mazzo) non sia giocabile. E' un caso raro, ma può accadere. Eventualmente si potrebbe concordare una "punizione" in questo caso: per esempio far uscire definitivamente dal gioco il giocatore distratto, oppure assegnargli un certo punteggio negativo. Oppure semplicemente, si potrebbe annullare la giocata (la mano), la partita (per partita intendo dalla prima distribuzione delle carte fino alla chiusura, quando un giocatore scarta la sua ultima carta e si procede al conteggio) o addirittura il gioco (per gioco intendo l’insieme di partite che si conclude quando uno arriva a 500 punti). Il problema è che una volta prelevato dal pozzo, può essere difficile ricordare l’ordine esatto in cui erano disposte le carte del pozzo, e questo rende difficile poter proseguire il gioco “come se nulla fosse” eventualmente “ripristinando la serie di carte scartate”. Accetto suggerimenti sul da farsi a questo proposito.
     3. Ciascun giocatore chiude obbligatoriamente la propria giocata scartando una carta (a sua scelta) e appoggiandola nel pozzo. La carta scartata va appoggiata sopra le altre, un po’ spostata di lato in modo che siano visibili tutte le carte del pozzo nell'ordine in cui sono state scartate.
 

La regola del “Rummy!” – Se un giocatore distrattamente scarta una carta che si può attaccare ad altre combinazioni (proprie o di altri giocatori) presenti sul tavolo, il primo che se ne accorge dice “Rummy!” e può giocare la carta a suo piacimento. Una carta si considera “scartata” quando il giocatore non la tocca più, anche se non ha ancora ritirato il braccio. Se nessun giocatore si accorge di niente e non dice “Rummy!” allora il gioco prosegue normalmente. I giocatori successivi iniziano la loro mano come sempre, anche lo stesso giocatore che ha scartato la carta che si poteva attaccare. Quando un giocatore recupera una carta dal pozzo, la deve usare per formare una nuova combinazione: la nuova combinazione può essere creata usando le carte che egli aveva già in mano, oppure usando anche o esclusivamente le carte scartate successivamente. L’importante è che la prima carta del pozzo (quella più vicina al mazzo) venga usata per formare un tris o una scala.
E' obbligatorio concludere ciascuna mano scartando una carta. In una possibile variante del gioco,
non si può scartare l’ultima carta se è una carta giocabile, cioè se si può attaccare a una qualsiasi combinazione esistente sul tavolo. Quando uno scarta la sua ultima carta, gli altri giocatori hanno il diritto di verificare se essa è giocabile o no. La partita, in questo caso, finisce anche quando il mazzo è esaurito e il giocatore successivo non desidera prendere nessuna carta fra quelle scartate. Come regola opzionale alternativa, è possibile recuperare tutte le carte scartate, rimettendole coperte (a faccia in giù) in mazzo, ma senza necessariamente rimescolarle. In questa variante, dunque, è possibile concludere la mano anche senza scartare alcuna carta. Al prossimo turno, il giocatore che ha chiuso la mano senza scartare, pesca una carta dal mazzo. Se è una carta giocabile, la deve giocare. Altrimenti la scarta a faccia in su (scoperta, nel pozzo) e chiude la partita. Nella versione più diffusa del gioco, la partita si conclude sempre e comunque quando un giocatore scarta la sua ultima carta. 
 
Calcolo del punteggio - Ogni carta ha un suo valore. Le carte dal 2 al 9 valgono 5 punti ciascuna.
I 10, i Fanti (Jack), le Donne (o Regine: Queen) e i Re (King) valgono 10 punti ciascuno.
Gli assi possono valere 5 o 15 punti: quando fa parte della scala Asso-2-3 (e successivi) vale 5 punti, altrimenti altrimenti vale 15 punti. Questo vale anche se l’asso viene attaccato a una scala 2-3-4 esistente o se viene attaccato a un 2 che un altro giocatore ha attaccato a una scala 3-4-5 (e così via: l'asso potrebbe essere attaccato a un 2 che un giocatore ha attaccato a un 3 che un altro giocatore ha attaccato a una scala 4-5-6).
Per questo motivo si deve sempre dichiarare a quale combinazione di quale giocatore si desidera attaccare una carta. Vedi anche la sezione sulle “Combinazioni di carte”. Quando rimane in mano al giocatore e va a concorrere al punteggio negativo, l'asso vale sempre 15 punti! 
Alla fine di ogni partita, per ciascun giocatore si calcola la differenza tra le carte messe giù (le proprie combinazioni più le carte attaccate alle combinazioni di altri) e le carte che ha ancora in mano (che hanno valore negativo). Se il risultato è negativo, quel giocatore avrà un punteggio negativo. Come regola opzionale, si può concordare che il giocatore che accumula 101 punti negativi (cioè chi arriva a -101 punti) esce dal gioco.
Il gioco viene vinto dal primo giocatore che tocca o supera i 500 punti. Se alla fine della stessa partita ci sono più giocatori che superano i 500 punti, vince quello che ha il punteggio finale più alto.
Da notare: si possono concordare punteggi diversi per la vittoria e/o per l’uscita dal gioco.
 

Combinazioni di carte - Per combinazione si intende un gruppo di carte (normalmente un tris o una scala) che viene appoggiato sul tavolo presso ciascun giocatore “proprietario” e lì rimane fino alla fine del gioco. Ci sono due tipi di combinazioni con le quali chiunque può aprire il gioco in qualsiasi momento (in certe varianti del gioco però è necessario aspettare di avere in mano un punteggio minimo prima di poter aprire il gioco mettendo giù delle carte).
Il primo tipo di combinazione è il tris o il quartetto (poker) di carte dello stesso valore: per esempio tre o quattro 5, oppure tre o quattro Donne. L'altro è la “scala”, cioè una sequenza di tre o più carte dello stesso seme e di valore progressivo come per esempio un 5, un 6 e un 7 di cuori. L'asso può contare come 1 (e valere 5 punti) se viene messo prima di un 2; ma vale 15 punti se fa parte di un tris o di un poker di assi o se viene usato in una scala dopo il Re. A-2-3 e Q-K-A sono sequenze valide, mentre K-A-2 non è una sequenza valida. Si ricorda che le carte di una sequenza (o “scala”) devono essere tutte dello stesso seme.
Carte "attaccate" - Oltre a creare combinazioni come quelle appena descritte, i giocatori possono attaccare delle carte alle combinazioni create da altri giocatori. Tutte le volte si deve dichiarare a quale combinazione di quale giocatore si desidera attaccare una certa carta. Quando diciamo “attaccare” intendiamo appunto questo: fisicamente, la carta attaccata rimane presso il giocatore proprietario (quello che la "attacca" alla combinazione di un altro) perché concorrerà al suo punteggio positivo. Tutte le combinazioni e le carte attaccate devono essere tenute ben visibili a tutti, in modo che chiunque possa valutare la possibilità di attaccare altre carte. Se c’è un tris, è possibile attaccarci la quarta carta mancante (per esempio se esiste un tris composto da Donna di cuori, Donna di picche e Donna di fiori, è possibile attaccarci la Donna di quadri). Se esiste una scala di carte dello stesso seme, si possono attaccare una o più carte su entrambi i lati. Per esempio se esiste un tris fatto da 5-6-7 di quadri, chiunque abbia già aperto il gioco creando una propria combinazione può attaccarci il 4 di quadri e/o l’8 di quadri. Si possono attaccare delle carte anche a carte che a sua volta sono state attaccate. Inoltre ogni giocatore può aggiungere delle carte anche alle proprie combinazioni. Per esempio: - Abbiamo un tris di 6-7-8 di quadri. Qualcuno ci attacca il 9 di quadri. A questo punto chiunque ci può attaccare il 10 di quadri e così via.
A volte, una carta si può attaccare a più di una combinazione esistente. Per questo si deve sempre dichiarare a quale combinazione si desidera attaccare una carta. Per esempio, mettiamo che sul tavolo ci sia la scala 7-8-9 di quadri e il tris di 10 composto da 10 di fiori, 10 di cuori e 10 di picche. Il giocatore che ha in mano il 10 di quadri può decidere se attaccarlo al tris di 10 oppure alla scala di quadri. Una volta fatta la scelta, non si può più cambiare. Dunque bisogna dichiarare se lo si attacca alla scala o al tris.
Non è obbligatorio attaccare una carta. Le carte “attaccabili” si possono tenere in mano oppure anche scartarle: ovviamente gli altri giocatori ne possono approfittare (vedi La regola del “Rummy!”)
 

Strategie di gioco - (Consigli dati da chi gioca spesso. Fidatevi.) 
    1. Quando state aspettando la carta giusta per chiudere il gioco o quando avete poche carte in mano, di solito è una buona idea scartare gli assi o le carte che valgono 10 (cioè i 10, i Fanti, le Donne e i Re). Infatti se un altro chiude il gioco e voi avete in mano queste carte, sono tutti punti negativi che possono incidere pesantemente sul calcolo del punteggio.
     2. Cercate di non scartare una carta che, combinata con quelle scartate in precedenza, potrebbe formare dei tris o delle scale.
Per esempio: evitate di scartare un Re se c’è già un altro Re fra le carte scartate. Infatti il vostro Re potrebbe essere il secondo elemento di un possibile tris di Re. C'è il rischio che un giocatore dopo di voi possa avere un terzo Re e decida di prendere su tutto per fare il tris di Re grazie anche alla vostra carta. Al contrario, potete decidere di scartare certe carte “appetitose” proprio per invogliare gli avversari ad accumulare carte inutili, mentre voi vi state preparando per chiudere la partita. In questo modo, se voi riuscite a chiudere presto la partita, l’avversario rimasto con molte carte in mano accumulerebbe molti punti negativi.

Se scartate una carta che può formare un tris assieme ad altre carte del pozzo, voi regalate di fatto quel tris al giocatore seguente, il quale può prelevare dal pozzo (con le regole sopra precisate) e accumulare punti positivi. Lo stesso vale per le scale. D’altra parte, potete scaricare apposta delle carte giocabili in modo da invogliare gli altri a prelevare molte carte dal mazzo, mentre voi vi preparate alla chiusura. Può valer la pena farlo se si tratta di tris o scale di basso valore, però.
     3. Osservate bene le carte sul tavolo. Tenete presente che si gioca con un solo mazzo, e se avete in mano (per esempio) un asso e tra le combinazioni sul tavolo ci sono due assi, potete azzardarvi a scartare il vostro asso anche se nel pozzo c'è il quarto asso: questo perché in questo caso gli assi sono già tutti posizionati ed è esclusa la possibilità che un avversario possa formare un tris d'assi guadagnando ben 45 punti.
     4. Di solito non è una buona idea prelevare molte carte dal pozzo se un altro giocatore ha poche carte in mano o nessuna: questo perché quel giocatore potrebbe chiudere la partita in qualsiasi momento e voi restereste con molte carte in mano (cioè con parecchi punti negativi da detrarre dai vostri eventuali punti positivi). A volte però vale la pena correre il rischio. All'inizio della partita, è anche possibile provare a tenersi tutte le carte in mano finché non si creano le combinazioni necessarie a poter aprire il gioco e chiuderlo nel corso della stessa mano (per esempio mettendo giù due tris e una carta da scartare; oppure una scala di 4 carte, due carte da attaccare e una carta da scartare).
     5. In certi casi si hanno in mano combinazioni valide ma può valer la pena non metterle giù. L’esempio più frequente è la scala A-2-3. Un asso è un po' sprecato in questo modo, perché vale solo 5 punti. Si può sempre sperare che arrivino altri assi e fare un tris o un poker di assi, oppure una scala Donna-Re-Asso: in questi casi l'asso vale 15 punti. E se vi arriva il 4, potete sempre mettere giù la scala 2-3-4 e attaccarci l'asso più tardi, in un secondo momento.
Però ci sono due casi nei quali è opportuno usare l'asso nella scala A-2-3 o attaccato alla scala 2-3-4:
a) quando uno degli avversari sta per chiudere e volete liberarvi dei potenziali 15 punti negativi
b) quando in qualche combinazione sono già stati usati due o tre assi, o se è già stato usato il Re dello stesso seme dell'asso che avete in mano. In questo modo evitate di prendere 15 punti negativi e siete sicuri di guadagnarne almeno 5.
Non scartate mai un asso se sul tavolo c'è la scala 2-3-4 dello stesso seme: gli altri giocatori potrebbero accorgersene e avvalersi della regola del “Rummy!”.
     6. Memorizzate le carte che gli avversari hanno prelevato dal pozzo: vi sarà utile per decidere cosa scartare. Per esempio: sapete che un altro giocatore ha preso su 2 Fanti (Jack) e non li ha ancora messi giù. Voi avete un altro Fante, ma non lo scartate perché altrimenti l'avversario farebbe un tris di Fanti.
 

Varianti del gioco
Si può giocare a chiusure invece che a punti: si può concordare che vince il giocatore che chiude più partite (due su tre, tre su cinque…). Oppure quello che arriva per primo a 500 punti chiudendo la partita (anche se altri, nel corso della stessa partita, superano i 500 punti e hanno un punteggio più alto del suo). In questo modo non si può vincere il gioco se a chiudere la partita è stato un altro giocatore.
Carta speciale: Si può decidere di assegnare un valore speciale a una determinata carta. Per esempio, si può decidere che la Donna di picche vale 40 punti. Questo ovviamente crea particolari strategie in relazione a questa carta. Si può decidere questa cosa all'inizio di ogni partita, oppure una volta per tutte, fino alla fine del gioco.
Valori da Scala Quaranta: si può decidere che le carte dal 2 al 9 non valgono 5 punti, ma ciascuna vale il numero che rappresenta: il 2 vale 2 punti, il 3 vale 3 punti e così via.
  

© Alan Gilfoy, 2004-2005. Traduzione di Luciano Drusetta ® 2008
Pagina originale: http://www.geocities.com/alangilfoy/personalinfo/rummy500rules.html

giovedì 17 giugno 2010

Barzelletta argentina... o realtà italiana?

(Postato originalmente su WindowsLive il 29/8/2006)

REALIDAD ARGENTINA O NO?
El chico termina la secundaria y no tiene ganas de seguir estudiando a nivel terciario.
Como el padre es un tipo de pocas pulgas, lo aprieta:
- ¿Ah ? ¿No queres estudiar? Bueno, yo vagos no mantengo, así que vas a trabajar, ¿estamos?


El padre tiene algunos amigos políticos dada su larga trayectoria, trata de conseguirle un empleo y habla con un amigo:
* Rodríguez, ¿Te acordás de mi hijo? Bueno, terminó la secundaria y no quiere estudiar por ahora. Si podés, necesitaría un puesto como para que empiece a trabajar mientras decide si va a seguir una carrera... El asunto es que haga algo y no vaguee ¿me entendes?


A los tres días llama Rodríguez:
- Tito, ya está. Asesor de la Comisión de Salud del Congreso. Unos $ 9.000 por mes. Está lindo, ¿no?
* ¡No, Rodríguez! ¡Es una locura! Recién empieza. Tiene que comenzar de abajo.

A los 2 días, de nuevo Rodríguez:
- Tito, ya lo tengo. Le conseguí un cargo de Secretario Privado de un congresista. El sueldo es más modesto, de $ 5.000.
* No, Rodríguez, ¡Recién terminó el colegio! No quiero que la vida se le haga tan fácil de entrada. Quiero que sienta de necesidad de estudiar, ¿me entendes?


Al otro día:
- Tito, ahora sí, Ayudante del Encargado del Archivo, con algo de computación, ya está, claro que el sueldo se le va muy abajo... Serían $ 2.800 mangos, nada más.
* Pero Rodríguez, ¡Por favor! conseguime algo más modesto. Recién empieza. Algo de $ 500 o $ 600 mangos.
- No, eso es imposible, Tito.* ¿Por qué?
- ESOS CARGOS SON POR CONCURSO, NECESITA CURRICULUM, TITULO UNIVERSITARIO, HABER HECHO UNA MAESTRIA O POST-GRADO... ANTECENTES... EXPERIENCIA PREVIA. ES JODIDO, TITO.
Dopo le superiori, un ragazzo non ha voglia di continuare. Suo padre, che ha conoscenze altolocate, gli dice: "Ah non vuoi studiare, eh? Beh allora ti trovo un lavoro, così non stai qui a farti mantenere da paparino ma ti guadagni la pagnotta!"

Allora il papà chiama un suo amico politico e gli spiega: "Ciao caro, ti ricordi di mio figlio? Ha finito le scuole e per il momento non desidera andare avanti con gli studi. Ci vorrebbe un posticino così, giusto finché non decide che carriera intraprendere. L'importante è che faccia qualcosa, tenerlo occupato insomma, mi capisci vero?"

Dopo tre giorni l'amico politico richiama il padre e gli dice: "Ho trovato! Assistente del Ministro della Salute, al Parlamento. Pensa, guadagnerebbe sui 9.000 Euro al mese. Mica male eh?"
Ma il papà risponde: "Noooo, no, è troppo! E' solo agli inizi, non ha esperienza! Deve cominciare dalla gavetta."

Due giorni dopo il politico telefona di nuovo: "Stavolta ci siamo: Segretario personale di un parlamentare. Lo stipendio è più modesto, siamo sui 5.000."
"No, - dice il genitore - se ha appena finito le scuole! Non voglio che pensi che sia tutto rose e fiori nella vita. Voglio che si renda conto che è necessario studiare, mi capisci?"

Il giorno dopo: "Adesso ho trovato davvero il posto che fa per lui! Assistente dell'Addetto all'Archivio, occorre sapere usare un pochino il computer, ma è chiaro che lo stipendio è più basso, siamo non più di 2.800 Euro al mese..."
"Ma no! - obietta il padre - Trovami qualcosa di più modesto, adatto per uno alle prime armi. Non so, una cosetta da 500 o 600 Euro al mese..."
"Non è possibile, mi dispiace.", risponde il politico.
"Perché?", chiede il genitore.
"Sai, questi incarichi vanno a concorso, ci vuole un curriculum, laurea, specializzazione o comunque studi post-universitari, esperienze precedenti... insomma è quasi impossibile."

sabato 12 giugno 2010

I motivi di una scelta


I miei colleghi e amici traduttori sapranno certamente di cosa sto parlando: è quel fastidio che ti prende quando qualcuno ti chiede, così al volo, di tradurgli una pagina o un contratto o un articolo di giornale; o una qualsiasi altra cosa, magari anche solo una parolina, perché magari pensano (lo si capisce dal modo in cui te lo chiedono) che "tanto non ti costa nulla", perché tu "le lingue le sai".

Sì, ma loro lo sanno quanti anni di studio, di fatica, di investimenti ci sono dietro questa conoscenza all'apparenza banale e "alla portata di tutti"?

Qualcuno forse se ne rende conto, ma non conosce il mercato delle traduzioni e allora pensa che comunque tradurre non sia poi una cosa che comporti troppo impegno o tempo; e allora ti chiede di tradurre qualcosa sì, ma "ovviamente dietro compenso". Tu accetti, fai la tua offerta amichevole, che è la più bassa possibile, considerando anche il rapporto di amicizia che vi lega; e l'altra persona rimane a bocca aperta quando vede l'importo che dovrebbe sborsare perché davvero pensava che costasse molto meno.

Qualcosa di simile accade quando mi chiedono di "dare un'occhiata" ai transiti o a una Rivoluzione Solare, mirata o no: "Tanto cosa ti costa? Sei un esperto! Sei finito perfino su Wikipedia!" (fornisco di nuovo il link perché magari è solo una svista: appena se ne accorgono mi cancelleranno).

E io a spiegare che non ho tempo, che non è una cosa così semplice, che è una grossa responsabilità. E l'altra persona, stupita, replica: "Ma se c'è tanta gente sul sito di XY o sul blog di YZ che spara consigli a destra e a manca!"

Bene, dico io, rivolgiti pure a loro: io queste cose non le faccio. Io nel mio piccolo, e non è questione di farsi pagare o no, cerco di essere sempre molto professionale. E allora secondo me un buon astrologo (a meno che abbia alle spalle un'esperienza davvero massiccia) non dovrebbe giudicare un caso solo in base ad un paio di grafici o a dati di nascita forniti lì per lì.

I motivi di tanta prudenza? Innanzitutto la necessità (pensavo di scrivere "opportunità" ma credo che "necessità" sia il termine più appropriato) di verificare i dati di nascita che ci vengono forniti. Per carità, non è per scarsa fiducia! Ci mancherebbe che qualcuno si sogni di fornirci pure dei dati falsi! Chi potrebbe avere interesse a fare ciò?!?* Si tratta piuttosto di iniziare il consulto con una piccola fase di verifica, rigorosa, fatta in base a un preciso protocollo come quello proposto da Ciro Discepolo nel suo Nuovo Trattato di Astrologia. Solo dopo aver verificato ed eventualmente rettificato l'ora di nascita del soggetto, si può procedere al consulto vero e proprio.

E poi c'è anche l'opportunità (o "necessità", anche in questo caso) di studiare non un grafico ma un individuo. La differenza è fondamentale. Ci sono dei medici che tra colleghi parlano dei loro pazienti più o meno in questi termini: "Sai, ho un caso di angina pectoris che ti vorrei sottoporre", "Ah senti, mi puoi guardare questa meningite?". Credo che a chiunque dispiacerebbe sentirsi trattare in questo modo. Tutti noi ci illudiamo che i medici parlino di noi in questi termini: "Sai c'è una simpatica signora trentenne che è stata di recente colpita dall'influenza aviaria, ti va di studiarne il caso?"

Allo stesso modo, io non riesco a considerare i "casi astrologici" in questo modo: "Sai proprio ieri mi ha telefonato una Rivoluzione Solare con stellium in Ottava", "Ti va di guardarmi quest'Urano in Prima?", "Ieri è venuta a trovarmi un'opposizione Sole-Urano" e così via. Per me si tratta sempre e soltanto di individui, ciascuno con la propria situazione, personale e complessa. E ricordiamolo, l'Astrologia è solo uno dei fattori che ci permette di fare luce sull'enorme complessità delle situazioni individuali.

Dunque non stupitevi se quando mi chiedete una traduzione, anche in via amichevole e informale, io vi chiederò un giusto compenso.

E non stupitevi se quando mi chiedete un'opinione astrologica, vi risponderò che non sono disponibile per pareri astrologici "volanti". O lo facciamo in privato, come consulto e allora lo facciamo bene; oppure ne possiamo eventualmente parlare in pubblico su it.discussioni.astrologia o su questo blog. Ma a questo punto c'è pure il blog di Ciro Discepolo e il newsgroup free.it.scienza.astrologia, ma anche Facebook e chissà quante decine di forum e di mailing list astrologiche piene di volenterosi che vi possono elargire il loro consiglio...

* P.S. Ah mi dite che anni fa, su free.it.scienza.astrologia qualcuno postò dei dati di nascita anonimi e dopo aver sentito le varie previsioni e commenti da parte dei volenterosi frequentatori del gruppo (questo soggetto ha un anno buono, no ha dei transiti pessimi ecc. ecc.), saltò fuori che si trattava dei dati di nascita di Michael Schumacher, postati sul gruppo proprio allo scopo di "prendere in castagna" gli astrologi? Ah, me n'ero dimenticato! Nulla di nuovo sotto il sole, comunque: già nel secolo XVII qualcuno in Francia sfidò l'astrologo di corte a prevedere il futuro di "un nuovo nato alla corte del Re". Dopo avere avuto il responso, svelò che si trattava dei dati di nascita di un asinello, nato appunto in quei giorni nelle stalle del palazzo di corte. Gli astrologi, vedete, non hanno vita facile. Nemmeno i traduttori.

domenica 6 giugno 2010

Lectura esencial del Retorno Solar según las reglas de Ciro Discepolo


Aunque es obvio, cabe aclarar que las indicaciones del RS hay que considerarlas siempre en relación con los tránsitos del mismo período, y también considerando las potencialidades ya presentes en el tema natal del sujeto que estamos considerando. Además nunca olviden que lo factores astrológicos no son los únicos factores que determinan o influencian la vida del ser humano: siempre hay que encajarlos en su situación real, personal, familiar, laboral, social, económica etc.
La interpretación del RS según el método de Discepolo es bastante sencilla. No hay que perderse en pormenores, no hay que interpretarlo como si fuera un tema natal, no valen (o valen muy poco) los aspectos angulares entre los elementos del cielo del RS. Lo que vale en realidad, y que contribuye a indicar los acontecimientos fundamentales del año (o sea de los 12 meses de validez del RS) son los siguientes cuatro puntos, que hay que considerarlos prácticamente al mismo nivel de importancia:
– qué Casa del tema natal contiene el Ascendente de RS
– en qué Casa de RS se encuentra el Sol de RS
– en qué Casa de RS se encuentra Marte de RS
– en qué Casa de RS se encuentra un stellium de RS (si es que hay).

Si algunos elementos se repiten, cuentan como uno.
Por ejemplo un RS con el Sol en Octava, el Ascendente en la Décima natal, y un stellium de, digamos, Marte Venus y Júpiter en la Novena Casa, se interpretan esencialmente así: un RS de Octava, Novena y Décima.
Un RS con el Ascendente en la Octava, el Sol en la Octava, Marte en la Primera y ningún stellium: es un RS de Octava y Primera.
Un RS con stellium formado por Sol, Mercurio y Venus de RS en la Segunda Casa de RS, el Ascendente de RS en la Segunda Casa natal y Marte de RS en la Cuarta Casa de RS, es un RS de Segunda y Cuarta.

Así de sencillo.

Si queremos profundizar la interpretación, lo podemos hacer con analizar la posición de los demás planetas de RS en las Casas del RS; pero ellos suponen una importancia mucho menor respecto a los cuatro elementos que acabo de mentar.

sabato 1 maggio 2010

Momenti storici / Historical moments / Momentos históricos


According to certain historians (I don't know if this is true...) if the English fleet hadn't defeated the Invencible Armada in the battle of Gravelines in 1588, now the world's leading language would be Spanish.

Cuentan algunos historiadores (yo no sé si es correcto...) que si la batalla de Gravelinas de 1588 contra la flota inglés la hubiera ganado la Invencible Armada, hoy en día sería el Español el idioma dominante en el mundo.

Dicono certi storici (non so se è vero...) che se la battaglia di Graveline del 1588 contro la flotta inglese l'avesse vinta l'Invencible Armada, oggi la lingua dominante nel mondo sarebbe lo spagnolo.

lunedì 5 aprile 2010

Estoy de vuelta


Estoy de vuelta de lo que considero la más importante de las relocaciones de mis Retornos Solares desde cuando adhiero al método de Ciro Discepolo.

Mi primer acto fue el de agregarme al grupo Astrología culta y erudita, al que me invitaron variadas veces, yo siempre esperando a que llegue un momento propicio y por fin considero que el momento haya llegado.

Como digo al presentarme en ese grupo, practico una astrología muy técnica, concreta: geografía, astronomía, cálculos rigurosos: esto es importante cuando se trazan los Retornos Solares y sus posibles relocaciones.

Me gusta la astrología concreta. Esto no quiere decir que no aprecio los símbolos, los arquetipos, pero prefiero más un tipo de lectura o interpretación que frente a un determinado tránsito o a un determinado tipo de Retorno Solar no te dice que tienes que evolucionar o enfrentar a tu karma, sino más bien te sugiere que (por ejemplo) se te puede estropear tu impresora o que puedes encontrar a alguna persona interesante que te va a poder ayudar en tus proyectos.

Es precisamente por esto que me gusta la corriente llamada "Astrología Activa" del italiano Ciro Discepolo, a la que (quizás con razón) definen "determinista". Aunque yo intento darle un corte nada determinista, pues todo el mundo lo sabe: astra inclinant, non necessitant.

Además me ocupo de la relación entre ciencia y astrología, y de cuestiones como ¿es la astrología una ciencia? y las disciplinas que definimos "ciencias", ¿son ellas ciencias de verdad? O sea que, como sugiero en este artículo, me parece útil que nos acerquemos a la astrología con un aproche de tipo epistemológico.

Y por último, me ocupo de las últimas fronteras de la astrología. Hay muchos astronautas que festejan sus cumpleaños en órbita, ¿cómo serán sus Retornos Solares? Pronto habrá misiones humanas en el espacio. ¿Cómo calcularles pues el tema natal, el Retorno Solar?

Esta y muchas otras cosas, en mi web o aquí mismo en mi blog.

venerdì 26 febbraio 2010

Giuro che questa cosa l'ho sentita davvero!


Continua il travaso di contenuto dal mio spazio su WindowsLive.

Questo dialogo l'ho sentito nell'estate 2006 e vi giuro che è assolutamente vero!

- Vado offlain!
- Come hai detto, scusa?
- Vado offlain, oppure... onlain, come si dice?
- Offlain, si dice offlain.
- Sì, guarda, ultimamente mi viene sempre da dire "offlain".
Mi piace, lo dico spesso: "offlain".... Ma cosa vorrà dire?
- Mah guarda, secondo me sarà "o flain", da "flai", volare.
"Oh flaing": oh, volare.
- Sì, hai ragione; è sicuramente così.

giovedì 18 febbraio 2010

Translation Office 3000


Continua il travaso di contenuti dal mio spazio su WindowsLive, con un post del 17 giugno 2006 che può interessare i miei colleghi traduttori.
All'epoca era appena uscita la versione 8 di Translation Office 3000, un importante gestionale di grande utilità per il traduttore freelance. Nel frattempo è uscita la versione 9, sempre più stabile e completa.
Ecco cosa scrivevo all'epoca.

E' uscita la nuova versione (la numero 8) di TO3000, un potente gestionale per traduttori freelance che, volendo, può essere utile anche per le piccole-medie agenzie di traduzione (anche se per loro il produttore AIT ha sviluppato un gestionale apposito chiamato Projetex).

TO3000 permette di gestire complessi progetti di traduzione e contatti con numerosissimi clienti. La versione 8 ha comportato un notevole passo avanti rispetto alla versione precedente, introducendo alcune novità fondamentali che hanno però disorientato alcuni utenti.

Innanzitutto la gestione dei progetti. Con la versione precedente i singoli ordini di traduzione, cioè le singole commesse (chiamate Jobs) venivano gestite separatamente anche se facevano parte di un unico progetto più complesso (come potrebbe essere per esempio la traduzione di una lunga serie di documenti relativi ad un unico tender, o la traduzione delle varie macchine appartenenti a uno stesso impianto, o delle varie fasi della corrispondenza commerciale di un unico cliente...). Le versioni successive hanno introdotto il concetto di Project.

L'idea di base è appunto quella di raggruppare i singoli lavori in progetti coerenti. Ottima idea, che però non tiene conto del fatto che, spesso, al freelance viene assegnato da tradurre qualcosa che non sa se costituirà un ordine isolato o se farà parte di un progetto più complesso o continuativo. Al momento non è ancora prevista la possibilità di spostare un certo Job da un progetto (o da un cliente) a un altro, perciò nel dubbio, personalmente apro un progetto per ogni cliente (o agenzia) con cui lavoro, e lo estendo automaticamente fino alla fine dell'anno in corso. Poi inserisco in quello stesso progetto tutti i lavori che mi arrivano da quel cliente nel corso dell'anno.

Dalla versione 8, il TO3000 crea una serie di cartelle di lavoro nella root del disco fisso, a livello C:\ e questo (a detta dello sviluppatore) è stato fatto per venire incontro alle richieste di molti traduttori. La cartella principale si chiama Business e contiene due sottocartelle: Clients e Projects. Per ogni cliente viene creata automaticamente la sottocartella Marketing che contiene lo storico dei contatti con quel cliente (funzione che nella versione precedente si chiamava Apply), e per ogni progetto vengono create le "classiche" sottocartelle Incoming, Work e Outgoing oltre ad eventuali altre cartelle che l'utente ritenga utili o necessarie per una migliore gestione del progetto.

La creazione di queste sottocartelle è ampiamente personalizzabile, come quasi tutti gli aspetti e le funzioni di questo formidabile gestionale. Io per esempio creo, per i progetti più complessi, anche una cartella di Reference dove salvo tutto il materiale di riferimento (illustrazioni, file utili, traduzioni precedenti) ed eventualmente una cartella di Revisione (nei casi in cui l'ordine preveda anche una fase di revisione successiva alla consegna del testo tradotto). Anche se è possibile impostare il gestionale in modo che crei automaticamente lo stesso set di cartelle e sottocartelle uguali per ciascun cliente e per ciascun progetto, personalmente preferisco evitare la creazione automatica delle cartelle per poter ulteriormente personalizzare l'archiviazione dei file sul disco rigido, in modo da poterla adattare a ogni singolo caso specifico.

Per chi aggiorna il software è prevista la possibilità di preservare e riutilizzare il proprio database storico (comprensivo di contatti, offerte, lavori svolti, fatturazioni, pagamenti e molto altro ancora) grazie a un'apposita routine di aggiornamento. Purtroppo il passaggio dalla versione 7 alla 8 ha comportato una diversa collocazione delle cartelle sul disco, così le cartelle vecchie si possono recuperare solo con una serie di copia e incolla. Inoltre le versioni successive alla 7 non prevedono la possibilità di riordinare a ritroso i lavori svolti e archiviati dalla versione 7 come singoli Jobs sparsi, raggruppandoli in Projects. Inoltre una volta assegnato un Job a un certo Project, non è possibile spostarlo a un altro Project o a un altro Client. Se per esempio un lavoro vi viene assegnato da un certo cliente o da una certa agenzia, e poi per qualsiasi motivo vi viene chiesto di fatturarlo a un'altra ditta, la cosa diventa un po' problematica. Se questa possibilità esiste, ancora non l'ho scoperta e vi sarei grato se me la poteste segnalare.

Oltre allo spostamento logico e fisico delle cartelle nel disco rispetto alla versione 7, le versioni successive di TO3000 hanno introdotto una serie di filtri che permettono di visualizzare certi tipi di clienti, di fare ricerche fra i contatti in base alla località o addirittura al numero di telefono o all'indirizzo E-mail, e così col tempo questo prezioso software è diventato un programma completo che consiglio a tutti i traduttori che vogliano fare un salto di professionalità.

Un'altra novità introdotta a partire dalla versione 8 è la funzione Schedule, che permette di visualizzare il flusso di lavoro in un vero e proprio "tableau" (chi come me ha esperienza albeghiera sa a cosa mi riferisco: una griglia in cui è possibile visualizzare la durata dei progetti e dei singoli lavori di traduzione, proiettati su un calendario).

Esiste anche la possibilità di creare statistiche relative ai vari clienti, al fatturato, agli impagati, e tanto altro ancora.
Con TO3000 basta avere la pazienza e la costanza di inserire tutte le informazioni nella fase iniziale, e poi seguire fatturare e tenere sott'occhio le scadenze dei pagamenti è un gioco da ragazzi. Buon lavoro allora!

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2013: Fra i documenti che ho caricato su Scribd potete trovare anche la mia Guida essenziale a TO3000 versione 9.

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2014: Nel frattempo il gestionale è arrivato alla versione 11.

lunedì 8 febbraio 2010

Protocollo di verifica


Continua il travaso di contenuti dal mio spazio su Windows Live.

Il primo marzo 2006 scrivevo quanto segue:

Stralcio dal thread sul protocollo di verifica astrologica discusso nel novembre 2003 sul newsgroup it.discussioni.misteri. In particolare si discuteva di alcuni esperimenti volti a dimostrare l'esistenza di una relazione fra professione e Tema Natale del soggetto.

"Ladybat" scrisse: Ritengo agghiacciante l'idea che una persona diventi una prostituta perche' quando è nata le stelle erano in una certa posizione.Ecco la mia risposta: Non è detto che le cose stiano in questi termini. Come dicevo, qui si tratta di verificare una semplice affermazione, che dice né più né meno che "esiste una relazione tra cielo di nascita e individuo". Quel "perché" lo hai aggiunto tu. "Relazione" non significa necessariamente "relazione di causa-effetto". Vediamo prima di stabilire se c'è una relazione, poi vedremo eventualmente di che tipo di relazione si tratta.

Ladybat argomentò: Se gli astrologi possono ricostruire a posteriori la professione dall'oroscopo allora c'è un rapporto di causa-effetto tra stelle e mestiere. Se non c'è causa-effetto allora semplicemente le risposte sarebbero dovute essere random e, non essendolo, l'esperimento era condizionato in modo che le risposte fossero giuste. Tertium non datur. Mia controrisposta: E' che questo pone tutta una serie di problematiche che rischiano davvero di condizionare l'esperimento fin dall'inizio. La mia posizione (vediamo se c'è un riscontro numerico e solo dopo cerchiamo di capire che tipo di rapporto c'è) è anche per evitare che ci siano idee preconcette tra chi, da una parte e dall'altra, prenderebbe parte a queste verifiche.

Per quel che riguarda il "Tertium non datur" aggiunsi: ??? Non sono sicuro di aver capito. Stiamo appunto cercando di impostare esperimenti non condizionati. Se si parte dal presupposto che l'esperimento era condizionato, ovvio che anche qualsiasi risultato che dovesse provare una possibile relazione tra astri e professione verrebbe negato a priori. [...] Allora facciamo così: tu continua a chiamarla "relazione di causa-effetto", io continuo a chiamarla soltanto "relazione", ma comunque la si chiami, scopo di queste verifiche era (e sarebbe, se qualcuno dovesse prendersi la briga di rifarle) di verificare appunto se esiste una relazione tra astri e professione.

lunedì 25 gennaio 2010

¿Quién mató a Carmencita?


E' il titolo di una splendida, struggente e poco conosciuta canzone di Víctor Jara.

Ma non è di Carmencita che vi voglio parlare, ma bensì del newsgroup it.discussioni.astrologia di cui sono, per il momento, moderatore.

Alla moderazione di it.discussioni.astrologia (gruppo di discussione aperto su mia iniziativa nel lontano 2003 nella speranza di ricreare l'atmosfera conviviale e serena che c'era nel gruppo tin.it.hobby.astrologia prima che nel 1999 subisse un duro attacco da parte di feroci troll) nel corso degli anni si sono succedute varie persone: tutte, chi più chi meno, sono state duramente attaccate e (udite bene!) perfino minacciate. Come se la moderazione di un newsgroup fosse una cosa importante...

Ora, a distanza di anni, non sono sicuro di ricordare bene e di poter ricostruire fedelmente la cronistoria della moderazione di it.discussioni.astrologia. Ma sono certo di non raccontare inesattezze se dico che io lo scettro del moderatore di quel gruppo non lo volevo proprio; eppure per via di quella iniziativa qualcuno mi accusò subito di volermi creare una posizione di "prestigio", di voler fare di quel gruppo una specie di mia "vetrina" personale nel complesso panorama dell'astrologia italiana. Io quel gruppo l'avevo soltanto proposto ai gestori delle news italiane e ho contribuito a crearlo, non lo nego; ma non avrei voluto esserne anche il moderatore.

Però in quel periodo tormentato non avrebbe avuto senso creare un gruppo di discussione astrologica non moderato, per tutta una serie di motivi che forse un giorno spiegherò. Se it.discussioni.astrologia fosse stato creato non moderato, si sarebbe semplicemente affiancato al già esistente free.it.scienza.astrologia e al già nominato tin.it.hobby.astrologia (entrambi infestati da troll).

E così fu che si decise di comune accordo, dopo pubblico dibattito, che it.discussioni.astrologia dovesse essere moderato. A quel punto ci si pose il problema di chi potesse svolgere un compito che fu subito percepito come spiacevole, scomodo, antipatico, ingrato ma necessario, al punto che nessuno se lo voleva accollare. Iniziammo allora a moderare io e Isabella Aiello (che accettò su mia insistenza), poi a noi due si affiancò anche Enzo Barillà.

In breve tempo, prima Isabella poi io lasciammo la moderazione: ora per la prima volta in pubblico racconto che a indurmi a lasciare la moderazione fu un'E-mail che mi inviò una persona amica, che mi avvertiva che sarebbe stato meglio per me lasciare la moderazione per un certo periodo, dato che il gruppo stava calpestando non ricordo quali interessi. Fidandomi ciecamente di questa persona e desiderando poter dormire in pace la notte, lasciai la moderazione del newsgroup anche se questo contribuì a creare di me l'immagine di un tira-e-molla indeciso e dubitante che non ha a cuore le sorti di un gruppo che egli stesso ha contribuito a creare. Ovviamente le cose non stanno affatto in questi termini, e se qualcuno non ci crede mi dispiace: ci sono dettagli che convincerebbero chiunque ma che non posso rivelare.

Se ricordo bene, dopo di me la moderazione passò a Massimo Manca, persona di assoluta integrità, fuori dalle beghe dell'astrologia italiana e soprattutto abile ed esperto moderatore di gruppi Usenet (la moderazione di un newsgroup funziona in modo molto diverso rispetto alla moderazione di una mailing list o di un forum web on-line, e richiede precise cognizioni tecniche).

Dopo un po' di tempo Massimo Manca denunciò di avere ricevuto (pure lui...) pesanti minacce e che, essendo il suo interesse per l'astrologia piuttosto scarso e svolgendo l'attività di moderazione per puro hobby (come tutti noialtri, del resto...) lasciava la moderazione.

La staffetta passò di mano a un certo "Davide,,," (sì proprio così: Davide seguito da alcune virgole), il quale all'epoca mi scrisse in privato firmandosi con nome e cognome, dandomi un'ottima impressione sia come persona che come moderatore. Nonostante questo, all'improvviso, senza dare preavvisi né spiegazioni, nel dicembre 2008 Davide,,, lasciò la moderazione e il Gruppo di Coordinamento delle News italiane (che di fatto è il gestore, o se vogliamo dirlo in altri termini: l'owner di tutti i gruppi di discussione che iniziano con il prefisso "it.") decise di lasciarlo smoderato.

A me piangeva il cuore vedere il "mio" gruppo, per la cui creazione e avvio tanto avevo fatto, privo di moderazione; così, per evitare di vederci arrivare i soliti messaggi che affliggono tutti i gruppi non moderati (spam, catene di Sant'Antonio, annunci vari, messaggi completamente fuori argomento...) mi riproposi come moderatore. Ecco qua, le cose sono andate così. Il resto è storia recente e ancora in pieno svolgimento.

Le statistiche del gruppo sono pubbliche, eccole qua. Mostrano che dopo averne ripreso la moderazione, il gruppo di discussione ebbe una breve rinascita, segno di un rinnovato interesse. Dopodiché... beh, dopodiché sono successe altre cose che magari vi racconterò un'altra volta, o forse non vi racconterò mai perché, come già detto, ci tengo a dormire tranquillo.

Tutta questa premessa serve solo per riproporvi il breve, laconico intervento che feci sul mio spazio WindowsLive il 26 febbario 2006, intitolato: "La tormentata moderazione di it.discussioni.astrologia (idam)":

Davide,,, sta ricevendo delle critiche per il suo operato come moderatore di it.discussioni.astrologia. Non è una novità. Mi verrebbe da dire: "Ragazzi, non vi andavo bene io; non vi andava bene Isabella; non vi andava bene Enzo; non vi andava bene Massimo... Adesso vedete un po' di accontentarvi con quello che passa il convento (cioè il GCN-It)!"

AGGIORNAMENTO DICEMBRE 2013: Il newsgroup langue... ma non mi dispiace. Il suo degno successore è "Il nuovo salotto di Luciano Drusetta" su Facebook. Un gruppo ristretto a pochi appassionati, che (tocchiamo ferro, vero...) sta riuscendo nell'intento programmatico di idam: riunire gli appassionati di astrologia che gradiscono ritrovarsi in un luogo virtuale di scambio, protetto dalle continue contrapposizioni che logorano il panorama astrologico italiano.

AGGIORNAMENTO AGOSTO 2014: Il gruppo di Facebook non è più una novita e ha cambiato nome in "Il salotto di Luciano Drusetta". Nel frattempo, sia il glorioso "forum della TIN" tin.it.hobby.astrologia sia il newsgroup "FISA" free.it.scienza.astrologia non esistono più. Eppure avevano detto: Hic manebimus optime.